Internet a 100Gbps: l'obiettivo del progetto Strauss | Ingegneri.info

Internet a 100Gbps: l’obiettivo del progetto Strauss

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Raggiungere una velocità dati di internet pari a 100Gbps: è questo l’ambizioso obiettivo che Unione europea e Giappone si prefiggono di raggiungere attraverso uno dei sei progetti di ricerca, annunciati il 4 luglio, volti a ridefinire la struttura di internet a livello mondiale aumentando l’efficienza delle reti di trasporto dati. Il progetto, denominato Strauss, mira a costruire una rete dati addirittura 5.000 volte più veloce rispetto alla velocità media attuale della banda larga europea (20Mbps).

Questo progetto è motivato, al pari degli altri, da un urgente bisogno di reti nuove e più efficaci per far fronte all’enorme aumento del traffico dati online, che secondo le previsioni continuerà anche nel prossimo decennio. Basti pensare che in tutto il mondo si generano attualmente 1,7 milioni di miliardi di byte di dati al minuto; il volume del traffico dati è raddoppiato tra l’inizio del 2012 e l’inizio del 2013 e si prevede che crescerà di 12 volte entro il 2018.

I progetti di ricerca, che riceveranno circa 18 milioni di euro di finanziamenti, affronteranno problemi legati alla sicurezza informatica, all’alta densità del traffico dati e all’efficienza energetica.

I progetti finanziati sono: Strauss, per mettere a punto fibre ottiche che raggiungano la velocità di 100 Gbps; Miweba, per migliorare la capacità di utilizzo delle frequenze radio esistenti, al fine di potenziare le connessioni mobili ad altissima velocità; Necoma, per individuare nuove modalità per aumentare la sicurezza dei dati personali in ambienti sensibili mettendo a punto misure per valutare le minacce di attacchi informatici e il loro potenziale impatto.

Gli altri tre progetti finanziati sono: GreenIcn, per assicurare un uso efficiente dell’energia nelle reti di informazione. Permetterà di testare l’affidabilità della rete in stati di calamità come terremoti o uragani, quando le risorse energetiche sono scarse e la prestazione della rete risulta di vitale importanza; ClouT, per consentire il controllo in tempo reale di sensori attivi per funzioni legate all’uso di energia, al controllo del traffico o alle emergenze; Felix, che istituirà piattaforme sperimentali Ue-Giappone che aiuteranno le università e i centri di ricerca a testare le nuove tecnologie di rete.

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