Internet e banda larga, Italia distante dalla media europea | Ingegneri.info

Internet e banda larga, Italia distante dalla media europea

wpid-21711_bandalarga.jpg
image_pdf

Spesa in ricerca in sviluppo, diffusione della banda larga, brevetti registrati e capacità innovativa delle imprese: sono questi alcuni dei dati analizzati dall’Istat nel capitolo dedicato a “Scienza, tecnologia e innovazione” di Noi Italia, il sistema informativo che fotografa i diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese.

In primo luogo, la spesa per ricerca e sviluppo: al 2011 l’incidenza sul Pil è dell’1,25%, un valore distante da quello dei paesi europei più avanzati, ma non lontano dall’obiettivo Europa 2020 fissato per l’Italia, pari a 1,53%. Gli addetti alla ricerca e sviluppo (in unità equivalenti a tempo pieno) sono 3,8 ogni mille abitanti nel 2011, al di sotto della media europea (5,1) e con forti diversità territoriali.

Il periodo 2008-2010, rispetto a quello precedente, fa registrare una quota di imprese innovatrici di poco ridotta, da 32,0 a 31,5%. Conforta però rilevare che l’Italia si collochi al di sopra del valore medio dell’Unione. In questo contesto, è l’industria a risultare il settore più innovativo, con il 43,1% di imprese innovatrici contro il 24,5% dei servizi e il 15,9% delle costruzioni.

Sui brevetti, il dato non è esaltante: l’Italia ha presentato all’Epo (European patent office) oltre 3.600 richieste, ma bisogna considerare che l’indice di intensità brevettuale, in costante crescita dal 2001, nel 2009 ha fatto rilevare una riduzione, attestandosi a 72,4 brevetti per milione di abitanti e soprattutto risultando ben al di sotto della media europea.

Venendo a Internet, il 91,6% delle imprese con almeno 10 addetti vi accede tramite la banda larga nel 2012, valore superiore alla media Ue27 (90,0%), anche se l’Italia risulta ancora distante dai paesi europei più virtuosi. Fuori dalle imprese, e nella vita quotidiana, il dato appare più sconfortante: solo il 54,8% della popolazione italiana sopra i 6 anni vi accede, e di questi il 33,5% lo fa giornalmente. La posizione nazionale è decisamente inferiore alla media dell’Ue27, pari al 70%.

La quota di famiglie italiane che si connette a Internet tramite la banda larga è pari al 59,7%, con 45,3 punti percentuali in più rispetto al 2006; la quota cala sensibilmente nel Mezzogiorno, e in particolare in Calabria, dove le famiglie connesse sono il 51,1%.

Infine, il numero di laureati in discipline tecnico-scientifiche nel 2011 è pari a 12,9 ogni mille residenti tra i 20 e i 29 anni. Rispetto al 2000, il valore dell’indicatore è più che raddoppiato, sia per gli uomini sia per le donne.

Per consultare l’intero rapporto Noi Italia, clicca qui.

Copyright © - Riproduzione riservata
Internet e banda larga, Italia distante dalla media europea Ingegneri.info