IoT per la Blockchain: digitalizzazione delle assicurazioni e “Smart Contract” | Ingegneri.info

IoT per la Blockchain: digitalizzazione delle assicurazioni e “Smart Contract”

Parliamo di nuove tecnologie dell’Internet of Things (IoT) ed archiviazione delle informazioni tramite la Blockchain per promuovere l’innovazione digitale nel settore assicurativo

Blockchain il contenitore digitale
Blockchain il contenitore digitale
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Sistemi come l’Internet of Things (IoT), le comunicazione Machine to Machine (M2M) e le piattaforme in cloud sono adesso più che mai gli inarrestabili motori del cambiamento che stanno subendo i processi produttivi odierni, ponendo la digitalizzazione alla base della nuova rivoluzione industriale.

Proprio per lo scambio di dati, informazioni e nuovi sistemi produttivi si rende fondamentale la Blockchain che, considerata una tecnologia rivoluzionaria capace di portare enormi benefici a diversi settori, sta ricevendo crescente attenzione nell’ambito dell’industria.

In questo articolo spiegheremo:

Cos’è la Blockchain? Qual è il suo potenziale?

La Blockchain, letteralmente una “catena di blocchi”, fa la sua prima apparizione nell’Ottobre del 2008 quando un individuo che si firma come Satoshi Nakamoto pubblica un articolo dal titolo “Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System”. Nato nel contesto immediatamente successivo alla crisi finanziaria globale, il sistema propone un metodo di pagamento globale basato sulla rete che sfrutta un registro pubblico decentralizzato, divenuto noto come “Blockchain”. L’obiettivo era quello di trasferire i pagamenti online da una parte all’altra senza fare affidamento sugli intermediari, dando alla Blockchain il compito di registrare i trasferimenti finanziari e garantire, tramite operazioni crittografiche, l’autenticazione dei pagamenti.

Successivamente definiti in diversi modi, il significato ed il potenziale della tecnologia Blockchain, spesso risultano essere ad oggi,  poco chiari sia agli utenti che alle imprese che potrebbero usufruirne.

Proprio in questo contesto, si inserisce la collaborazione tra il gruppo di ricerca  di Grafica e Sistemi Intelligenti del Dipartimento di Automatica e Informatica del Politecnico di Torino e l’Innovation Team di Reale Group, che ha prodotto tre studi pubblicati o in corso di pubblicazione su importanti riviste internazionali quali IEEE Consumer Electronics Magazine, IT Professional e Future Internet con lo scopo di definire la Blockchain e descrivere quali sono i suoi vantaggi e svantaggi, quali sono i meccanismi che la governano e quali le possibili applicazioni nel settore assicurativo.

Appronfondisci lo studio pubblicato sulla rivista Future Internet dal gruppo di ricerca nato dalla collaborazione tra il PoliTo e la società Reale Group.

Definendo la Blockchain come un “grande libro mastro”, condiviso e consultabile, che si “autocompila” (non avendo quindi bisogno di un ente terzo che li gestisca) registrando tutte le transazioni effettuate dai vari utenti negli scambi finanziari online, in continuo aggiornamento, il gruppo di ricerca nato dalla collaborazione tra del PoliTo e la società Reale Group leader nel campo assicurativo, bancario, immobiliare e dei servizi, mira ad estendere l’uso di tale tecnologia ad altri settori vagliando la possibilità di applicarla al mondo delle assicurazioni ed in particolare a Reale Mutua.

Basandosi sulla tecnologia Blockchain infatti, il gruppo di ricerca intende puntare sullo sviluppo digitale nel campo assicurativo tramite la registrazione delle informazioni e l’inserimento di queste in un blocco – “block” – che, a sua volta, viene aggiunto a quelli precedenti, creando così una catena – “chain”- la quale tiene traccia di tutto quello che è avvenuto. Potendo inserire infine informazioni aggiuntive sulla persona o su specifici dati settoriali, è possibile formare degli Smart Contract permettendo la trasmissione di materiale e trasponendo in codice un contratto,  permettendo così di verificare in automatico l’avvalersi di determinate condizioni (controllo di dati di base del contratto) e di autoeseguire in automatico azioni (o dare disposizioni affinchè si possano eseguire determinate azioni) nel momento in cui le condizioni determinate tra le parti sono raggiunte e verificate.

Quali innovazioni si potrebbero avere nel settore assicurativo?

La tecnologia Blockchain e gli Smart Contract potrebbero essere utilizzati con successo per accelerare l’elaborazione dei sinistri e ridurre i costi operativi, svolgendo un compito di fondamentale importanza nel calcolo del premio assicurativo, nella valutazione del rischio e nella prevenzione delle frodi, agendo come un libro mastro condiviso che registra la storia precedente di un individuo (precedenti rivendicazioni, infrazioni commesse, anamnesi, …) e consente alle compagnie assicurative di poter identificare, facendo affidamento sui dati reperiti, le eventuali frodi commesse dal soggetto o di calcolare automaticamente il premio di una polizza.

Riconoscendo diverse applicazioni per l’ambito assicurativo, capaci di modificare il mercato,  migliorare l’esperienza del cliente e ridurre i costi, un apporto fondamentale e utile al reperimento delle informazioni si può avere tramite l’utilizzo della tecnologia dell’Internet of Things (IoT). L’utilizzo di sensori IoT capaci di trasmettere informazioni riguardo eventuali nevicate, aumento dell’umidità, danni o altro e l’inserimento di tali dati alla Blockchain potrebbe consentire infatti, tramite gli Smart Contract, di risarcire o rimodulare la copertura assicurativa in autonomia, riducendo notevolmente i tempi di attesa, la quantità di modulistica da gestire e le eventuali discrepanze, potendo ipotizzare la creazione di gruppi assicurativi direttamente tra i contraenti e senza intermediari.

Approfondisci il tema sulla sicurezza ICT.

Quali sfide bisogna affrontare per applicare le Blockchain al settore assicurativo?

Nonostante si riconoscano molteplici sviluppi per il settore assicurativo, tuttavia, la tecnologia Blockchain è ancora in una fase di sviluppo embrionale, non essendo stato ancora completamente esplorato lo spettro delle possibili applicazioni e rimandando alla visibilità e scoperta dei risultati in un arco di tempo compreso tra i prossimi tre-cinque anni.

Proprio sul tema si esprimono i professori Claudio Demartini, Fabrizio Lamberti e la Dottoressa Valentina Gatteschi, autori degli studi per il Politecnico di Torino commentando le molteplici sfide che bisogna affrontare dal punto di vista della ricercare per poter applicare la tecnologia Blockchain al settore assicurativo: “Prima fra tutte la scalabilità, dal momento che sarà indispensabile identificare l’architettura corretta che permetta di velocizzare l’inserimento di grandi quantità di informazioni da parte di molte fonti diverse, quali persone fisiche, come pure sensori ed altri dispositivi intelligenti. Un’altra sfida è rappresentata dall’esperienza utente. Al momento, per utilizzare la Blockchain servono infatti marcate competenze informatiche. Risulterà importante progettare piattaforme facili da utilizzare, in grado di nascondere all’utilizzatore la complessità sottostante. Un’ultima grande sfida riguarda gli aspetti legislativi. Sarà in particolare necessario definire con precisione il ruolo degli Smart Contract rispetto alle normative vigenti. Una volta superate queste sfide, la Blockchain potrà essere utilizzata abitualmente in ambito assicurativo, con vantaggi significativi per le compagnie, ma anche per i loro clienti”.

 

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