Logistica portuale sostenibile: a Bari sbarca ISMAEL | Ingegneri.info

Logistica portuale sostenibile: a Bari sbarca ISMAEL

Prevedere l'impatto ambientale delle attività logistiche e di movimentazione merci nel porto di Bari: un'innovazione basata sui Big Data e chiamata ISMAEL

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Ottimizzare la logistica portuale in chiave ecosostenibile, monitorando in tempo reale i dati di sette sensori posizionati dentro e fuori il porto di Bari. Si chiama ISMAEL e da Treviso, via Lecce, è approdato nel capoluogo pugliese il software della DBA di Villorba, finanziato con un milione e 351 mila euro, in parte garantiti dalla Regione Puglia nell’ambito del Fondo di Sviluppo e Coesione – APQ Sviluppo Locale 2007/2013 sulla linea degli aiuti ai programmi integrati promossi dalle PMI per attività di ricerca e sviluppo.

Il software attraverso i sensori posizionati dentro e fuori il porto di Bari, raccoglie dati relativi alle condizioni meteorologiche, alle concentrazioni di sostanze inquinanti, al transito di veicoli nell’area portuale: la piattaforma si basa sui paradigmi innovativi come l’Internet of Things e i Big Data, ed ha l’obiettivo, attraverso gli algoritmi matematici, di costruire sofisticati modelli in grado di predire i fenomeni studiati. Sarà possibile, infatti, vedere la banchina del porto con l’accumulo di container, la nave che sta arrivando e l’ingorgo provocato dal traffico o da un semaforo in tilt, sull’arteria che deve essere percorsa dai camion in entrata o uscita dal porto.

Il sistema ISMAEL ha un plusvalore di carattere ambientale davvero unico – spiega Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale – perché i sensori rilevano una mole di dati utile a diminuire l’impatto ambientale di un’infrastruttura come quella portuale che ha un peso importante sull’ecosistema che lo circonda. Attraverso ISMAEL potremo controllare che le navi durante la sosta in porto utilizzino carburanti a basso contenuto di zolfo, ma anche rendere più fluido l’accesso degli autoarticolati nell’area del porto attraverso il riconoscimento biometrico, senza la necessità di passare la scheda di accesso e quindi diminuendo i tempi di attesa. Noi metteremo a disposizione questi dati agli enti che dovessero averne bisogno, come l’Arpa e speriamo di potenziare il sistema grazie al prossimo arrivo della tecnologia 5G a Bari”.

Il porto di Bari visto da una delle navi da crociera che ogni settimana fanno scalo in Puglia

Il porto di Bari visto da una delle navi da crociera che ogni settimana fanno scalo in Puglia

All’interno dell’Autorità portuale di Bari è stato allestito un centro di calcolo dedicato, presso il quale i modelli predittivi saranno addestrati ed eseguiti. Tra le predizioni necessarie e utili c’è quella relativa ad un possibile insabbiamento del fondale del porto: prevenire questa eventualità, attraverso il monitoraggio continuo delle correnti meteo marine, associando la mole di dati captati da ISMAEL, è un importante prospettiva garantita dal software.
I dati saranno trattati in tempo reale con il sistema GAIA port community system già operante nei porti di Bari, Barletta e Monopoli e di prossima estensione a quelli di Brindisi e Manfredonia, con il quale l’Autorità di Sistema Portuale supporta sin dal 2010 le operazioni portuali per il transito e controllo di passeggeri e merci.
ISMAEL faciliterà nei porti dell’AdSP il processo di integrazione del sistema logistico, il potenziamento delle infrastrutture, attraverso l’innovazione tecnologica, e la salvaguardia ambientale, obiettivi questi delineati dalla Legge di riforma delle Autorità portuali. Il sistema ISMAEL avrà una sua fase sperimentale che durerà per tutto il 2018. L’obiettivo è di estenderlo a tutti i porti che fanno parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale nel 2019.

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