Macchinari innovativi, tutto esaurito per le agevolazioni del Mise | Ingegneri.info

Macchinari innovativi, tutto esaurito per le agevolazioni del Mise

Nel giro di pochi giorni arrivate ben 268 domande da parte di PMI delle regioni meno sviluppate del Bel Paese con l'obiettivo di condurre le imprese verso la Fabbrica intelligente

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Grande successo per Macchinari Innovativi, la misura messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico per le piccole e medie imprese con l’obiettivo di sostenere la realizzazione, nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), di programmi di investimento diretti a consentire la transizione del settore manifatturiero verso la cosiddetta Fabbrica intelligente. Ebbene, nel giro di pochi giorni sono arrivate al Ministero ben 268 domande di agevolazioni, superando ampiamente il fabbisogno finanziario richiesto che prevede una dotazione finanziaria di 288 milioni di euro. Pertanto, come fanno sapere dal Ministero, “a seguito dell’esaurimento di detta disponibilità, è disposto con effetto dal 1 febbraio 2019 la chiusura dello sportello per la presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni”. Rimane aperto invece lo sportello per la presentazione delle domande di agevolazione per quanto concerne il capitolo Tecnologie per un manifatturiero sostenibile (articolo 3, comma 1, lettera c) decreto 9 marzo 2018).

Una misura a sostegno di investimenti innovativi

La misura sostiene gli investimenti innovativi che, in coerenza con il piano nazionale Impresa 4.0 e la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, consentono “l’interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo, innalzando il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica, favorendo l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali”.

La dotazione finanziaria complessiva dell’intervento, definito nell’ambito del Programma operativo nazionale ‘Imprese e competitività’ 2014-2020 FESR, è pari a euro 341.494.000,00, di cui:

  • euro 119.205.333,33 a valere sul Programma complementare di azione e coesione – POC “Imprese e competitività” 2014-2020 approvato dal CIPE con delibera n. 10/2016 del 1° maggio 2016;
  • euro 169.194.666,67 a valere sull’Asse III, Azione 3.1.1 del Programma operativo nazionale – PON  “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR;
  • euro 53.094.000,00 a valere sull’Asse IV, Azione 4.2.1 del Programma operativo nazionale – PON “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR, riservata ai programmi di investimento innovativi basati sulle tecnologie per un manifatturiero sostenibile in grado di garantire un utilizzo più efficiente dell’energia.

I programmi di investimento ammissibili devono:

  • prevedere spese non inferiori a euro 500.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00;
  • essere realizzati esclusivamente presso unità produttive localizzate nei territori delle Regioni meno sviluppate;
  • prevedere l’acquisizione dei sistemi e delle tecnologie riconducibili all’area tematica Fabbrica intelligente della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, come elencati negli allegati alla normativa di riferimento.

I capitoli di spesa

Le spese correlate ai programmi di investimento devono essere:

  • relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi;
  • riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati che figurano nell’attivo patrimoniale dell’impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni;
  • riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
  • pagate esclusivamente in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni;
  • conformi alla normativa comunitaria in merito all’ammissibilità delle spese nell’ambito dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali programmazione 2014-2020;
  • ultimate non oltre il termine di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

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