Mobilità urbana, il Politecnico di Torino vuol essere hub di riferimento | Ingegneri.info

Mobilità urbana, il Politecnico di Torino vuol essere hub di riferimento

Nell'ambito della strutturazione su scala continentale di una serie di "InnovHub" - cioè strutture-ombrello orientate a innovazione, formazione e creazione di startup - operanti nell'ambito della mobilità urbana, Torino è in prima fila per il polo del Sud Europa

La Mole Antonielliana di Torino Photo by imageBROKER/REX
La Mole Antonielliana di Torino Photo by imageBROKER/REX
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È stata presentata al Politecnico di Torino Knowledge Innovation Community U-Move, proposta di finanziamento nell’ambito della mobilità urbana ora al vaglio dello European Institute of Technology (EIT). PoliTo, capofila dell’iniziativa per l’hub Sud Europa, ha il supporto di partner di primo piano come Politecnico di Milano, Università degli Studi di Genova, Centre for Research and Technology Hellas – CERTH (Grecia), Eni, FCA-CRF, Ferrovie dello Stato Italiane, IVECO, Swarco Mizar, TIM, Regioni Piemonte e Liguria e Città di Torino, Genova e Trento.

Si punta a costituire un network che consenta di sviluppare soluzioni di trasporto intermodale incentrate sull’utente e finalizzate a un utilizzo più proficuo del territorio urbano, nonché a formare capitale umano con percorsi di studio e iter di educazione civica rivolti ai giovani.

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Un Innovhub per il trasporto intermodale

Si prevede la creazione di un InnovHub per il Sud Europa coordinato dal Politecnico di Torino. L’hub si interfaccerà con altre realtà analoghe istituite in tutta Europa (Germania e Paesi Nordici, ad esempio) e farà da realtà-ombrello nell’ambito del trasporto di persone e merci.

U-Move porterà alla strutturazione di master, dottorati e a corsi di formazione permanente e professionale; saranno inoltre create e promosse startup operanti nel settore della mobilità urbana. Altro obiettivo è la sensibilizzazione dei cittadini nei confronti del trasporto sostenibile.

Il Rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco ha commentato così: “In questo settore, si stanno sviluppando la maggior parte dei progetti più innovativi e delle tecnologie più all’avanguardia proposte dalla ricerca attuale, anche perché le aziende del settore devono oggi riformulate i propri obiettivi. Per le aziende automobilistiche, ad esempio, i temi oggi allo studio sono la connettività, la guida autonoma, con tutti i temi collegati, in termini ad esempio si copertura di rete, di infrastrutture. Sarebbe una grande notizia se dopo il successo di aver ottenuto il Competence Center di Industria 4.0, anche per la mobilità del futuro Torino diventasse un centro importante: per la nostra città vorrebbe dire cambiare pelle, senza però cambiare missione”. E ancora: “L’ultimo miglio del trasferimento tecnologico è proprio affidato a questo progetto”.

In caso di semaforo verde da parte dell’EIT, saranno erogati 400 milioni – comprendendo anche altri hub come Goteborg, Madrid, Lione e Karlsruhe – che costituiranno il 25% dei previsti costi di avviamento complessivi.

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