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Nasce il Network nazionale Industria 4.0

Cultura d’impresa e nuovo modo di fare impresa: ecco gli obiettivi dello strumento presentato dal Ministero dello Sviluppo Economico

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Un nuovo modo di fare industria e diffondere la cultura d’impresa. E’ con questo spirito che il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato il “Network Nazionale Industria 4.0”, un “innovativo strumento per diffondere la conoscenza sui reali vantaggi derivanti da investimenti in tecnologie in ambito Industria 4.0”.

La Legge di Bilancio 2017 ha dato attuazione al Piano Nazionale Industria 4.0 che ha riportato la politica industriale al centro dell’agenda di Governo. Il pacchetto contiene numerosi strumenti che hanno lo scopo di rilanciare la competitività delle imprese italiane, sostenendole nei loro programmi di investimento e di innovazione.

In tal senso, il network nazionale Industria 4.0 è già attivo ed è costituito da numerosi punti distribuiti sul territorio nazionale che perseguono in varie declinazioni il comune obiettivo di accompagnare e supportare le imprese nella trasformazione digitale 4.0, attraverso le seguenti attività:
– Diffusione della conoscenza sui vantaggi derivanti da investimenti in tecnologie in ambito Industria 4.0 e dal Piano nazionale Industria 4.0
– Affiancamento alle imprese nella comprensione della propria maturità digitale e nell’individuazione delle aree di intervento prioritarie
– Rafforzamento e diffusione delle competenze sulle tecnologie in ambito Industria 4.0
– Orientamento delle imprese verso le strutture di supporto alla trasformazione digitale e i centri di trasferimento tecnologico
– Stimolo e supporto alle imprese nella realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

A livello nazionale lo sforzo del Governo è davvero notevole. Basti pensare che in tutta la Penisola sono già attivi 77 Punti d’Impresa Digitale (PID), in capo alle Camere di Commercio, che offriranno la diffusione della conoscenza di base sulle tecnologie in ambito Industria 4.0. Ma non solo: sono presenti anche 100 Innovation Hub (30 in capo a Confartigianato, 28 in capo a CNA, 21 a Confindustria e 21 a Confcommercio) che hanno come obiettivo quello di offrire sia formazione avanzata su tecnologie e soluzioni specifiche per i settori di competenza sia il coordinamento delle strutture di trasformazione digitale e dei centri di trasferimento tecnologico. Infine, è prevista la presenza di diversi Competence Center, centri di alta formazione e sviluppo di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale; le risorse ai diversi Competence Center saranno assegnate sulla base della valutazione dei progetti presentati attraverso un bando pubblico di prossima uscita. In questi centri specializzati si svolgeranno le seguenti attività: a) la valutazione della maturità digitale delle imprese, attraverso l’individuazione delle aree di intervento prioritarie e lo sviluppo dei corsi di alta formazione; b) l’alta formazione, attraverso la promozione e la diffusione di competenze su linee produttive dimostrative e lo sviluppo di casi d’uso; c) i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, attraverso la concentrazione dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale su tecnologie e soluzioni già presenti sul mercato, o prossime alla commercializzazione, e il sostegno alle potenziali imprese committenti nella fase di implementazione e di monitoraggio dei risultati.

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