Tokyo sfida Dubai: nel 2045 una torre alta il doppio del Burj Khalifa | Ingegneri.info

Tokyo sfida Dubai: nel 2045 una torre alta il doppio del Burj Khalifa

Fantasia o evoluzione naturale? Lo studio Kohn Pedersen Fox Associates ha proposto un super grattacielo alto 1.700 metri, da ultimare nel 2045. Quando, forse, sarà tecnologicamente possibile realizzarlo

© Kohn Pedersen Fox Associates
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Lo studio americano Kohn Pedersen Fox Associates hanno annunciato che entro il 2045 potrà essere portata a termine la costruzione di quello che per il momento si candida  diventare il grattacielo più alto del mondo, a quota 1.700 metri (1 miglio), doppiando esattamente la Burj Khalifa di Dubai, attualmente in cima alla classifica. L’edificio in questione si chiama Sky Mile Tower, e fa parte del progetto più ampio Next Tokyo.

Nella baia della capitale giapponese, infatti, è prevista non solo la costruzione della Sky Mile, ma di una city-in-city tutta orientata verso la capacità di potersi adattare ai cambiamenti climatici. Proprio le conseguenze dell’innalzamento del livello del mare, o dell’importante attività sismica, che hanno caratterizzato (e continuano a farlo) la costa giapponese, hanno portato allo sviluppo di un progetto di contromisure per migliorare la baia di fronte a questi disastri naturali, includendo anche la creazione della Sky Mile Tower e di un nuovo quartiere transit-oriented.

La struttura del grattacielo potrà ospitare più di 50 mila residenti e sarà caratterizzata da un design esagonale, una delle forme più resistenti al vento.

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© Kohn Pedersen Fox Associates

Sono sei moduli interconnessi che formano degli interstizi a sezione rastremata, capaci di frangere anche i venti più imponenti. Ogni 320 metri ci saranno delle terrazze, e in genere l’edificio sarà dotato di tutte le facilities più comuni, tra cui negozi, ristoranti, alberghi, biblioteche, palestre e cliniche.

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© Kohn Pedersen Fox Associates

Il complesso studiato per ottimizzare ogni impiego energetico potrà, ad esempio, riutilizzare il calore in eccesso di una parte dell’edificio per l’eventuale altra parte in deficit, contando quindi su una concreta efficienza dell’utilizzo delle risorse. Non solo: l’acqua verrà raccolta centralmente, trattata e conservata su tutti i livelli della torre, e la distribuzione avverrà per gravità, eliminando la necessità di pomparla da terra verso l’alto.

In attesa che venga completata un’altra torre KPF-made da record, la Lotte World di Seul, lo studio americano ha già invaso la rete con le immagini del Next Tokyo Center facendo sembrare il 2045 già domani.

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