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Pubblicata la norma Uni per la qualifica delle competenze BIM

Riconosciuta la certificazione come titolo professionale prevista dalla legge n. 4/2013: ecco le definizioni degli specialisti del Building Information Modeling

BIM norma UNI
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È stata pubblicata la norma Uni 11337-7 intitolata ‘Gestione digitale dei processi informativi – Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa’. La norma definisce le competenze dei professionisti che operano con l’approccio BIM Building Information Modeling – obbligatorio dal 1° gennaio 2019 per alcune categorie di appalti pubblici – ed è il riferimento unico per la certificazione delle competenze, secondo i principi della Iso Cei 17024. Sarà dunque possibile per i professionisti del settore ottenere una certificazione conforme a una norma nazionale e con l’accreditamento di Accredia riconosciuta come titolo professionale.

Dati e caratteristiche della norma Uni per il BIM

La norma Uni 11337-7 non descrive chiaramente i metodi e tempistiche di esame, i criteri di valutazione e punteggio né i requisiti per il mantenimento e durata della certificazione stessa; è il regolamento Tecnico ICMQ a fornire tutte le indicazioni relative ai requisiti di ammissione e modalità di esame, in modo che la verifica di Accredia possa convalidare tale metodologia per renderla di riferimento per le certificazioni rilasciate in ambito nazionale. Le certificazioni degli esperti BIM rilasciate da ICMQ prima della pubblicazione della norma resteranno comunque valide fino alla naturale scadenza, ma potranno anche essere adeguate al nuovo schema sostenendo un esame ridotto, con lo scopo di verificare solo i nuovi ambiti di conoscenza introdotti dalla norma Uni.

La norma sottolinea la centralità di alcune categorie come la cyber security, i contratti collaborativi, la tutela della proprietà intellettuale, la business intelligence, le data analytics e il construction project management, evidenziando che la modellazione informativa e i processi informativi non possono essere distinti da quelli decisionali.

Le figure professionali BIM nella norma UNI 11337-7

La norma indica quattro profili professionali, di cui tre già noti, il quarto novità assoluta. I profili conosciuti sono quelli del:

  • BIM Specialist (Operatore Avanzato della Gestione e della Modellazione Informativa),
  • BIM Coordinator (Coordinatore dei Flussi Informativi di Commessa),
  • BIM Manager (Gestore dei Processi Digitalizzati).

Il nuovo riguarda il CDE Manager (Gestore dell’Ambiente di Condivisione dei Dati). Altre qualifiche citate nella norma sono il BIM Modeler, una figura strettamente operativa, il BIM Adviser e il BIM Job Captain, figure più aziendali o specialistiche, non riconducibili a una professionalità codificabile. La norma prevede che le figure professionali possano collaborare stabilmente od occasionalmente con una organizzazione.

Per ogni profilo, la norma delinea le funzioni e i requisiti che riguardano l’abilità, la competenza e la conoscenza. Il suo formato riflette uno schema specifico, comune ad altre norme analoghe, come quella relativa al Project Manager. La norma ha l’intento di influire sulla maturità digitale degli operatori, apportando indicazioni e chiarimenti utili per evitare fraintendimenti e, in prospettiva, per agevolare l’attribuzione di responsabilità in sede giurisdizionale.

Il glossario degli specialisti del BIM

Il BIM Specialist è un soggetto operativo profondamente implicato tecnologicamente nella singola commessa e nella modellazione informativa, ma anche dotato di consapevolezza sul piano delle implicazioni culturali, giuridiche, gestionali e organizzative, e perciò dovrà possedere non solo una conoscenza profonda degli applicativi di produzione dei modelli informativi e una adeguata padronanza dei relativi saperi disciplinari, ma dovrà anche possedere pure una consapevolezza dei criteri con cui i software sono stati concepiti sotto la fattispecie dell’ingegneria dell’informazione e segnatamente delle basi di dati.

Il BIM Coordinator è il regista principale della specifica commessa, funge da ponte tra il BIM Specialist e il BIM Manager, configurando le strutture di dati, le corrispondenti regole di controllo e attuando la susseguente verifica dei modelli informativi disciplinari e aggregati, e assicurando la continuità tra ambienti di calcolo e ambienti di modellazione.

Il BIM Manager, pur avendo compiti non irrilevanti nelle singole commesse, oltre che nella ottimizzazione del coordinamento tra di esse, si delinea quale gestore dei processi digitali dell’organizzazione per cui agisce, svolge periodicamente valutazioni sul grado di maturità digitale dell’organizzazione tramite metodologie riconosciute, ha la rsponsabilità di sovrintendere alla configurazione delle linee guide proprietarie e al loro aggiornamento tramite l’implementazione delle verifiche ispettive, collabora con i vertici aziendali nella determinazione delle politiche di investimento, di gestione del rischio e di reclutamento, formazione e ricerca.

Il CDE Manager deve possedere la piena padronanza della data science al fine di governare un intero ecosistema digitale, dell’organizzazione o della commessa.

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