Poi Energia 2015: 120 milioni per chi investe nelle Regioni convergenza | Ingegneri.info

Poi Energia 2015: 120 milioni per chi investe nelle Regioni convergenza

Entro il prossimo 12 luglio il Mise, con apposito decreto definirà il termine di apertura e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni

poi energia 2015
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E’ stato pubblicato pochi giorni fa il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) he mette a disposizione 120 milioni di euro a valere sul POIEnergie rinnovabili ed efficienza energetica” FESR 2007/2013 (download a fine articolo), destinati alle imprese di qualsiasi dimensione con unità produttive localizzate nei territori delle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia che vogliono realizzare investimenti nel settore dell’efficienza energetica (Regioni convergenza).
Dal testo si apprende che il 60 per cento delle risorse messe a disposizione è riservata ai programmi proposti da micro, piccole o medie imprese.
Potranno beneficiare del finanziamento tutte le imprese che, alla data di presentazione, sono in possesso dei seguenti requisiti:
– essere regolarmente costituite da almeno un anno e iscritte come attive nel Registro delle imprese;
– essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
– trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
– non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
– essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente e con gli obblighi contributivi;
– essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
– non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento GBER.
I programmi d’investimento ammissibili devono prevedere la realizzazione di interventi funzionali alla riduzione nominale dei consumi di energia primaria all’interno di un’unità produttiva esistente, tale da ottenere una riduzione nominale dei consumi.
Le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile che sono indicate all’art. 6 del decreto nel dettaglio.
Le agevolazioni sono concesse, nel rispetto dei limiti previsti all’articolo 3, commi 2 e 6, del Regolamento de minimis, ai sensi dei quali l’agevolazione massima concedibile per ciascuna impresa unica non può in alcun caso superare l’importo di euro 200.000,00.

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