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Polimi vola in orbita con l’Agenzia spaziale italiana

Nasceranno a Milano quattro nuove figure professionali operative sulla ricerca scientifica e l'innovazione tecnologica spaziale

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Flessibilità nelle direzioni di sviluppo, interdisciplinarietà, eccellenza nell’esecuzione e nel trasferimento della conoscenza: questi i temi principali dell’accordo tra il Politecnico di Milano e l’Agenzia Spaziale Italiana.

Un investimento dal valore di circa 6 milioni di euro, suddiviso in 400 mila ogni dodici mesi per 15 anni, esclusivamente da destinare al capitale umano, fondamentale per produrre innovazione e mantenere la ricerca italiana nel settore spaziale competitiva nelle tecnologie più importanti quali robotica, smart materials e metodi di analisi e previsione delle calamità naturali.
L’attività di collaborazione in ricerca scientifica e sviluppo di tecnologie innovative tra il Politecnico di Milano e l’Agenzia Spaziale Italiana, consentirà la nascita di quattro figure accademiche con elevata specializzazione nelle tecnologie spaziali, robotica e materiali intelligenti.

Disegnare un futuro che veda protagonista la ricerca e l’innovazione svolta dal nostro Paese è l’obiettivo dell’accordo, che rientra in una strategia volta a indirizzare la ricerca scientifica del settore verso le applicazioni previste per l’evoluzione delle attività spaziali, sia nel campo della ricerca scientifica robotica e umana, sia nel campo dell’osservazione dello Spazio.
Le tematiche principali su cui si articolerà la collaborazione, tutti di elevata innovazione tecnologica e di importanza strategica, sono quattro:

  • Sviluppo di tecnologie per la realizzazione di strumentazione scientifica e componentistica ad alte prestazioni da imbarcare a bordo di satelliti e necessarie per affrontare le sfide delle nuove missioni di esplorazione interplanetaria e di osservazione dell’universo;
  • Robotica, guida, navigazione e controllo, satelliti miniaturizzati, laboratori per la realizzazione di test in condizioni ambientali estreme sono alcune delle aree funzionali allo sviluppo tecnologico;
  • Materiali intelligenti ‘Smart Materials’ composti da particelle leggere e resistenti, realizzate con tecniche innovative, che si adatteranno autonomamente all’ambiente estremo dello spazio, capaci di autoripararsi e di percepire eventuali difetti di tenuta e danni alla loro struttura. Creazione di componentistica spaziale, come propulsori e robot, priva di difetti e costituiti anche da materiali diversi e difficilmente combinabili, di fondamentale applicazione nelle tecniche di Additive Manufacturing (AM).

Ed infine, l’ideazione di metodi di simulazione e modellazione matematica con tecniche di analisi dati e di simulazione numerica utilizzati come supporto al monitoraggio del territorio in caso di calamità naturali. Saranno implementati algoritmi di calcolo efficienti per poter fornire risposte in tempi immediati da utilizzare nei Big Data provenienti dai satelliti, fornendo strumenti a supporto della previsione di frane e inondazioni.
Le attività di ricerca e sviluppo scientifico verranno realizzate in un nuovo centro congiunto tra Agenzia spaziale italiana e Politecnico di Milano, guidate da posizioni accademiche dedicate agli ambiti di ricerca identificati
L’accordo, oltre a portare al centro dei  laboratori le tecnologie per lo spazio, sarà anche simbolo di un messaggio di impegno sul lungo termine di qualità e innovazione in campo scientifico fornendo quella continuità e stabilità di cui la ricerca e l‘innovazione hanno tanto bisogno.

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