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Qualità della banda larga: Italia al 26° posto

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Al 26° posto nella classifica “Broadband leadership” dei 30 paesi considerati i più avanzati a livello mondiale per le connessioni a banda larga. Questa la posizione dell’Italia all’interno dello studio annuale condotto dalla Said Business School dell’Università di Oxford, in collaborazione con l’Università di Oviedo.

L’indagine, giunta alla terza edizione, ha analizzato complessivamente 72 nazioni e 24 milioni di connessioni in tutto il mondo, collocando al primo posto della classifica dei 30 Paesi indicati come i più evoluti la Corea del Sud, seguita da Hong Kong e Giappone.

L’Italia figura al 26° posto dei top 30, preceduta da Romania (23°) e Grecia (24°) e seguita da Bulgaria (27°), Ungheria (28°), Repubblica Ceca (29°), Polonia e Slovacchia che chiudono la classifica a pari merito.

Ai vertici della classifica troviamo la Corea del Sud, che mantiene la leadership per il secondo anno consecutivo con una penetrazione della banda larga del 100%. Al secondo posto figura Hong Kong, seguito da Giappone,Islanda, Svizzera e Lussemburgo, a pari merito al quinto posto, e Singapore. Al sesto posto figura Malta e poi Olanda, Emirati Arabi e Qatar, Svezia e al decimo posto la Danimarca. Francia, Canada e Stati Uniti guadagnano la 15a posizione, mentre per trovare Regno Unito e Germania è necessario scendere al 18°.

A livello globale, lo studio evidenzia che la qualità della banda del broadband ha registrato un miglioramento pari al 50% in soli tre anni, mentre la penetrazione cresce dal 40 al 49% delle famiglie. Inoltre 38 paesi – che rappresentano il 53% di tutti quelli analizzati – hanno colmato il digital divide diminuendo il gap qualitativo tra broadband dentro e fuori le città.

Sono 48 i paesi (66%) che soddisfano i requisiti per godere di tutti i principali servizi offerti da internet oggi – social networking, video a bassa definizione in streaming, video-conferenza, condivisione di file di piccole dimensioni, instant messaging, email, web browsing -.

Quattordici Paesi sono invece già pronti per le applicazioni internet del domani, come internet tv ad alta definizione e i servizi video ad alta qualità che dovrebbero diffondersi rapidamente nel giro di pochi anni. Tra questi figurano Corea del Sud, Giappone, Svezia, Finlandia, Paesi Bassi e anche Lettonia, Bulgaria, Romania e Lituania, nonostante i bassi tassi di penetrazione che caratterizzano queste ultime quattro nazioni.

Hong Kong, Islanda, Corea del Sud, Lussemburgo e Malta risultano essere i paesi leader nella penetrazione della banda larga, che raggiunge il 100% delle famiglie. Il 49% dei nuclei familiari di tutti i paesi studiati hanno accesso alla banda larga, rispetto al 40% del 2008 e al 47% del 2009.

Il Giappone si distingue per il numero di città con la più alta qualità di banda larga in tutto il mondo: Nagoya, Yokohama e Osaka rispettivamente al secondo, terzo e quarto posto. La Lettonia presenta il gap maggiore per quanto riguarda la qualità di banda nelle principali città e nelle regioni rurali, mentre in Giappone la qualità di banda è migliore nelle zone rurali rispetto ai centri abitati.

Per quanto riguarda la banda larga mobile, i leader mondiali per qualità sono Svezia, Danimarca, Usa e Spagna. La latenza di banda larga mobile, una delle maggiori debolezze di accesso a internet tramite dispositivi mobili, è migliorata del 45% in un solo anno e, secondo lo studio, la velocità media di download è ora pari a 936 Kbps, con una crescita del 35% rispetto al 2009, e la velocità media di upload è attualmente di 277Kbps, con un incremento di oltre il 100% dal 2009.

di O.O.

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