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Realtà aumentata in edilizia: il futuro è in un casco

DAQRI lancia il primo casco in grado di fornire informazioni di lavoro in 4D, lo “Smart Helmet”. Evidenti le potenzialità, anche in ottica BIM. Che cos’è e come funziona.

© Daqri
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La realtà aumentata (AR) si aggiunge e collabora con la realtà virtuale (VR), aprendo alla possibilità di interrogare la realtà in tempo reale. L’ambiente fisico di lavoro, dunque, viene integrato ed espanso da molteplici informazioni contestuali, offrendo maggiore profondità alla capacità di analisi e giudizio. Un nuovo orizzonte tecnologico reso possibile dalla fusione di tali mondi digitali, come esplorato e pragmatizzato dal DAQRI Smart Helmet.

Tale prodotto è volto, negli intenti, al miglioramento delle condizioni di svolgimento delle attività lavorative del comparto edile, anche in ottica di implementarne la sicurezza in fase di esecuzione. Come precedentemente esposto, questi fornisce istruzioni di lavoro in ambiente 4D, offrendo una visualizzazione interattiva di dati anche termici in tempo reale, oltre alla possibilità di connettersi in remoto ad esperti al di fuori dell’area di cantiere per un consulto specialistico.

Il casco, infatti, possiede una fotocamera RGB 1080p HD oltre ad una propria termocamera in grado di rilevare temperature relative e assolute (in un range compreso tra -20°C e 120°C), enfatizzate da una visione grandangolare e dalla capacità di acquisire movimenti e fasi degli oggetti all’interno di un ambiente definito. La rilevazione di profondità fino a 4 metri è assicurata da un sensore, così come da ulteriori altri triassiali in grado di derivare velocità, campi magnetici, pressione atmosferica e temperatur

Tutte le presenti informazioni sono visualizzate su di un display interno, dalla risoluzione di 1366×768, coadiuvato dall’operatività di una scheda video di sesta generazione Intel HD Graphics 515. Il dispositivo è collegato tramite Wi-Fi alla rete internet, alimentata da una coppia di batterie agli ioni di litio, integrate, e i cui processi sono gestiti da microprocessori Dual Core prodotti dalla statunitense Intel Corporation. Le comunicazioni sono rese possibili da 2 microfoni incassati in entrambe gli emisferi dello stesso, così come da altrettanti altoparlanti, questi ultimi utili al fine di ottenere una migliore diffusione del suono.

Smart Helmet - courtesy of DAQRI (7)

© Daqri

Dunque, maggiore e migliore padronanza del processo legato all’iter costruttivo grazie alla completa digitalizzazione dell’ambiente di lavoro. Tale obiettivo si era già reso manifesto con l’introduzione del BIM quale tool di progetto, in cui gli endoprocessi sono tra loro interlacciati al fine di minimizzare documentazione cartacea ed eventuali interferenze costruttive causate da molteplici mani progettuali. Proprio a tale fine, un primo beta-testing è stato condotto insieme ad Autodesk e all’impresa costruttrice Mortenson, col fine di testare sul campo le potenzialità combinate della Realtà Aumentata e del software BIM 360.

Nel video sopra riportato, si può notare come tale lavoro sinergico compiuto da Autodesk e DAQRI porti a visualizzare, in tempo reale, singoli elementi o sistemi impiantistici preventivamente modellati e associati ad un archivio BIM all’interno di un ambiente fisico preso in esame dall’impresa edile di Minneapolis. Ciò può aiutare considerevolmente le maestranze all’espletamento di lavori legati, ad esempio, ai sistemi HVAC (Heat Ventilation Air conditioning and Cooling) in termini di precisione nell’installazione e di tempistiche connesse, evitando interferenze tra i vari sottosistemi.

Smart Helmet - courtesy of DAQRI (8)

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Al fine di poter conseguire tale obiettivo, la società statunitense ha concentrato i propri sforzi nel campo della progettazione e dello sviluppo di display olografici dinamici. Il know-how maturato in tale settore ha fatto sì che nel prossimo futuro le possibilità offerte dalla AR possano divenire via via più ampie, fino ad interessare i prodotti di largo consumo.

Tale possibilità verrà proposta sul mercato a partire da marzo 2017 da DAQRI, una delle multinazionali più note nel campo della realtà aumentata a livello internazionale, fondata nel 2010 da Brian Mullins a Los Angeles (USA). Il costo? Da 5.000 a 15.000 dollari ad unità. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito web omonimo: www.daqri.com.

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