Stampa 3D e yacht da competizione: realizzato il componente singolo da record | Ingegneri.info

Stampa 3D e yacht da competizione: realizzato il componente singolo da record

Una startup italiana ha realizzato il più grande componente singolo per la realizzazione del primo yacht da competizione interamente stampato in 3D

Il primo esempio di stampa multi-materiale su larga scala per la produzione di un’imbarcazione da competizione ad alte prestazioni
Il primo esempio di stampa multi-materiale su larga scala per la produzione di un’imbarcazione da competizione ad alte prestazioni
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Si avvicina sempre di più il traguardo del primo yacht da competizione stampato in 3D, e grazie all’expertise made in Italy: nei giorni scorsi infatti una startup italiana fondata da due costruttori siciliani di barche, la Livrea, ha prodotto il più grande componente singolo realizzato ad oggi per lo yacht del futuro.

Presentato all’evento statunitense Rapid, il componente è il prodotto di un lavoro di analisi di tecnologie e nuovi metodi di produzione, realizzato dai co-fondatori della startup, Daniele Cevola e Francesco Belvisi, e finalizzato al contempo alla riduzione di tempi e tradizionalmente associati alla costruzione artigianale.
I due fondatori hanno lavorato a stretto contatto con il team di ricerca Autodesk, dal disegno a mano del progetto alla modellazione in 3D in cloud utilizzando il software Autodesk Fusion 360. Hanno poi sfruttato la potenza della fabbricazione additiva e del 3D per stampare lo scafo dello yatch con compositi polimerici avanzati e multi-materiali.

Il nuovo processo di progettazione e fabbricazione ha ridotto i tempi di produzione da mesi a ore e, allo stesso tempo, ha permesso all’azienda di risparmiare soldi spesi in materiali e di ridurre gli sprechi. Questo nuovo processo ha permesso inoltre a Livrea di rendere più leggeri i componenti e di continuare a sperimentare nuovi materiali, fondamentali per far si che lo yatch sia competitivo in qualsiasi gara futura. Infine, il processo ha permesso a Livrea di creare curvature complesse che migliorano le prestazioni dello scafo e che non sarebbero state possibili utilizzando il legno o metodi di fabbricazione più tradizionali.

“La nostra passione ci ha permesso di portare avanti la grande tradizione siciliana della costruzione di barche, evolvendo la progettazione e la produzione a nuovi livelli”, ha commentato Daniele Cevola, co-fondatore di Livrea. “Passando alla progettazione in Cloud, alla fabbricazione additiva robotizzata e all’utilizzo di nuovi materiali avanzati, abbiamo fatto passi incredibili che ci avvicinano sempre di più al nostro obiettivo: il primo yatch al mondo completamente stampato in 3D”.

Questo progetto è uno dei primi esempi nell’ambito industriale di sistemi di fabbricazione additiva robotizzati, multi-funzione e di grande formato, in fase di sviluppo da parte del team di ricerca avanzata di Autodesk. Il sistema sfrutta il controllo avanzato del movimento e le tecnologie dei sistemi di visione per sincronizzare la produzione robotizzata e quella di estrusione.
Questa ricerca si pone l’obiettivo di “sprigionare” la potenza del machine learning, dei sistemi di visione guidata, della fabbricazione additiva e dei materiali avanzati associati a nuove strategie “free-form”. La connessione del “machine learning” con i sistemi di visione permette inoltre, durante la produzione, di controllare, apprendere e modificare le strategie nel corso di tutto il processo.

La fabbricazione additiva e di materiali polimerici avanzati rivoluziona la progettazione e la produzione delle parti nel settore nautico

La fabbricazione additiva e di materiali polimerici avanzati rivoluziona la progettazione e la produzione delle parti nel settore nautico

La fabbricazione additiva e di materiali polimerici avanzati rivoluziona la progettazione e la produzione delle parti nel settore nautico

La fabbricazione additiva e di materiali polimerici avanzati rivoluziona la progettazione e la produzione delle parti nel settore nautico

Ovviamente, per stampare componenti di questa grandezza e con questi materiali, si è ricorsi a una stampante 3D specializzata. Ed è per questo che Autodesk si è rivolta al partner SABIC, specialista nella tecnologia termoplastica. Grazie al lavoro di squadra con Autodesk e Livrea, gli esperti di elaborazione presso SABIC hanno utilizzato la macchina Big Area Additive Manufacturing per stampare i componenti dello scafo, utilizzando 2 tipi di materiale della gamma THERMOCOMP AM di SABIC: composto PPE rinforzato in fibra di carbonio per lo strato esterno dello scafo, e composto PEI rinforzato in fibra di carbonio per la struttura di supporto interna in lattice.

“Livrea è l’esempio per eccellenza di un’azienda che si è impegnata nell’esplorare l’ambito del “Future of Making Things” e che ha dato un forte segnale al settore”, ha commentato Massimiliano Moruzzi, senior principal research scientist di Autodesk. “Insieme a SABIC, utilizziamo le più innovative tecniche di produzione e i materiali all’avanguardia per dimostrare tutto quello che è possibile fare oggi, adesso. Autodesk è onorata di collaborare con Livrea in questo importante progetto di produrre il primo yatch stampato in 3D e siamo certi che questi nuovi processi impatteranno positivamente anche altri settori”.
Livrea prevede di aver pronto lo yatch stampato in 3D in tempo per gareggiare alla 2019 Mini Transat, una competizione transatlantica individuale che parte dalla Francia e arriva in Brasile, coprendo 4.000 miglia.

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