Il supercomputer svela la posizione ideale del ciclista | Ingegneri.info

Il supercomputer svela la posizione ideale del ciclista

Il professor Blocken della Eindhoven University ha analizzato le interazioni aerodinamiche tra 121 ciclisti nell'ambito del Peloton Project

Effettuata la più grande simulazione sportiva di sempre
Effettuata la più grande simulazione sportiva di sempre
image_pdf

Il professor Bert Blocken della Eindhoven University of Technology and KU Leuven, esperto di indagini scientifiche sul ciclismo d’élite, ha realizzato la più grande simulazione sportiva di sempre, analizzando le complesse interazioni che intercorrono all’interno di un gruppo di 121 ciclisti. Lo ha chiamato Peloton Project, rifacendosi al termine francese che identifica il gruppo di corridori su due ruote.

supercomputer 1

La simulazione di Blocken – realizzata con la collaborazione di ciclisti professionisti, interpellati a riguardo delle specifiche esigenze competitive richieste dallo sport – si è posta come obiettivo la determinazione di quali siano le posizioni di guida più efficaci da adottare in corsa. Obiettivo centrato mediante un’accurata analisi dei parametri aerodinamici, effettuata con un supercomputer e finalizzata a fornire strumenti pratici agli sportivi.

Leggi ancheENEA inaugura CRESCO6, il supercomputer più potente del Mezzogiorno

Il ciclismo simulato

La simulazione – convalidata dai test in galleria del vento – ha ricostruito le interazioni aerodinamiche dell’intero pelotòn di 121 ciclisti. Blocken ha determinato:

  • Che la posizione migliore per un ciclista in gara è da collocare a ridosso della testa della corsa, tra la dodicesima e la quattordicesima fila;
  • Che la resistenza aerea (definita drag) sperimentata dagli atleti nella suddetta posizione è 10-20 volte inferiore rispetto a quella di un ciclista isolato; finora si riteneva che la resistenza fosse 2-3 volte inferiore;
  • La postura più efficace per “tagliare l’aria” in discesa e i benefici aerodinamici derivanti da una vettura o una moto che affiancano la corsa; elementi, anche questi, che possono influire concretamente sul risultato della gara;
  • Che è quattro volte più facile pedalare al centro del gruppo rispetto a una volata in solitaria;

supercomputer 2

A ogni pedalata, i ciclisti spingono l’aria davanti a loro generando una sovrapressione e una depressione alle loro spalle. L’atleta al centro viene letteralmente trascinato dal movimento aereo indotto dal gruppo.

Il drag nel nucleo del gruppo, di conseguenza, si riduce rispetto a quello di un ciclista isolato (come detto sopra è circa 4 volte più facile gareggiare in questa posizione, rispetto alla ben più dispendiosa pedalata solitaria).

Come spiega lo stesso professor Blocken: “Stiamo collaborando a stretto contatto con atleti che desiderano trarre vantaggio da tecnologie avanzate. Questi risultati insegnano quanto è importante rimanere ben riparati nel gruppo il più a lungo possibile: si risparmia molta energia e si rimane freschi fino al rush finale”.

Blocken, per elaborare il complesso modello simulativo, si è avvalso della tecnologia di simulazione CFD (Computational Fluid Dynamics) di Ansys e dei supercomputer Cray.

supercomputer 3

Mappa della riduzione della resistenza rispetto a un ciclista isolato; cerchiato in rosso è la migliore posizione con condizioni aerodinamiche favorevoli pur rimanendo vicino alla testa della gara

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Il supercomputer svela la posizione ideale del ciclista Ingegneri.info