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Superconduttori: dall’Enea un nuovo cavo da record

I ricercatori Enea del Dipartimento sulla fusione nucleare hanno sviluppato un innovativo prototipo di cavo superconduttore a sezione rettangolare più efficiente del 30% rispetto ai superconduttori di Iter, progetto sperimentale in costruzione in Francia

Sezione del cavo rettangolare superconduttore progettato dal gruppo Superconduttività del Dipartimento Fusione dell’ENEA per il progetto DEMO, attualmente coordinato dal consorzio Europeo EUROfusion, e realizzato in collaborazione con le industrie italiane TRATOS Cavi e CRIOTEC Impianti
Sezione del cavo rettangolare superconduttore progettato dal gruppo Superconduttività del Dipartimento Fusione dell’ENEA per il progetto DEMO, attualmente coordinato dal consorzio Europeo EUROfusion, e realizzato in collaborazione con le industrie italiane TRATOS Cavi e CRIOTEC Impianti
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Dai laboratori Enea arriva una scoperta che segna un nuovo traguardo nella ricerca sulla fusione nucleare. I ricercatori del gruppo Superconduttività del Dipartimento Fusione dell’Enea hanno sviluppato un’innovativo cavo superconduttore, che al test ha offerto prestazioni superiori del 30% rispetto ai superconduttori di ITER, l’impianto sperimentale in costruzione in Francia.

La ricerca rientra all’interno del progetto Demo, attualmente coordinato dal consorzio Europeo EUROfusion, e realizzato in collaborazione con le industrie italiane TRATOS Cavi e CRIOTEC Impianti. Demo èil reattore che – una volta dimostrata fattibilità e convenienza della fusione nucleare – produrrà energia elettrica.

Come detto, il prototipo ha offerto performance superiori del 30% rispetto ai cavi di Iter, dimostrando di poter trasportare una corrente di 82kA (kiloampere) in un campo magnetico di 13T (Tesla) fino alla temperatura di circa 7K (Kelvin), ossia -266° C. La geometria rettangolare del nuovo cavo superconduttore consente, infatti, di distribuire gli enormi carichi elettromagnetici – corrispondenti a circa 100 t per metro di conduttore – in modo da evitare il fenomeno della “degradazione” delle prestazioni.

Il test sulle caratteristiche elettromagnetiche del superconduttore è stato effettuato in Svizzera nei laboratori dello Swiss Plasma Center (SPC), che ha anche collaborato alla manifattura di una parte del campione, al trattamento termico e all’installazione della strumentazione.

“Con questo test – spiega Antonio della Corte, ENEA Superconductivity Group Leader – abbiamo dimostrato di poter progettare in maniera affidabile cavi superconduttori di alta potenza con le caratteristiche ‘estreme’ richieste da progetti come DEMO”.

Il prototipo di cavo – di tipo CICC (Cable in Conduit Conductor o Cavo in Condotto) – è stato realizzato dai partner industriali di ENEA, TRATOS Cavi spa e CRIOTEC Impianti srl, un esempio di sinergia tra ricerca pubblica e aziende italiane maturata grazie alle esperienze di ITER e JT-60SA, i due esperimenti di fusione nucleare in corso rispettivamente in Europa e in Giappone – che ha già portato all’Italia commesse per quasi 1 miliardo di euro.

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