Termografia industriale: l'esperienza di Martin Adler | Ingegneri.info

Termografia industriale: l’esperienza di Martin Adler

Martin Adler, operatore termografico tedesco, racconta come ispezioni periodiche e programmate, con strumenti adeguati, garantiscano sicurezza, evitando perdite economiche

Martin Adler durante un'ispezione
Martin Adler durante un'ispezione
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Lo studio di ingegneria Adler, con sede a Herten nella regione Ruhr, Germania, fornisce servizi di ispezione termografica altamente qualificati per il settore industriale, fin dal 1996. Il core dell’attività di questa azienda si basa sulle ispezioni termografiche di sistemi elettrici di commutazione e distribuzione nell’intera gamma di tensioni. Tuttavia, Martin Adler fornisce anche altri servizi, tra cui il monitoraggio termografico di attrezzature meccaniche e componenti, nonché misurazioni in ambienti industriali per analisi di processo, diagnosi, ottimizzazione dei processi, sviluppo di prodotto, ricerca ed ispezione di macchine, attrezzature e verifiche d’isolamento. Inoltre, Martin Adler assiste i clienti nella pianificazione di sistemi di misura ad infrarosso fissi e personalizzati, nell’analisi dei problemi e nella diagnostica di sistemi di misurazione IR già in esercizio.

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Un grande interesse per l’ispezione termografica nel settore industriale

Naturalmente i numerosi anni di esperienza pratica di Martin Adler sono il fattore più importante in questa azienda. È difficile trovare un operatore termografico industriale in Germania con una tale esperienza. Anche durante i suoi studi presso l’Università di scienze applicate a Gelsenkirchen, agli inizi degli anni novanta, Martin Adler ha programmato il proprio software di valutazione per le misure ad infrarosso presso il laboratorio di tecnologie energetiche. “Non c’erano soluzioni standardizzate al momento e pertanto servivano iniziative personali”, ricorda Adler. Grazie alla passione che ha sviluppato come studente, nel 1996 fondò la propria azienda, che ha celebrato il suo 20° anniversario ad aprile 2016 (www.ingenieurbueroadler.de).

Anche allora, era focalizzato sulla elettro-termografia. “Non avevo dubbi: c’era un grande interesse per l’ispezione termografica nel settore industriale, ma l’offerta di servizi qualificati era piuttosto carente. Nel 1996, non esisteva ancora una qualifica riconosciuta per gli operatori termografici in Germania, e solo due anni dopo sono state introdotte le prime certificazioni secondo lo standard americano.”

Le misurazioni condotte da fornitori di servizi inesperti spesso non erano riproducibili e alcuni dei suoi concorrenti offrivano poco più di semplici immagini colorate catturate con le loro termocamere. Martin Adler ricorda una scena particolarmente raccapricciante in cui era coinvolto un fornitore di energia.

Un operatore termografico inesperto aveva ispezionato gli isolatori sulle linee ad alta tensione, in una giornata estremamente soleggiata, e aveva pertanto rilevato un numero elevato di unità surriscaldate. “Tuttavia, la maggior parte degli isolatori erano perfettamente funzionanti; semplicemente, l’operatore non aveva l’esperienza necessaria. Spesso le riprese all’aperto semplicemente non forniscono risultati utili in presenza di una luce solare forte. Questo genere di ispezioni falsate a quel tempo ha causato discredito sull’intero settore”.

Basandosi sui suoi studi, Martin Adler ha adottato un approccio molto diverso e molto più sistematico, a cui è rimasto fedele. L’ispezione regolare di componenti critici in condizioni riproducibili gioca qui un ruolo decisivo. “Allora, come primo sforzo ho dovuto conquistare la fiducia dei miei clienti,” ricorda Adler. “Spesso passava un anno intero tra la prima telefonata, il primo appuntamento, una dimostrazione delle possibilità tecniche di misurazione, il coordinamento interno tra i tecnici del cliente e l’ufficio acquisti e l’ordine effettivo. Così l’investimento iniziale di 120.000 marchi tedeschi per una termocamera Agema, predecessore di FLIR, non ha reso facile l’inizio per Martin Adler. Ci sono voluti diversi anni per ammortizzare completamente questo investimento e Martin Adler ha sfruttato questo tempo per sviluppare la sua eccellente reputazione. Oggi, questa reputazione lo obbliga a utilizzare il miglior modello di termocamera disponibile. 

L’uso della termocamera si è evoluto e semplificato negli anni

Con la T1020, Martin Adler sta usando il top assoluto della gamma di termocamere palmari industriali FLIR per gli interventi di manutenzione. “La risoluzione IR del sensore è enorme,” spiega Adler con entusiasmo “che naturalmente aumenta l’efficienza: in un’immagine termica notevolmente più nitida e dettagliata, potete scoprire i problemi molto più facilmente e con molta più certezza. Potete anche scoprire piccole anomalie, che potrebbero passare inosservate con un’altra termocamera o con una risoluzione inferiore.” E secondo Martin Adler l’uso della termocamera si è semplificato nel corso degli anni: “Questo riduce il tasso di errore, non solo durante l’utilizzo della termocamera, ma anche nella fase di valutazione.”

Adler usava tenere sempre a portata di mano un block notes e penna, per annotare gli errori individuati. “È un problema comune: le note non possono essere introdotte in un secondo tempo. Oggi, le descrizioni vengono memorizzate in anticipo nella termocamera. Pertanto la mia T1020 “conosce” esattamente dove si trova, ad esempio nella proprietà n. 1, edificio n. 10, sala commutatori al primo piano. Se, ad esempio, individua un problema nel 39esimo elemento, la sua posizione viene automaticamente associata all’immagine termica, evitando così di fare confusione.”

Martin Adler loda anche il concetto sofisticato della termocamera: “Con oltre 50 anni di esperienza, FLIR è non solo il leader del mercato mondiale e della tecnologia termografica, ma secondo la mia esperienza è l’unico produttore di termocamere che fa tutto in casa, inclusa la progettazione della termocamera, del sensore, dell’elettronica e anche del software. Si può realmente apprezzare tutto questo nel prodotto finale.” 

Elettro-termografia per rilevare malfunzionamenti di un impianto

L’elettro-termografia è la più importante area di impiego per Martin Adler. Rilevare malfunzionamenti prima che comportino il blocco di un impianto chimico, come esempio, non ha senso solo per motivi di sicurezza e di protezione contro il rischio esplosione, ma anche per quanto riguarda gli aspetti economici.

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“Negli impianti chimici, un fermo di mezz’ora può comportare perdite a 6 cifre, e questo non è solo dovuto all’interruzione della produzione. L’impianto deve essere rimesso in funzione secondo specifiche e potrebbe essere necessario rimuovere alcuni componenti all’interno del sistema, per evitare effetti negativi. L’approvvigionamento rapido di pezzi di ricambio per i componenti meno recenti potrebbe anche richiedere grandi sforzi, con la relativa lievitazione dei costi.”

Per essere certi che niente di tutto questo possa accadere, Martin Adler effettua ispezioni regolari in base ad una programmazione definita e chiara. 

La termocamera in aree a rischio di esplosione

Martin Adler si occupa quotidianamente anche di ispezioni in zone a rischio di esplosione, sebbene in questo ambito gli errori e i difetti sono decisamente meno frequenti. “Poiché le aree a rischio di esplosione sono fin dall’inizio critiche, vengono immediatamente poste in atto misure di sicurezza molto restrittive. Naturalmente questo vale anche per le installazioni elettriche e meccaniche, dove si riscontrano problemi ma con minor frequenza.” Ciò nonostante, le ispezioni qui sono tutt’altro che superflue, in quanto eventuali anomalie in tali aree potrebbero esporre a rischi molto significativi.

Rivestimento di forni: ispezioni termografiche periodiche garantiscono sicurezza

I forni industriali sono costituiti da un sistema protetto da un rivestimento resistente al fuoco, e alle temperature estreme del metallo fuso. Naturalmente questo rivestimento è esposto ai normali processi di invecchiamento: è esposto ad usura e può danneggiarsi a tal punto da richiederne la sostituzione. Maggiore sarà la durata del rivestimento, minore sarà l’impatto economico. Tuttavia, un forno con un rivestimento difettoso potrebbe anche avere conseguenze disastrose. Il metallo fuso potrebbe distruggere il guscio e, oltre a costi elevati, ciò potrebbe anche causare seri danni. Utilizzando una termocamera, è possibile verificare lo stato del rivestimento all’esterno del forno anche durante il suo funzionamento. Ispezioni termografiche periodiche garantiscono sicurezza ed evitano perdite economiche.

Qualificazione e certificazione

Oggi, Martin Adler è uno degli specialisti di termografia più ricercati, con certificazioni europee DIN EN ISO 9712 III Livello, ASNT, CFPA e VDS oltre ai suoi molti anni di esperienza. Ne è la conferma la crescita costante del volume di ordini. Adler non si preoccupa della concorrenza delle termocamere a basso costo: “I dispositivi economici difficilmente possono trovare posto nel settore della termografia industriale professionale. Gli operatori di impianti a volte possono acquistarle per condurre ispezioni occasionali, che tuttavia non soddisfano i requisiti assicurativi in merito alla precisione e accuratezza di questi dispositivi.” Di conseguenza Martin Adler continua a godere di buone prospettive per la sua azienda. Dopo tutto, ha 20 anni di esperienza in termografia industriale e, a suo parere, dispone della migliore termocamera disponibile sul mercato.

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