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Trattamento rifiuti, dall’Ue arrivano le Bat

La Decisione 2018/1147/Ue della Commissione Europea fissa un nuovo riferimento per i valori limite di emissione validi per l'autorizzazione integrata ambientale

Rifiuti, nuove regole dall'UE
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Con la Decisione di Esecuzione n. 2018/1147 del 10 agosto 2018, la Commissione Ue ha stabilito le conclusioni sulle migliori tecniche disponibili (Best Available Techniques, Bat) per il trattamento dei rifiuti, con la descrizione delle tecniche, le informazioni per valutarne l’applicabilità, i livelli di emissione e di consumo associati nonché le indicazioni per il monitoraggio, ai sensi della direttiva 2010/75/Ue, relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento).
Sulla base della Decisione, l’autorità nazionale competente al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) , dovrà fissare valori limite di emissione tali da garantire che, in condizioni di esercizio normali, non si superino i livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili, come per l’autorizzazione disciplinata dalla Parte II del Dlgs n. 152/2006. Analizziamo nel dettaglio il documento.

Bat, tecniche per trattamento rifiuti

Il documento contiene 53 conclusioni sulle Bat, di cui 24 generali e 29 relative ai trattamenti meccanici, biologici e fisico-chimici e al trattamento dei rifiuti liquidi a base acquosa. In particolare, le conclusioni evidenziano tecniche di:
  • copertura di apparecchiature per ridurre le concentrazioni di inquinanti emessi nell’aria;
  • abbattimento di polveri, composti organici volatili totali, ammoniaca, acido cloridrico, mercurio, clorofluorocarburi e odori;
  • risparmio idrico e uso ottimale dell’acqua, compreso il suo ricircolo e il suo riutilizzo,  la separazione dei flussi di acque reflue in base al loro contenuto di sostanze inquinanti.
Gli impianti in esercizio già autorizzati hanno quattro anni per conformarsi ai nuovi standard. Le nuove attività produttive in questo settore, invece, devono soddisfare immediatamente i nuovi requisiti.
Le nuove Bat si riferiscono alle seguenti attività:
1) smaltimento o il recupero di rifiuti pericolosi, con capacità di oltre 10 Mg al giorno, che comportano il ricorso a una o più delle seguenti attività:
• a) trattamento biologico;
• b) trattamento fisico-chimico;
• c) dosaggio o miscelatura eseguiti prima di una delle altre attività di cui all’allegato I, punti 5.1 e 5.2, della direttiva 2010/75/Ue;
• d) ricondizionamento prima di una delle altre attività di cui all’allegato I, punti 5.1 e 5.2, della direttiva 2010/75/Ue;
• e) rigenerazione/recupero dei solventi;
• f) rigenerazione/recupero di sostanze inorganiche diverse dai metalli o dai composti metallici;
• g) rigenerazione degli acidi o delle basi;
• h) recupero dei prodotti che servono a captare le sostanze inquinanti;
• i) recupero dei prodotti provenienti dai catalizzatori;
• j) rigenerazione o altri reimpieghi degli oli;
2) smaltimento dei rifiuti non pericolosi, con capacità superiore a 50 Mg al giorno, che comporta il ricorso ad una o più delle seguenti attività ed escluse le attività contemplate dalla direttiva 91/271/Cee del Consiglio:
• trattamento biologico;
• trattamento fisico-chimico;
• pretrattamento dei rifiuti destinati all’incenerimento o al coincenerimento;
• trattamento delle ceneri;
• trattamento in frantumatori di rifiuti metallici, compresi i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e i veicoli fuori uso e relativi componenti.
3) recupero e/o smaltimento,di rifiuti non pericolosi con una capacità superiore a 75 Mg al giorno, che comporta il ricorso ad una o più delle seguenti attività ed escluse le attività contemplate dalla direttiva 91/271/Cee:
• trattamento biologico;
• pretrattamento dei rifiuti destinati all’incenerimento o al coincenerimento;
• trattamento delle ceneri;
• trattamento in frantumatori di rifiuti metallici, compresi i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e i veicoli fuori uso e relativi componenti.
Qualora l’attività di trattamento dei rifiuti consista unicamente nella digestione anaerobica, la soglia di capacità di siffatta attività è fissata a 100 Mg al giorno.
4) Deposito temporaneo di rifiuti pericolosi non contemplati all’allegato I, punto 5.4, della direttiva 2010/75/Ue prima di una delle attività elencate all’allegato I, punti 5.1, 5.2, 5.4 e 5.6, della stessa direttiva, con una capacità totale superiore a 50 Mg, eccetto il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono generati i rifiuti.
5) Trattamento a gestione indipendente di acque reflue non contemplate dalla direttiva 91/271/Cee e provenienti da un’installazione che svolge le attività di cui ai precedenti punti .
Con riferimento al trattamento a gestione indipendente di acque reflue non contemplate dalla direttiva 91/271/Cee, le conclusioni sulle Bat riguardano anche il trattamento combinato di acque reflue di provenienze diverse se il principale carico inquinante proviene dalle attività elencate ai punti precedenti.

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