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Voli suborbitali, Virgin investe in Italia

A Grottaglie in Puglia, l'aeroporto sarà base dei voli nello spazio promossi dal magnate britannico Richard Branson: l'obiettivo è partire nel 2020

I velivoli suborbitali della Virgin - fonte www.asi.it
I velivoli suborbitali della Virgin - fonte www.asi.it
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Il futuro spazioporto di Grottaglie in provincia di Taranto si pone sempre più come centro d’avanguardia nel campo dei voli suborbitali. L’accordo raggiunto dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e dalla Virgin Galactic del noto imprenditore britannico Richard Branson lancia l’Italia in prima linea nel settore della new space economy, affascinante mix tra ricerca spaziale futuristica e imprenditoria postmoderna che fa gola – Branson a parte – anche a tycoon USA come Jeff Bezos (Amazon) ed Elon Musk (Tesla e Paypal).

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Lo spazioporto del futuro: le tappe

A settembre 2016 Altec – società di proprietà dell’Agenzia Spaziale Italiana e di Thales Alenia Space – firma un accordo preliminare con Virgin Galactic (Altec e l’azienda pugliese Sitael, inoltre, hanno sottoscritto un’intesa con Virgin Galactic per fondare un’impresa adibita alla produzione di navicelle spaziali nel Sud Italia).

Nell’agosto 2017 il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America approva un piano per la costruzione di uno spazioporto in Italia, infrastruttura operativa nell’ambito dei futuri voli suborbitali di Virgin Galactic.

A maggio 2018 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti italiano e l’Enac (Autorità Nazionale per l’Aviazione Civile) trovano la quadra per costruire nel contesto dell’attuale aeroporto Taranto-Grottaglie il primo spazioporto italiano. La scadenza per attivare la struttura è stata fissata al 2020, data in cui potrebbero aver luogo i primi voli suborbitali basati in Italia e operati da Virgin Galactic (si parla di settembre 2019 come possibile data per i voli di prova preliminari).

Col nuovo accordo siglato a luglio 2018 si estende la collaborazione tra Agenzia Spaziale Italiana e Virgin Galactic. Sottoscritto a Bari dal presidente dell’Asi, Roberto Battiston, e dall’amministratore delegato della compagnia statunitense, George Whitesides, permetterà di applicare alla realtà italiana le conoscenze acquisite durante il volo dello spazioplano di Virgin Galactic SpaceShipTwo, che partirà da Spaceport America (in New Mexico) e sul quale l’Asi intende effettuare esperimenti e rilevazioni anche mediante l’imbarco di uno specialista di missione italiano.

Lo spazio è più vicino

Per Roberto Battiston: “Si pongono le basi per un nuovo approccio commerciale per la ricerca in microgravità e per l’addestramento degli astronauti. L’Italia è all’avanguardia nella nuova space economy che renderà lo spazio accessibile ad una sempre maggior quantità di persone”.

Commenta così Whitesides: “È un passo promettente nel nostro continuo dialogo con il Governo Italiano, con l’industria e gli stakeholders del settore; la nostra missione è di aprire l’accesso allo spazio per i clienti commerciali, sia per scopi scientifici che di volo spaziale umano. L’interesse dell’Agenzia Spaziale Italiana per i voli spaziali commerciali a fini scientifici è un esempio di come i partenariati pubblico-privato possano soddisfare le crescenti esigenze delle agenzie globali per un maggiore accesso spaziale alla scienza“.

voli suborbitali, usati sin dagli anni cinquanta dalle agenzie spaziali nazionali nell’ambito dell’addestramento e del progresso nella corsa allo spazio, sono oggi uno dei campi di maggior innovazione in ambito aerospaziale pubblico e privato. I principi sono ibridi tra quelli del volo spaziale e quelli del volo terrestre: lo spazioplano suborbitale lascia il suolo attaccato a un “aeroplano madre”, dal quale si stacca a 16mila metri da terra, per poi accendere i motori e giungere in prossimità della “Linea di Karman” (il confine tra atmosfera e spazio, posto convenzionalmente a 100 km d’altezza).

I voli suborbitali garantiranno un più facile accesso alle risorse spaziali: i velivoli potranno essere impiegati come piattaforme per lanciare in orbita satelliti, osservare la superficie terrestre dall’alto e compiere esperimenti scientifici in assenza di gravità.

Da non sottovalutare anche i benefici nell’ambito dell’addestramento degli astronauti: si potranno simulare manovre nello spazio extra-atmosferico e allenare gli astronauti a operare in presenza di condizioni sia di elevato numero di G sia di microgravità. Le condizioni di microgravità dei voli suborbitali sono utili pure per la sperimentazione in campo biologico, chimico, medico, fisiologico e fisico.

I voli suborbitali potrebbero aprire, infine, una nuova era commerciale e turistica. Virgin Galactics è in possesso di una lista di clienti pronti a pagare 250mila dollari per voli di 5 minuti in condizioni di microgravità in orbite sotto i 100 km. Nel medio termine, dopo adeguata sperimentazione, potrebbero essere implementati voli intercontinentali ultrarapidi in cui la microgravità e l’osservazione della terra dallo spazio potranno durare un’ora. Persone e cose non si saranno mai mosse così rapidamente sulla (o, meglio, “sopra alla”) Terra.

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