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Voucher digitalizzazione, fondi erogabili dal 14 settembre

Sulla piattaforma informatica che sarà predisposta dal Mise, le PMI beneficiarie dell'incentivo dovranno caricare i documenti che dimostrano la realizzazione degli interventi di ammodernamento tecnologico

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Più di 342 milioni di euro: a tanto ammonta il fondo per i voucher digitalizzazione del Mise, il Ministero per lo Sviluppo economico che ha definito l’elenco degli assegnatari regione per regione con un decreto direttoriale. Dallo studio di ingegneria (non singoli professionisti) alle cantine vinicole, passando per le aziende editoriali, sono migliaia le micro, piccole e medie imprese beneficiarie dell’intervento (oltre 91 mila quelle che ne hanno fatto richiesta), finanziato con fondi Cipe della delibera 47/2017 e con i fondi del decreto ministeriale del 23 marzo 2018, dedicato al fondo per la crescita sostenibile.

I beneficiari potranno utilizzare questo sostegno a fondo perduto per un importo massimo assegnato di 10 mila euro e per una misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili per l’acquisto di software, hardware o servizi finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali e all’ammodernamento tecnologico. Ma come funziona questo incentivo? Proviamo a spiegarlo.

Incentivo per l’ammodernamento digitale: i tempi

Le imprese assegnatarie del voucher hanno fatto domanda di accesso all’incentivo entro il 12 febbraio 2018, e nel decreto del 14 marzo 2018 hanno scoperto se erano ammissibili o meno. Sul sito del Mise è stato pubblicato l’allegato A del decreto direttoriale del primo giugno 2018 che contiene, diviso per regione, con le liste delle aziende che possono richiedere il pagamento del voucher. Nella stessa pagina sono disponibili anche altri allegati del decreto del primo giugno: nell’allegato B sono riportate le imprese per le quali non vi è corrispondenza fra gli aiuti de minimis dichiarati in sede di domanda e quelli registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.

Nell’allegato C sono riportate le imprese per le quali la dichiarazione relativa al requisito di cui all’articolo 5, comma 1, lettera f), del decreto interministeriale 23 settembre 2014 (cosiddetto Deggendorf), rilasciata in sede di domanda, non trova corrispondenza con i dati registrati nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.

Come richiedere il voucher

Le imprese in regola dovranno dimostrare di aver ultimato il progetto di digitalizzazione (con tanto di fatture a saldo) iscritto alla richiesta di voucher entro il 14 settembre 2018. La decorrenza di sei mesi per questi interventi è partita dal 14 marzo 2018: sul sito del Mise sarà approntata una piattaforma informatica dal 14 settembre 2018 e per i successivi 90 giorni (quindi fino al 13 dicembre 2018) , per formulare l’erogazione dell’incentivo. I documenti che bisognerà allegare saranno:

  • titoli di spesa recanti le specifiche diciture previste dalla normativa di attuazione;
  • estratti del conto corrente utilizzato per i pagamenti connessi alla realizzazione del progetto agevolato;
  • liberatorie sottoscritte dai fornitori dei beni e dei servizi acquisiti, predisposte sulla base dello schema di cui all’allegato n. 4 al decreto direttoriale 24 ottobre 2017;
  • resoconto sulla realizzazione del progetto, redatto secondo lo schema di cui di cui all’allegato n. 5 al decreto direttoriale 24 ottobre 2017.

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