Intel Business Challenge Europe 2013: due start up italiane sul podio | Ingegneri.info

Intel Business Challenge Europe 2013: due start up italiane sul podio

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Intel Corporation ha annunciato giovedì scorso i vincitori della Intel Business Challenge Europe 2013, concorso di business plan nato per identificare e sostenere alcuni degli studenti e laureati più creativi e innovativi di tutta Europa. L’Italia, con due progetti classificati al primo e al terzo posto, per la prima volta nella storia della competizione europea ha giocato un ruolo da protagonista.

Il primo posto è stato assegnato al team italiano Sensing electromagnetic plus (Sem+), azienda nata nei laboratori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e dell’Iit di Genova, ad opera di Silvano Furlan, Alessandro Levi e Matteo Piovanelli. Sem+ sviluppa e commercializza una nuova tecnologia brevettata che introduce la terza dimensione del touch nei sensori basati su interfacce tattili. L’innovativa tecnologia rileva la posizione e l’intensità (pressione) di contatti multipli su una superficie, anche se è curva o flessibile e, applicata ai dispositivi elettronici di consumo, rende possibile un’interazione più naturale tra gli utenti e i dispositivi.

La soluzione di sicurezza Excalibur, dalla Slovacchia, ha ottenuto il secondo posto. Con la diffusione dell’internet delle cose, Excalibur si propone di fornire un’autenticazione senza soluzione di continuità e onnipresente, con tutti gli account degli utenti protetti centralmente tramite i loro telefoni cellulari.

Sul terzo gradino del podio è salito un altro progetto italiano, Tensive, incentrato su soluzioni di biomateriali impiantabili e sviluppato da Alessandro Tocchio, Federica Destro, Federico Martello, Irini Gerges e Margherita Tamplenizza. Tensive sfrutta il know-how e le tecnologie brevettate dai suoi fondatori presso la Fondazione Filarete di Milano ed è incentrato sia sulla commercializzazione di un supporto poroso biocompatibile per la rigenerazione ex-vivo di tessuti biologici vascolarizzati, utile in applicazioni di terapia cellulare, sia di un supporto poroso degradabile, resistente alla compressione, da usare come protesi portante nelle procedure ortopediche e spinali per riparare grandi difetti ossei.

Al quarto posto si è piazzata infine Gameleon, piattaforma bulgara di progettazione di giochi; la quinta posizione è stata assegnata all’innovativa tecnica di rivestimento di cateteri BioRepeller della squadra danese. I cinque vincitori hanno ottenuto la partecipazione all’Intel Global Challenge all’Università della California di Berkeley, nella Silicon Valley a ottobre 2013.

Organizzata unitamente all’Euro Nano Forum, che riunisce esperti europei di nanotecnologie, l’Intel Business Challenge Europe è un concorso che promuove le soluzioni innovative e le tecnologie intelligenti del futuro. I finalisti hanno sviluppato progetti che spaziano in diversi campi: dispositivi sanitari e medicali, energia ed eco-tecnologie, individui e società, Ict, biotecnologie e nanotecnologie. I partecipanti hanno dovuto dimostrare alla giuria di investitori di capitale, esponenti del mondo accademico e dirigenti aziendali, che la loro soluzione era in grado di trasformarsi in un business reale, delineando una strategia aziendale e individuando il mercato potenziale.

Le squadre vincitrici sono state scelte tra le migliaia di contributi ricevuti per il concorso, provenienti da 27 Paesi. I team in gara nelle finali di Dublino provenivano da 9 Paesi: Bulgaria, Danimarca, Israele, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia e Regno Unito.

 

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