Tecnici campioni del web: i consigli dell’ing. Carlo Pagliai | Ingegneri.info

Tecnici campioni del web: i consigli dell’ing. Carlo Pagliai

L'esperto urbanista ci ha raccontato della sua esperienza online da divulgatore tecnico e di come si è modificata la sua professione con internet

carlo pagliai
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Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei tecnici che stanno reinterpretando la propria professione grazie all’utilizzo di internet. Questa volta abbiamo fatto una chiacchierata con Carlo Pagliai, ingegnere civile specializzato in conformità urbanistica e commerciabilità degli immobili. La sua produzione online è davvero notevole. Potete seguirlo sul suo sito Studio Tecnico Pagliai e sulla sua pagina Facebook Carlo Pagliai ma sta lavorando a tanti altri progetti sul web, come quelli di cui abbiamo parlato in questa intervista. Gli abbiamo chiesto della sua esperienza online da divulgatore tecnico e questo è quello che ci ha detto.

Hai due lauree, hai collaborato con l’università, fai il formatore e il consulente. Perché ad un certo punto hai puntato tutto sul web e come è cambiato il tuo lavoro dopo aver fatto questa scelta?

Ing. Carlo Pagliai: Domanda arguta. Sono sempre stato attratto dalle nuove tecnologie e dal web, inoltre mi veniva spontaneo comunicare e condividere articoli sul nostro settore edilizio. I cambiamenti ci sono stati soprattutto con la diffusione nei social network, proprio perché fornivo consigli su come risolvere possibili problemi di natura urbanistica. La mia professione da allora è divenuta camaleontica e poliedrica, concedendomi anche l’opportunità di essere un formatore online e offline.

Hai investito nella tua formazione digitale? Fai tutto da solo o hai uno staff che ti aiuta?

Ing. Carlo Pagliai: Ho investito molto in formazione digitale e sono riuscito ad entrare in contatto con figure di alto livello da cui ho appreso molti insegnamenti. Poi, a tutto questo bagaglio, ho aggiunto una serie di innovazioni ideate da me, operando in maniera non convenzionale. Certamente ho dovuto iniziare a delegare alcune fasi e a costituire una task force per raggiungere i diversi obbiettivi. Per veicolare la professione tramite internet, come faccio ad esempio con i mei canali YouTube e podcast, occorre sicuramente un pizzico di anticonformismo perché in Italia persiste ancora una cultura di decoro professionale del geometra/architetto/ingegnere. Tutto questo però va fatto senza mai perdere di vista il contegno che ogni Ordine professionale richiede ai propri iscritti.

Come scegli di volta in volta gli argomenti da trattare?

Ing. Carlo Pagliai: Molto spesso li scelgo direttamente da quelli toccati personalmente nella quotidiana attività professionale oppure attingo dall’infinito ventaglio di problematiche che si pongono con maggior frequenza in ambito edilizio. Quando scelgo tematiche apparentemente banali mi diverte molto analizzare l’argomento con un approccio innovativo, aggiungendo critiche e consigli su come affrontare il problema.

Hai scritto il libro “Web marketing per le professioni dell’edilizia” con l’arch. Tontini. Come è nata questa collaborazione e quali sono state le difficoltà che avete dovuto affrontare?

Ing. Carlo Pagliai: E’ stato un vero divertimento per nulla stressante scrivere quel volume e con Gabriele Tontini ho stabilito da subito un equilibrio professionale. Lavorammo a quattro mani e a distanza – nel mese di agosto 2016 – mentre entrambi stavamo facendo le vacanze in posti lontani. La produzione congiunta del libro è stata fluida perché avevamo costruito un nostro preciso “piano regolatore” che si è rivelato fondamentale, il tutto condito da osservazioni politically scorrect.

Le Murate Firenze

La riqualificazione urbana che ha coinvolto il Complesso “Le Murate” a Firenze, foto dell’ing. Carlo Pagliai

Fare marketing aiuta a sviluppare il proprio brand ma il settore edile è composto da talmente tanti passaggi che non sempre è facile convertire le persone interessate in effettivi clienti. Quali sono i problemi che incontri quotidianamente?

Ing. Carlo Pagliai: Spero non siano censurate le mie prossime parole. Hai centrato il problema: strategie di marketing “anglossassoni” non sono molto efficaci nel bucare la mente degli italiani perché essi hanno una diversa piramide di valori su cui fare leva. Generalmente la committenza non è educata a selezionare professionisti sulla base dell’autorevolezza e affidabilità – e quindi sul merito – ma preferisce optare per chi millanta di avere amicizie “in alto” per ottenere permessi di costruire altrimenti non ottenibili. Questa concezione andava bene negli anni Ottanta ma oggi è una ca***ta pazzesca perché la maggioranza delle pratiche edilizie si effettua con SCIA, CILA ed Edilizia libera, senza contare che le ristrutturazioni pesanti possono essere compiute con la cosiddetta Super-SCIA. E’ come se nella committenza continuasse a persistere il concetto di affidabilità basato sul passaparola, metodo duro a morire e non sufficiente per selezionare professionisti in base a preparazione e credibilità.

In conclusione vorrei che dessi qualche consiglio ai colleghi che vogliono lavorare utilizzando internet. Come si comincia, su cosa possono puntare e quali errori devono evitare?

Ing. Carlo Pagliai: Si tratta di un vero percorso da intraprendere in due diversi filoni: contenuti e strumenti di diffusione. Per produrre contenuti bisogna sicuramente padroneggiare la materia e avere una cospicua esperienza. Per gli strumenti di diffusione c’è l’imbarazzo della scelta in fatto di corsi di formazione. Per iniziare a muovere i primi passi consiglio di seguire mentori e pionieri, ad esempio mi vengono in mente Riccardo Scandellari e Veronica Gentili. A cosa puntare? Lo devono “sentire” i professionisti stessi, a cui sconsiglio di muoversi da soli e senza revisione esterna ma soprattutto senza un preciso “piano regolatore”. Gli errori che si possono commettere sono molti, il primo fra tutti è senza dubbio la mancanza di costanza: l’attività online è simile ad un albero che per crescere ha bisogno, tutti i giorni, di attenzione e risorse da cui attingere. Sconsiglio di scimmiottare i colleghi o chi è già posizionato nel settore, nel lungo periodo non paga: il pubblico e la committenza non amano le brutte copie ma le versioni originali.

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