Isi porta l'ingegneria sismica al centro di MADE expo 2015 | Ingegneri.info

Isi porta l’ingegneria sismica al centro di MADE expo 2015

Luca Ferrari, presidente di Isi-Ingegneria sismica italiana, racconta obiettivi e attivita' dell'associazione in vista della partecipazione e MADE expo 2015

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In vista della partecipazione di Isi-Ingegneria sismica italiana alla prossima edizione di MADE expo, a Fiera Milano dal 18 al 21 marzo 2015, abbiamo incontrato il presidente dell’associazione, Luca Ferrari per parlare di prevenzione sismica in Italia e delle attività dell’associazione.

Può tracciare un breve profilo di Isi, descrivendo mission e linee d’azione?

La mission dell’associazione è quella di coinvolgere i diversi attori che operano nell’ambito dell’ingegneria antisismica – aziende produttrici di tecnologie antisismiche, software house, progettisti, direttori lavori, certificatori – in un gruppo dinamico che li rappresenti e li promuova, organizzando attività di divulgazione della loro attività, comunicando con gli organi ufficiali, le istituzioni e gli enti normatori, con la comunità accademica scientifica, con i gestori di grandi patrimoni immobiliari. Per finalizzare al meglio tali attività nel settembre dello scorso anno sono state istituite le sezioni operative: “Tecnologie Antisismiche”, “Software” e “Norme, Certificazione e Controlli in Cantiere” alle quali possono aderire gli associati in base alla loro specifica attività.

Tra le principali linee d’azione di Isi posso citare la promozione e la divulgazione di studi e ricerche per lo sviluppo delle tecnologie antisismiche, iniziative per favorire l’aggiornamento continuo delle conoscenze professionali, scientifiche e tecniche di coloro che operano nel settore dell’ingegneria sismica, nonché dialogare con gli enti normatori. A questo proposito ricordo che Isi ricopre il ruolo di Segreteria tecnica del Gruppo di Studio istituito dal Decreto del 17 ottobre 2013 del Ministro per le Infrastrutture e Trasporti con l’obiettivo di predisporre ipotesi normative per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni finalizzate all’incentivazione fiscale di interventi per la riduzione del rischio sismico.

Qual è lo stato della prevenzione sismica in Italia? Quali dovrebbero essere, a suo avviso, le priorità di intervento e azione per la messa in sicurezza del territorio?

Esiste un fondo per la prevenzione del rischio sismico che utilizza, a tal fine, la legge n. 77/2009 per la ricostruzione delle aree colpite dal terremoto dell’Abruzzo del 6 aprile 2009. La spesa autorizzata è stata di 44 miliardi di euro per il 2010, di 145,1 miliardi per il 2011, di 195,6 miliardi per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014, di 145,1 miliardi per il 2015 e di 44 miliardi per il 2016. Se pensiamo però che dal 1944 al 2012 le risorse stanziate dallo Stato per riparare i danni dai terremoti ammontano a più di 180 miliardi di euro, cioè circa 2,6 miliardi all’anno, l’esiguità del fondo suddetto risulta palese.

Diventa quindi prioritario che le risorse disponibili vengano oggi destinate alla messa in sicurezza del territorio e non più solo alla ricostruzione dei danni sismici. A tal fine Isi ha evidenziato, con un proprio Manifesto del presentato nella primavera del 2013 al ministro Lupi, la necessità di adottare politiche fiscali atte a incentivare gli interventi di miglioramento e adeguamento antisismico. La risposta alle nostre sollecitazioni, purtroppo ancora inadeguata, è stata l’adozione di incentivi fiscali di questo tipo con la Legge 90 del 3 agosto 2013, incentivi poi ribaditi anche con le due ultime Leggi di Stabilità. Purtroppo l’orizzonte temporale di tali incentivi, che scadono a fine 2015, e la limitazione degli stessi alle Zone Sismiche 1 e 2 e ad alcune tipologie di edifici – come abitazione principale e insediamenti produttivi -, nonché la limitatezza dei fondi previsti a copertura di tali incentivazioni, pari a circa 100 milioni di euro in 10 anni, rendono del tutto inefficaci tali misure. L’azione dell’Associazione continuerà affinché il nostro Paese possa dotarsi quanto prima di una seria politica di prevenzione e messa in sicurezza del territorio.

Cosa rappresenta per Isi la partecipazione a MADE expo 2015?

La collaborazione con MADE expo rappresenta per Isi una grande opportunità, visto il prestigio e l’importanza della manifestazione milanese, per sensibilizzare l’intera filiera delle costruzioni, la classe politica e l’opinione pubblica sulla necessità, non più procrastinabile di adottare finalmente nel nostro Paese una seria politica di prevenzione nei confronti del rischio sismico. L’adesione dell’associazione si concretizzerà nell’organizzazione di due convegni nazionali dedicati al tema della prevenzione dal titolo “La revisione delle Norme Tecniche” e “Riqualificazione sismica: ristrutturare o ricostruire da zero?”.

Grazie all’impegno di MADE expo di promuovere un’edilizia sicura e di qualità, le aziende associate a Isi avranno inoltre l’opportunità di presentare le proprie soluzioni all’avanguardia nel campo delle tecnologie antisismiche e dei software di calcolo strutturale all’interno del salone “Software Tecnologie Servizi”.

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