La sfida della Smart City per le imprese elettroniche ed elettrotecniche | Ingegneri.info

La sfida della Smart City per le imprese elettroniche ed elettrotecniche

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Il percorso verso la trasformazione delle realtà urbane in ‘Smart City‘ passa, d’obbligo, dalla innovazione tecnologica, e conseguentemente rende indispensabile il ruolo attivo delle imprese elettroniche ed elettrotecniche. Automazione, energia, sicurezza, mobilità sono solo alcuni degli ambiti di attività di questo complesso comparto, all’interno del quale la spinta all’innovazione si connota in modo sempre più marcato di trasversalità. Una tendenza a innovare che assume connotati ancor più rilevanti nel quadro generale di crisi economica: secondo un’indagine Anie, nel primo semestre del 2013 il 70% delle aziende del campione hanno effettuato investimenti, rivolti in particolare ad attività di ricerca e sviluppo, dimostrando di continuare a credere nell’innovazione come strumento anti-congiunturale.

Il possibile contributo che l’elettronico/elettrotecnico può e deve portare al percorso verso le “città intelligenti”, è stato al centro della XII Giornata della Ricerca, organizzata da Anie Confindustria sul tema “Progettare le Smart City: fornitori di tecnologie e stakeholder a confronto per costruire le città del futuro”. Oltre alle aziende rappresentate dall’associazione, alla giornata hanno preso parte diverse tipologie di stakeholder e operatori del settore, in particolare rappresentanti della Pa nazionale e locale, potenzialmente interessati all’implementazione di progetti Smart City.

In questa fase congiunturale molto critica innovare diventa per le aziende che operano nei nostri settori un elemento indispensabile per acquistare competitività e per rimanere nel mercato”, spiega Pietro Palella, Vice presidente Anie. Con una percentuale del 4% sul fatturato totale, le imprese aderenti all’assocazione sono tra quelle che investono maggiormente in Ricerca & Sviluppo.

Una forma di disponibilità all’innovazione che è stata presentata e portata al centro dell’attenzione durante la giornata, nell’ottica di lanciare agli enti e ai portatori di interesse un messaggio preciso: è ormai tempo di smettere di discutere circa ciò che potrebbe essere fatto per la realizzazione della Smart City e di iniziare a concretizzarla, anche attraverso interventi che possono sembrare minori, ma che in realtà costituiscono comunque un passo in avanti verso la città del futuro. Anche perché, precisa l’Anie, il ripensamento dello spazio urbano può fornire risposte concrete ai grandi problemi dell’ormai prossimo futuro: aumento della popolazione mondiale, ampi fenomeni di urbanizzazione, crescita della domanda di energia, maggior sensibilità all’impatto ambientale.

Se è vero che entro il 2030 la popolazione urbana raggiungerà quota 60%, diventa fondamentale per l’Italia uno sfruttamento razionale dei nuovi Fondi Europei di Sviluppo Regionale 2014-2020, in vista dei quali l’Unione europea ha chiesto a tutti gli Stati membri di dotarsi di un’apposita Agenda urbana. In questo senso l’Italia ha deciso di dotarsi di uno specifico Pon (Programma Operativo Nazionale) dedicato alle città metropolitane.

Nel suo intervento Palella mette in luce come la questione dell’innovazione sia entrata ormai nelle agende quotidiane delle pubbliche amministrazioni. “Anche la pubblicazione da parte del Miur del bando ‘Smart City and Communities’, all’interno del più ampio dibattito sull’Agenda Digitale, appare come un segnale forte. Il territorio italiano, per altro, ha le potenzialità per diventare un importante laboratorio progettuale nel percorso di ridefinizione dello spazio urbano in ottica ‘smart’, grazie alla prevalenza di realtà urbane di medie dimensioni.”

“L’attuale fase economica impone un impiego efficiente del patrimonio esistente. Occorre allora che quelli che per ora sono solo progetti pilota diventino modello concreto di sviluppo del nostro territorio per tutte le città italiane, anche attraverso un movimento di sensibilizzazione nei confronti dei decisori pubblici”, conclude Palella. “Bisogna quindi che si diffonda una concreta cultura dell’innovazione e un’effettiva conoscenza delle potenzialità già oggi offerte dalle tecnologie esistenti.

 Scarica il dossier con gli abstract della Giornata della Ricerca Anie (.pdf)

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