La spesa per ricerca e sviluppo in Italia e' pari all'1,26% del Pil | Ingegneri.info

La spesa per ricerca e sviluppo in Italia e’ pari all’1,26% del Pil

Nel 2012, secondo il rapporto Istat, la spesa per ricerca e sviluppo in Italia e' stata pari a 20,5 miliardi di euro, l'1,26% del Pil

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Nel 2012 in Italia la spesa per ricerca e sviluppo intra-muros sostenuta da imprese, istituzioni pubbliche, istituzioni private non profit e università risulta pari a 20,5 miliardi di euro. Rispetto al 2011, la spesa aumenta sia in termini nominali (+3,5%) sia in termini reali (+1,9%). L’incidenza percentuale della spesa per ricerca e sviluppo intra-muros sul Pil, aggiornato secondo il nuovo sistema dei conti nazionali (Sec 2010), risulta pari all’1,26%, in aumento rispetto al 2011 (1,21%).

La spesa per ricerca e sviluppo cresce nel settore delle imprese (+2,6%) e in quello delle università (+1,4%), mentre diminuisce nelle istituzioni private non profit (-8,4%). Nel 2012, la spesa per ricerca e sviluppo sostenuta dalle istituzioni pubbliche registra un considerevole aumento (+14,6%), dovuto in larga parte ad una più accurata contabilizzazione delle spese in alcuni importanti enti di ricerca.

Il contributo del settore privato alla spesa per ricerca e sviluppo intra-muros si riduce così dal 58% del 2011 al 57,2% del 2012. Il contributo delle istituzioni pubbliche aumenta invece di 1,4 punti percentuali (dal 13,4% al 14,8%). Rispetto al 2011, la spesa per ricerca e sviluppo intra-muros cresce in tutte le ripartizioni geografiche. Nel settore delle imprese la spesa aumenta soprattutto nel Nord-est (+6,6%) e nel Mezzogiorno (+4,1%), mentre resta pressoché stabile nel Centro (+0,9%) e nel Nord-ovest (+0,8%).

Il personale impegnato in attività di ricerca (espresso in termini di unità equivalenti a tempo pieno) risulta pari a 240.179 unità, con una crescita complessiva del 5,3% rispetto al 2011 che riguarda tutti i settori: imprese (+6,8%), istituzioni pubbliche (+4,7%), istituzioni private non profit (+3,8%) e università (+3,4%).

Nel 2012 il numero dei ricercatori (espresso in termini di unità equivalenti a tempo pieno) è pari a 110.695 unità, in crescita del 4,3% sul 2011. Anche in questo caso, l’aumento investe tutti i settori: istituzioni pubbliche (+9,2%), istituzioni private non profit (+4,6%), imprese e università (+3,2%).

I dati di previsione indicano, per il 2013, una diminuzione della spesa per ricerca e sviluppo a valori correnti (-1,5% rispetto al 2012), dovuta a flessioni nelle istituzioni pubbliche (-0,8%), nelle istituzioni non profit (-4,0%), nell’università (-0,8%) e nelle imprese (-1,8%). La spesa per ricerca e sviluppo in termini reali dovrebbe invece calare del 2,9%. Per il 2014 è attesa una diminuzione della spesa, rispetto al 2013, dell’1,9% nelle istituzioni pubbliche ed un aumento dell’1,4% nelle imprese (non sono disponibili i dati di previsione per l’università).

Gli stanziamenti per ricerca e sviluppo delle amministrazioni centrali e delle Regioni e Province autonome, pari a 8,3 miliardi di euro per il 2013 (previsioni iniziali di spesa), sono in calo rispetto al dato di previsione di spesa assestato del 2012 (8,8 miliardi di euro).

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