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L’Agenda degli ingegneri per il prossimo governo

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“Al governo che verrà. Sicurezza, ambiente, open data. Gli ingegneri per il futuro dell’Italia” è il titolo dell’incontro organizzato ieri a Roma dal Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni), per presentare alle forze politiche e al prossimo Governo l’Agenda degli ingegneri per lo sviluppo e la crescita del Paese. Un incontro organizzato come un talk-evento articolato in tre forum che hanno visto come protagonisti ingegneri e relatori e una platea di professionisti, esperti, amministratori, rappresentanti delle categorie economiche e candidati politici.

Il primo tema fondamentale per far uscire l’Italia dalla crisi è la messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e idrogeologico. “Negli ultimi 50 anni – ricorda il Cni – si sono verificati cinque terremoti a carattere distruttivo ogni cinque anni”. Serve ora intervenire su 12 milioni di immobili per un investimento complessivo di circa 93 miliardi. Per gli ingegneri sono quindi urgenti delle misure di defiscalizzazione in grado di riattivare investimenti in tutta la filiera del mercato delle costruzioni, ridando impulso all’occupazione.

L’efficienza energetica è l’altro grande tema dell’Agenda degli ingegneri italiani. Una nuova politica “verde” passa necessariamente dell’efficienza e da una gestione più sostenibile dei rifiuti. L’Italia potrebbe contare su 10 miliardi di euro a disposizione per riprogettare i suoi finanziamenti: l’equivalente dei contributi pubblici forniti alle imprese e stimati dalla Commissione Giavazzi. Sottoposti però, per ammissione della Commissione stessa, a pratiche che favoriscono lobby e comportamenti “opachi”.

Terzo e ultimo tema riguarda il processo di trasformazione dei dati pubblici in dati aperti, open data, che comporta semplificazione e risparmio di tempi. La Commissione europea ha stimato l’impatto economico sui dati pubblici, tra effetti diretti e indiretti, in circa 140 miliardi di euro annui, 17 miliardi in Italia. Costi che – gli ingegneri ne sono convinti – sarebbero in grado di generare introiti fiscali maggiori rispetto a molte tariffe finalizzate a fare semplicemente cassa.

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