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L’elettronica italiana punta all’internazionalizzazione

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L’industria elettrotecnica ed elettronica italiana è espressione di 63 miliardi di euro di fatturato totale, è terza in Europa per dimensione del fatturato, con 29 miliardi di euro di esportazioni e 425.000 addetti. In media annua le aziende elettrotecniche ed elettroniche italiane investono in R&S il 4% del fatturato totale, rappresentando oltre il 30% dell’intero investimento in R&S effettuato dal settore privato in Italia. Anche in un contesto macroeconomico difficile, le imprese italiane hanno mantenuto una elevata propensione all’innovazione. Secondo una recente indagine alle imprese socie realizzata da Anie, la Federazione che all’interno di Confindustria rappresenta l’industria elettrotecnica ed elettronica, nel primo semestre del 2013 oltre il 70% delle piccole e medie imprese ha segnalato di aver effettuato nuovi investimenti, in particolare rivolti all’attività di ricerca e sviluppo. I dati sono stati forniti nell’ambito di Hannover Messe, conclusasi lo scorso venerdì 11 aprile, da Anie Confindustria, che è stata presente con un gruppo rappresentativo di imprese italiane al Punto Italia.

Negli ultimi anni, le imprese italiane hanno consolidato le strategie di internazionalizzazione verso i nuovi mercati extra europei. Fra le aree geografiche che hanno fornito nel 2013 maggiore sostegno alla crescita delle esportazioni dell’industria elettrotecnica ed elettronica italiana, si annoverano l’Africa Subsahariana, il Nord Africa e il Medio Oriente. “Anie rappresenta l’eccellenza delle imprese italiane e l’unicità del know how tecnologico e della creatività dell’industria elettrotecnica ed elettronica – ha dichiarato Andreas Züge, Direttore Generale di Hannover Fairs International GmbH. “Hannover Messe costituisce il luogo ideale per comunicare questa eccellenza al mondo, dato che la partecipazione alla fiera rappresenta un modo molto efficace per le imprese italiane di sviluppare i propri contatti internazionali.” 

Negli ultimi anni l’attività di ricerca portata avanti dalle imprese ha aperto nuove frontiere della domanda. Le tecnologie elettrotecniche ed elettroniche, abilitanti e pervasive, sono portatrici di innovazione nei settori più strategici. I nostri settori rappresentano un tassello importante all’interno del “nuovo” made in Italy. Accanto ai tradizionali settori del made in Italy, alimentare, tessile, arredo, l’industria italiana vede la presenza di settori tecnologicamente avanzati e ad alta specializzazione come quelli rappresentati da Anie. In questo contesto, le nuove tecnologie sono essenziali nel processo di ammodernamento delle infrastrutture esistenti e ricoprono un ruolo centrale per lo sviluppo della competitività europea.” Queste le parole di Maria Antonietta Portaluri, direttore generale di Anie Confindustria .

Riguardo all’aspetto dell’internazionalizzazione, invece, si è pronunciato Andrea Maspero, vice-presidente per l’internazionalizzazione di Anie Confindustria, il quale ha aggiunto che “negli anni più recenti le imprese italiane hanno saputo cogliere importanti opportunità nei mercati internazionali, non solo gli operatori di maggiori dimensioni, ma anche le piccole e medie imprese. Dai risultati di un’indagine realizzata da Anie e rivolta alle aziende socie è emerso che nel primo semestre del 2013 oltre il 65% delle piccole e medie imprese ha avviato azioni di internazionalizzazione. Anie Confindustria è naturalmente pronta a sostenere le imprese in questo percorso.”

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