Marettimo M., nuova maxipetroliera dai cantieri di Trapani | Ingegneri.info

Marettimo M., nuova maxipetroliera dai cantieri di Trapani

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136 metri di lunghezza, 26 di larghezza e 18 mila tonnellate di portata. Sono i numeri della «Marettimo M.», cioè la più grande petroliera mai costruita in Sicilia. La cerimonia per il battesimo di questo autentico gioiello di ingegneria navale realizzato dal gruppo Satin-Cantiere Navale di Trapani,  la naming ceremony, ha avuto luogo lo scorso sabato 20 giugno al porto di Trapani.
La nave, un gigante del mare messo in acqua qualche settimana fa in occasione del varo tecnico, è frutto di una maxi commessa da 40 milioni di euro affidata al gruppo Satin-Cnt da Augusta Due, uno dei maggiori armatori italiani con sede a Roma, specializzato nel trasporto di prodotti per l’energia e derivati petroliferi sia allo stato grezzo che raffinato, che opera con una flotta di 26 navi noleggiate alle più importanti multinazionali del settore tra cui Eni, Shell, Agip, Exxon e Total Fin.
Il progetto, nato nel 2006 con il Banco di Sicilia, è finanziato da Unicredit Leasing, Unicredit Corporate banking, Banca Nuova, Intesa San Paolo e Montepaschi Siena. “Questa nave – ha spiegato Giuseppe D’Angelo, presidente della Satin spa e della Cantiere Navale di Trapani spa – è il risultato di una commessa interamente siciliana, in quanto sia l’armatore che il cantiere, che ha dato lavoro a circa 400 persone, sono siciliani. La petroliera, che sarà consegnata tra tre mesi, è stata noleggiata da Augusta Due in “time charter”, ovvero in un contratto di noleggio a tempo per il gruppo Eni che quindi la utilizzerà per i suoi trasporti di carburante.
Marettimo M. (M sta per Mednav) è dotata dei più avanzati mezzi di sicurezza, tra cui la doppia carena, un’intercapedine di circa 1,5-2 metri tra lo scafo esterno e le cisterne di carico che impedisce, in caso di collisione, che il carico si versi in mare. La nave, una “ice class”, ovvero dotata di particolari rinforzi che la rendono adatta a navigare anche nei ghiacciai, verrà impiegata in Europa. Essendo più larga degli standard rispetto alla lunghezza, potrà muoversi agilmente per le manovre nei porti piccoli. Dopo la benedizione da parte di padre Ninni Treppiedi, la madrina della manifestazione, Antonia Postorivo D’Ali’, battezzerà ufficialmente la nave con il classico rito della bottiglia, accompagnato dal suono delle sirene.
Una curiosità: la bottiglia utilizzata per infrangersi sulla nave è stata una Mathusalem da 6 litri, realizzata appositamente dalle cantine Ferrari e personalizzata con il nome della nave e la data del battesimo.

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