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Nuove disposizioni in materia di sicurezza pubblica

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Con l’approvazione in via definitiva del Senato del disegno di legge recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” (DDL 733-B/S, Relatori i Senatori Carlo Vizzini e Filippo Berselli del Gruppo parlamentare PDL), nel testo già licenziato dalla Camera dei Deputati, viene modificato l’art.38 del D.Lgs. 163/2006, sui casi di esclusione dalle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, servizi e forniture, nonché dall’affidamento dei subappalti. Il testo del documento approvato lo scorso 2 luglio dal Senato non è stato ancora pubblicato.

Al riguardo, viene previsto che sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, servizi, forniture, e dell’affidamento di subappalti, i soggetti di cui alla lettera b), dell’art.38, (titolare, direttore tecnico, se si tratta di impresa individuale; il socio o il direttore tecnico se si tratta di società in nome collettivo, i soci accomandatari o il direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice, gli amministratori muniti di poteri di rappresentanza o il direttore tecnico, se si tratta di altro tipo di società) che, anche in assenza nei loro confronti di un procedimento per l’applicazione di una misura di prevenzione o di una causa ostativa ivi previste, pur essendo stati vittime dei reati previsti e puniti dagli articoli 317 (concussione) e 629 (estorsione) del codice penale aggravati ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, (relativo ai delitti punibili con pena diversa dall’ergastolo commessi avvalendosi delle condizioni previste dall’art. 416-bis del c.p., relativo alle associazioni di tipo mafioso), non risultino aver denunciato il fatto all’autorità giudiziaria, salvo che ricorrano i casi previsti dall’art. 4, comma 1, della L.689/81 (sulle modifiche al sistema penale), che individua specifiche cause di esclusione della responsabilità, concernenti: l’adempimento di un dovere, l’esercizio di facoltà legittima, ovvero lo stato di necessità o di legittima difesa. E’ questa una circostanza che deve emergere dagli indizi a base della richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti dell’imputato nei tre anni antecedenti alla pubblicazione del bando e deve essere comunicata, unitamente alle generalità del soggetto che ha omesso la predetta denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente alla Autorità dei lavori pubblici, la quale cura la pubblicazione della comunicazione sul sito dell’Osservatorio.

Il provvedimento prevede, inoltre, norme di modifica al D.Lgs. 490/94 (Disposizioni attuative della L. n.47/94 in materia di comunicazioni e certificazioni previste dalla normativa antimafia). A tale riguardo,  viene stabilito che per l’espletamento delle funzioni volte a prevenire infiltrazioni mafiose nei pubblici appalti, il prefetto può disporre accessi ed accertamenti nei cantieri delle imprese interessate all’esecuzione di lavori pubblici, avvalendosi, a tal fine, dei gruppi interforze di cui al D.M. 14 marzo 2003.

Con regolamento, da emanare entro tre mesi dall’entrata in vigore della presente legge, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, di concerto con il Ministro dell’Interno, il Ministro della Giustizia, il Ministro per lo Sviluppo economico ed il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono definite, nel quadro delle norme previste dal decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1998, n. 252, le modalità di rilascio delle comunicazioni e delle informazioni riguardanti gli accessi e gli accertamenti effettuati presso i cantieri.

Il disegno di legge contiene anche alcune modifiche riguardanti il D.Lgs. 231/01 sulla responsabilità amministrativa degli enti, con l’inserimento dei delitti di criminalità organizzata.

Altre norme del provvedimento, concernono, tra l’altro:

  • modifiche al  D.Lgs. 271/89, riguardante le norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, relative all’esecuzione del sequestro preventivo e all’amministrazione dei relativi beni;
  • modifiche alla L. 575/65 sulle misure contro la mafia, relative alla conservazione e amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alle organizzazioni criminali mafiose e la loro assegnazione;
  • modifiche e integrazioni al D.Lgs. 286/98 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), con la previsione, in particolare, di un Accordo di integrazione per il rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno, di disposizioni sull’ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato e modifiche all’ingresso per lavoro in casi particolari di cui all’art.27 dello stesso Testo unico.

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