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Per l’ingegnere Luca Parmitano e’ tempo di “Volare”

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Ha lasciato la base di Baikonur alle 22:31 di martedì 28 maggio, ora locale, la missione spaziale “Expedition 36/37, ribattezzata “Volare” in Italia. Si tratta della prima missione di lunga durata assegnata all’Agenzia spaziale italiana della Nasa, di fatto la prima concretizzazione del Memorandum firmato nell’ottobre 1997.

A bordo del volo Soyuz TMA-09M, oltre al comandante russo Fyodor Yurchikhin e all’americana Karen L. Nyberg della Nasa, c’è anche Luca Parmitano, ingegnere e astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea e pilota dell’Aeronautica Militare. Particolare emozione ha accolto il lancio della missione: Enrico Saggese, Presidente dell’Asi, ha definito l’avvio del progetto “una gioia importante, per tutto quello che è stato fatto, dall’Asi e dal nostro Paese”.

La nuova Soyuz TMA-09 “superveloce” è al suo secondo volo, dopo il ‘battesimo’ avvenuto esattamente due mesi fa, il 28 marzo scorso. L’equipaggio è stato trasportato sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) in circa sette ore, invece dei ‘tradizionali’ due giorni. In linea con la “tabella di marcia”, appena raggiunta l’orbita la Soyuz ha ‘inseguito’ la Iss effettuando 4 orbite attorno alla Terra. L’ha quindi raggiunta, posizionandosi alle sue spalle. A quel punto sono cominciate le operazioni di avvicinamento, con Parmitano impegnato come copilota fino all’aggancio col modulo russo della stazione, a partire dalle 04:17. Dopo i controlli di sicurezza, i tre astronauti sono ‘sbarcati’ sulla Iss alle 06:14 ora italiana, aggiungendosi all’equipaggio della Stazione.

Parmitano è il sesto italiano ad andare nello Spazio e il quinto a raggiungere la Iss; è tuttavia il primo in assoluto a diventare protagonista La vera novità della missione “Volare”, tuttavia, sta nel fatto che l’astronauta italiano non si limiterà ad operare all’interno della Iss ma diventerà protagonista delle due attività extraveicolari (Eva, Extra Vehicular Activity) previste.

Durante i suoi sei mesi di permanenza a bordo della Stazione Spaziale, Parmitano dovrà svolgere come membro dell’equipaggio Iss diversi esperimenti, in gran parte progettati da ricercatori e industrie italiane.

Tra essi, il programma di ricerca Ice (Italian Combustion Experiment) Green Air, progettato all’Istituto motori del Cnr, che prevede lo studio di combustibili e biocombustibili nello spazio, in condizione di microgravità. I risultati della sperimentazione condotta dal Cnr consentiranno di sviluppare tecnologie di combustione innovative a basso impatto ambientale.

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