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Pos professionisti:i chiarimenti del Cni sull’obbligo

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“A decorrere dal 30 giugno 2014, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito”.

Recita così, come è oramai noto a tutti, il decreto legge 30 dicembre 2013 n.150, il cosiddetto Milleproroghe, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2014 n. 15. All’avvicinarsi dell’obbligo, il Consiglio nazionale degli ingegneri ha diramato una nuova circolare con l’intento di fornire alcune precisazioni e chiarimenti riguardo alla concreta operatività di tale onere. (Leggi tutto sul Pos qui).

Innanzitutto, come si legge nel documento firmato dal Cni, il complesso delle disposizioni di legge non determinano l’insorgenza di un obbligo di dotazione del Pos da parte dei professionisti interessati alla data del 30 giugno 2014, bensì un mero ampliamento delle modalità di pagamento attraverso le quali l’utenza è legittimata a corrispondere il prezzo pattuito per la prestazione effettuata.

A partire dal 30 giugno prossimo, quindi, i soggetti beneficiari di una prestazione professionale avranno formalmente a disposizione anche un ulteriore strumento di pagamento e i professionisti interessati saranno tenuti a dotarsi di apposito sistema, però, solo qualora essi intendano concretamente farvi ricorso.

“Per effetto dell’entrata in vigore delle disposizioni – dice il Cni – viene, quindi, a configurarsi un semplice onere, inteso quale situazione giuridica soggettiva passiva di soggezione all’iniziativa altrui, a carico dei professionisti interessati, il cui assolvimento è subordinato al verificarsi della situazione sopra descritta, vale a dire la richiesta esplicita del cliente di provvedere al pagamento della prestazione mediante carta di debito. Ne consegue che, in caso di ingiustificato rifiuto da parte del professionista, eventualmente sprovvisto di Pos, a ricevere il pagamento secondo la modalità suindicata, egli non perderà il diritto a ottenere il proprio onorario, ma si verrà a determinare una situazione di stallo, derivante dalla cosiddetta “mora del creditore”, in base alla quale il cliente non sarà certamente esonerato dal pagamento della prestazione, ma sarà legittimato ad avvalersi degli strumenti concessi dalla legge per provvedervi.

Per ovviare a simili inconvenienti, appare possibile, almeno nella prima fase di applicazione della normativa, che professionista e cliente concordino preventivamente e per iscritto, sin dal momento dell’assunzione dell’incarico, la modalità con la quale il pagamento sarà effettuato, specificando eventualmente di volersi avvalere di una modalità di pagamento alternativa al Pos.

Scarica la circolare del Cni

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