50° CONGRESSO NAZIONALE DEGLI ORDINI DEGLI INGEGNERI D’ITALIA- MOZIONE FINALE | Ingegneri.info

50° CONGRESSO NAZIONALE DEGLI ORDINI DEGLI INGEGNERI D’ITALIA- MOZIONE FINALE

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50° CONGRESSO NAZIONALE DEGLI ORDINI DEGLI INGEGNERI D’ITALIA. ORISTANO, ARBOREA 13 – 16 SETTEMBRE 2005. MOZIONE FINALE.

Il 16 settembre u.s. si sono conclusi i lavori del 50° Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia, organizzati dall’Ordine di Oristano e che avevano come tema: “L’Ingegnere per la competitività del sistema Italia: formazione, aggiornamento, organizzazione della professione per la qualità della vita e lo sviluppo sostenibile”.

A seguire si riporta la mozione finale votata dai delegati degli Ordini provinciali presenti ai lavori.

MOZIONE

Gli Ingegneri d’Italia, riuniti nel 50° Congresso Nazionale degli Ordini ad Oristano,

PREMESSO

che la competitività costituisce il fulcro per lo sviluppo economico del paese;

che la globalizzazione in atto in tutti i settori dell’economia impone al “Sistema Italia” un forte recupero, in particolare nella competizione dei servizi professionali, nel rispetto della qualità della vita e della sostenibilità dello sviluppo;

che sviluppo sostenibile e competitività non possono prescindere dalla valorizzazione delle risorse intellettuali dei giovani professionisti,

CONSIDERATO

che gli obiettivi prefissati passano attraverso l’innovazione e la ricerca tecnologica, campi specifici di attività delle professioni intellettuali;

che in questo contesto l’ingegnere, in qualsiasi forma eserciti la professione – viste le sue specifiche competenze ed attitudini alla progettualità ed alla creatività – si pone come figura fondamentale nel processo di sviluppo del paese;

che l’attuale stratificazione normativa determina un rallentamento dell’attività dei professionisti, con iter procedurali eccessivamente lunghi ed onerosi;

che la competitività si fonda anche sulla qualità dei servizi professionali, strettamente legata ad un adeguato processo formativo, alla formazione permanente e all’aggiornamento professionale;

CHIEDONO

AGLI ORGANI DI GOVERNO ED

A TUTTE LE FORZE POLITICHE

che venga emanata al più presto la legge quadro sulle professioni in vista dei conseguenti nuovi ordinamenti professionali, rimuovendo l’ostacolo rappresentato dal conflitto di competenze tra Stato e Regioni;

che venga confermata e ribadita la funzione specifica degli Ordini professionali quali principali artefici della formazione permanente e dell’aggiornamento professionale e di garanti delle competenze e dell’etica professionale dei propri iscritti;

che il processo formativo degli ingegneri trovi la sua base in un confronto continuo e costruttivo fra l’istituzione universitaria ed il mondo della professione;

che vengano adottati adeguati provvedimenti tesi allo snellimento del quadro normativo ed alle semplificazione delle procedure burocratiche;

che siano emanate norme atte a regolamentare l’esercizio della professione in forma societaria, consentendo la costituzione di società nelle quali il capitale non condizioni il ruolo e l’autonomia dei professionisti;

che vengano adottati provvedimenti premiali per l’inserimento dei giovani nella attività professionale;

che venga adottata una nuova politica che riconosca il ruolo fondamentale delle professioni e dei professionisti come “parte sociale” che da consultare al pari di altre, confermando il ruolo insostituibile degli ingegneri, favorendo, incentivando e sostenendo l’attività degli stessi in particolare nel campo dell’innovazione e della ricerca tecnologica, base irrinunciabile per il rilancio della competitività del Paese.

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