Anac, aggiornamento delle linee guida n.1 | Ingegneri.info

Anac, aggiornamento delle linee guida n.1

Continua l'attività dell'Autorità nazionale anticorruzione sull'adeguamento delle linee guida sull'affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria

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Continua l’attività di adeguamento delle linee guida da parte dell’ANAC. L’Autorità nazionale anticorruzione dopo essere intervenuta sulle Linee Guida n. 5, relative ai commissari di gara, ha operato recentemente anche all’adeguamento sia le Linee Guida n. 1, riguardanti gli indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, sia le Linee Guida n. 4, sulle procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici.
Gli interventi di aggiornamento sono stati resi necessari, come noto, per le modifiche introdotte dal decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56, c.d. decreto correttivo, oltre che per alcuni chiarimenti sul contenuto del documento originale.

Le modifiche alle Linee Guida n.1 dell’Anac

Con delibera n. 138 del 14 febbraio 2018, l’ANAC ha ritenuto opportuno aggiornare le Linee Guida n.1 al fine di apportare le seguenti modifiche, vediamole insieme.

  • Nella Parte IV, al punto 2.2.2.1. lettere d) ed e), è stato introdotto il concetto di risorse a tempo pieno (Full Time Equivalent, FTE), per l’indicazione del numero di unità di personale tecnico;
  • Nella Parte IV, al punto 2.2.2.1. lettera e), è stato specificato che anche per i professionisti singoli o associati, in analogia a quanto già fatto con riferimento alle società di professionisti e di ingegneria, ai fini del calcolo del numero di unità del personale tecnico, possono essere considerati i dipendenti e i consulenti con contratto di collaborazione coordinata e continuativa su base annua, iscritti ai relativi albi professionali, ove esistenti, e muniti di partiva IVA e che firmino il progetto, ovvero firmino i rapporti di verifica del progetto, ovvero facciano parte dell’ufficio di direzione lavori e che abbiano fatturato nei confronti del soggetto offerente una quota superiore al cinquanta per cento del proprio fatturato annuo.

In recepimento delle indicazioni di cui al Comunicato del Presidente ANAC del 14 dicembre 2016, si è inoltre deciso di intervenire sui seguenti aspetti:

  • possibilità di spendere come requisiti di partecipazione alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, i servizi di consulenza aventi ad oggetto attività accessorie di supporto alla progettazione che, seppur non abbiano comportato la firma di elaborati progettuali, siano debitamente documentabili;
  • possibilità di utilizzare ai fini della dimostrazione del possesso dei requisiti di partecipazione i servizi di progettazione consistenti nella redazione di varianti ad opera dei progettisti incaricati dalle imprese di costruzione nell’ambito degli appalti integrati. Tali servizi, devono essere documentati in un elaborato sottoscritto dal progettista oltre che essere stati oggetto di una perizia approvata e validata dalla stazione appaltante.

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