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ANAC: pubblicate le linee guida n. 7 sulle società in house

In Gazzetta le Linee Guida ANAC N. 7 che regolano le modalità di iscrizione nell'elenco delle amministrazioni e enti che operano con affidamenti in house

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Il nuovo codice dei contratti pubblici dedica due norme specifiche al settore dell’in house, ovvero l’articolo 192 “Regime speciali degli affidamenti in house” e l’articolo 193 “Società pubblica di progetto“, oltre ai principi generali sanciti nell’articolo 5.

Quest’ultimo, afferma al secondo comma che un’amministrazione aggiudicatrice o un ente aggiudicatore esercita su una persona giuridica un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi qualora eserciti un’influenza determinante sia sugli obbiettivi strategici che sulle decisioni significative della persona giudica controllata.

Questo controllo può essere esercitato da una persona giudica diversa, a sua volta controllata allo stesso modo dall’amministrazione aggiudicatrice o dall’ente aggiudicatore.

Ai sensi dell’articolo 192 del nuovo codice, l’ANAC deve tenere un elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori in possesso di determinati requisiti che operano mediante affidamenti nei confronti di proprie società in house.

Finalmente Anac, dopo aver tenuto conto delle osservazioni ricevute nella consultazione, nonché le osservazioni formulate dal Consiglio di Stato ha pubblicato le Linee Guida n. 7 utili per regolare le modalità di iscrizione nell’elenco.

Il comma 2 dell’articolo 192, specifica che qualora l’affidamento in house riguardi servizi disponibili sul mercato in regime di concorrenza, le stazioni appaltanti effettuano preventivamente la valutazione sulla congruità economica dell’offerta dei soggetti in house, motivando le ragioni dell’affidamento interno anche in merito alle specifiche ragioni di pubblico interesse.

Tale elenco deve contenere le seguenti informazioni:

  • Denominazione dell’amministrazione aggiudicatrice/ente aggiudicatore (controllante o controllanti)
  • Codice fiscale
  • Sede
  • Organismo in house nei cui confronti si vogliono operare affidamenti diretti
  1. Denominazione
  2. Codice fiscale
  3. Atto deliberativo di costituzione/acquisto partecipazioni (data e tipologia di atto)
  4. Forma giuridica
  5. Stato dell’organismo in house (in attività, in liquidazione, etc.)
  6. Sede legale
  7. Oggetto sociale
  8. Settori di attività
  9. Detenzione di quote di partecipazione nell’organismo (quote di partecipazione diretta e indiretta e, in questo caso, indicazione della «società tramite»)
  10. Presenza di partecipazioni private prescritte da norme di legge
  11. Indici della presenza del controllo analogo di cui agli artt. 5 del Codice e 16 del d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175:
    – Presenza di rappresentanti negli organi di governo dell’organismo in house società (nominativo – codice fiscale – inizio e fine incarico – compensi)
    – Clausole statutarie
    – Patti parasociali
  • Clausola statutaria che impone che più dell’80% del fatturato sia svolto in favore dell’ente pubblico o degli enti pubblici soci e che la produzione ulteriore rispetto a detto limite sia consentita solo se assicura economie di scala o altri recuperi di efficienza sul complesso dell’attività principale dell’organismo in house.
  • Denominazione delle amministrazioni aggiudicatrici/enti aggiudicatori che in presenza dei presupposti previsti dagli artt. 5 del Codice e 4 e 16 del d.lgs. 175/2016, hanno manifestato l’intenzione di operare affidamenti diretti all’organismo in house controllato dal soggetto iscritto nell’Elenco, in forza di un controllo orizzontale, invertito o a cascata
  • Data di presentazione della domanda
  • Estremi del provvedimento di iscrizione nell’Elenco
  • Estremi del provvedimento di cancellazione.

L’iscrizione costituisce condizione necessaria affinché le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori possano operare affidamenti diretti in favore di proprie società in house. Inoltre, al fine di consentire l’ottimale gestione delle richieste che, si presume, giungeranno numerose in fase di prima applicazione, è stata prevista la possibilità di scaglionare le istruttorie secondo modalità che saranno rese note con apposite comunicazioni.

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