Anac spiega come e quando si applicano gli incentivi per le attività tecniche | Ingegneri.info

Anac spiega come e quando si applicano gli incentivi per le attività tecniche

Oggetto del chiarimento è l’applicabilità temporale dell’incentivo del 2% per le attività professionali

incentivo attività professionali
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Con un comunicato del 6 settembre, il Presidente dell’ANAC, Dott. Cantone ha fornito chiarimenti in ordine all’applicabilità temporale della disciplina dell’incentivo del 2% per le attività professionali svolte da personale interno ex art. 113 del D.Lgs. n. 50/2016 (Nuovo Codice Appalti).

Quando

Come si apprende dal Comunicato (scaricalo gratis al termine dell’articolo), “nel settore degli appalti pubblici vige il principio, riprodotto anche all’art. 216, comma 1, del D.Lgs. n. 50/2016, secondo il quale l’applicabilità di una disposizione normativa è valutata sulla base dell’entrata in vigore della stessa al momento della pubblicazione del bando di gara o dell’invio della lettera di invito.

Tuttavia, con specifico riferimento alle attività oggetto di incentivazione, non può non rilevarsi come alcune di esse, quali la programmazione della spesa, la valutazione preventiva dei progetti, la predisposizione della procedura di gara, espressamente enunciate dall’art. 113 del D.Lgs. n. 50/2016, intervengano in una fase precedente all’avvio della procedura di selezione dell’aggiudicatario”.

Continua il comunicato, “sulla base di tale presupposto e tenuto conto delle numerose pronunce della Corte dei Conti in merito all’efficacia temporale delle disposizioni normative inerenti la disciplina degli incentivi per funzioni tecniche succedutesi nel tempo, deve ritenersi che per gli incentivi inerenti le funzioni tecniche ciò che rileva ai fini dell’individuazione della disciplina normativa applicabile è il compimento delle attività oggetto di incentivazione.
Ne consegue che le disposizioni di cui all’art. 113 del nuovo codice dei contratti si applicano alle attività incentivate svolte successivamente all’entrata in vigore del Codice.

Come
La formulazione dell’art. 113 del D.Lgs. n. 50/2016, inoltre, prevedendo l’accertamento delle attività svolte da parte del dirigente o del responsabile del servizio, non consente forme di “anticipazione” dell’incentivo.

Per quanto riguarda la corresponsione diluita, invece, sembrerebbe ammissibile solo per le attività configurabili come prestazioni di durata, ossia quelle prestazioni che per loro natura si esplicano in un determinato arco di tempo, sempre però in relazione all’attività effettivamente svolta. Tale corresponsione potrà intervenire solo a seguito dell’approvazione del regolamento di recepimento delle modalità e dei criteri di ripartizione del fondo definiti in sede di contrattazione decentrata integrativa.

 

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