Apprendistato di alta formazione e ricerca a ingegneria: come funziona, chi lo fa, quali sono i vantaggi | Ingegneri.info

Apprendistato di alta formazione e ricerca a ingegneria: come funziona, chi lo fa, quali sono i vantaggi

Esiste uno strumento per una transizione dal mondo degli studi a quello del lavoro davvero agevole! Scopriamo di cosa si tratta

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Cos’è l’apprendistato di AF&R

Si tratta di una forma contrattuale prevista dall’art. 45 del D.Lgs. n. 81/2015 che coniuga la componente formativa a tempo determinato, con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. In pratica i soggetti tra i 18 e i 29 anni possono essere assunti in tutti i settori di attività, pubblici o privati, con contratto di apprendistato (quindi retribuito) e contemporaneamente studiare per il conseguimento di:
●    Titoli di studio universitari
●    Dottorato di ricerca
●    Master di I e II livello
●    Specializzazione
●    Diplomi relativi ai percorsi degli istituti tecnici superiori di cui all’articolo 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008 (efficienza energetica, mobilità sostenibile, nuove tecnologie della vita, nuove tecnologie per il made in Italy,  tecnologie innovative per i beni e le attività culturali; tecnologie dell’informazione e della comunicazione)
●    Praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche

Come funziona

Per attivare questo tipo di contratto il datore di lavoro sottoscrive un protocollo “piano formativo individuale” con l’istituzione formativa o con l’ente di ricerca. In tale convenzione vengono stabilite la durata (da 6 mesi a e 3 anni) e le modalità della formazione a carico del datore di lavoro. Infatti una parte di formazione sarà a carico dell’azienda ed una parte sarà esterna e si svolgerà nell’istituzione formativa a cui lo studente è iscritto. All’interno del piano formativo individuale vengono decisi anche i crediti formativi riconoscibili a ciascuno studente per la formazione svolta in azienda. I costi di formazione esterna non sono a carico del datore di lavoro mentre per la parte interna si, e la retribuzione è, in genere, il 10% della paga dovuta.

In alcuni casi sono le regioni a promuovere questo tipo di contratto attraverso avvisi pubblici per la concessione di contributi ad Atenei, Consorzi universitari, Istituzioni dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica riconosciute dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Inoltre, le regioni stipulano degli accordi con gli enti di formazione che disciplinano i criteri generali per la realizzazione di percorsi di apprendistato di alta formazione e ricerca.

A chi è rivolto e a chi rivolgersi

I soggetti destinatari di questo tipo di contratto sono studenti di età compresa tra i 18 e i 29 anni diplomati o laureati. Per sapere se la propria università ha attivato convenzioni con le imprese e se ci sono imprese interessate ad assumere con questa forma contrattuale, è necessario recarsi agli uffici di Placement dedicati del proprio Ateneo. Ad oggi non sono molti i contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca attivati nell’ambito ingegneristico questo a causa di un iter burocratico non ancora friendly che scoraggia imprese e enti di formazione ad intraprendere questa strada non ancora battuta. Molteplici, però, sono i vantaggi offerti da questo tipo di contratto scopriamo di cosa si tratta.

Perchè conviene

L’apprendistato di alta formazione e ricerca offre un importante punto di contatto tra mondo dell’istruzione e del lavoro. All’azienda viene data la possibilità di investire in formazione ma in modo mirato, portando l’apprendista ad acquisire le competenze professionali necessarie per una specifica professione o ruolo aziendale. Inoltre esistono notevoli vantaggi retributivi (i soggetti vengono pagati in % rispetto ai lavoratori addetti a mansioni che richiedono la qualifica a cui è finalizzato il contratto) nonché contributivi e fiscali. Allo stesso tempo lo studente può conseguire un titolo di studio di livello secondario, terziario o una qualifica professionale ai fini contrattuali ed al termine del percorso formativo, continuare la sua attività lavorativa in azienda con un contratto a tempo indeterminato. Si tratta dunque di uno strumento di promozione dell’occupazione giovanile che permette alle aziende di interagire con l’ambiente accademico indirizzandolo verso le reali esigenze del mondo produttivo ed offre un’opportunità unica per l’inserimento nel mercato del lavoro con un contratto regolare.

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