Laurea in Ingegneria: tutti la vogliono secondo il CNI | Ingegneri.info

Laurea in Ingegneria: tutti la vogliono secondo il CNI

Il Rapporto del Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri evidenzia come nel 2017 il numero dei laureati è aumentato del 7% rispetto all’anno precedente: in crescita anche la componente femminile

laureati ingegneria cni 2017
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La laurea in Ingegneria rimane un ottimo investimento per il futuro. A testimoniarlo sono proprio i giovani italiani, che continuano a scegliere i corsi universitari dedicati, visto che nel 2017 il numero di laureati in ingegneria è aumentato del 7% rispetto al 2016: 47.413 (contro i 44.336 del 2016), pari a circa il 15% del totale laureati del 2017. È quanto emerge dal recente rapporto pubblicato dal Centro Studi del Consiglio Nazionale Ingegneri.

Un corso di laurea di successo

Del totale dei laureati in ingegneria, quasi 26 mila sono quelli di primo livello e circa la metà di essi è concentrata nella classe L-9 Ingegneria industriale. Il 22,5% dei laureati di primo livello si colloca nel settore civile ed ambientale, che, al contrario, costituisce la componente più numerosa tra i laureati magistrali: 7.557, pari al 34,9% del totale. In questo caso giocano un ruolo molto importante i laureati della classe di laurea magistrale a ciclo unico LMCU-4 Ingegneria edile-Architettura che, dopo Ingegneria meccanica, costituisce la classe di laurea magistrale con il maggior numero di laureati. Continua ad aumentare la quota di donne che si laurea in ingegneria: il 28% contro il 27,8% del 2016. In alcune classi delle lauree magistrali le donne costituiscono la maggioranza, come nel caso di Ingegneria edile-Architettura (56,9%) e di Ingegneria biomedica (54,4%).

L’incremento attestato dalla nostra ricerca – afferma Giuseppe Margiotta, Presidente del Centro Studi CNIè determinato in buona parte dall’aumento dei laureati nei settori informatico e industriale. In questo senso il nostro sistema ordinistico si è già organizzato al fine di fornire a questi neo ingegneri una serie di servizi in termini di certificazione delle competenze e opportunità professionali”.

Il primato del Politecnico di Milano

Il Politecnico di Milano si conferma l’ateneo più ambito dagli ingegneri in erba: il 27% dei laureati (di primo e di secondo livello) ha conseguito il titolo nella struttura ambrosiana (che si conferma il principale centro di formazione ingegneristica italiano con quasi 7.500 laureati tra primo e secondo livello). A ruota, ecco Torino che, rispetto al 2016, ha registrato un aumento dell’11,3% del numero di laureati. Particolarmente numerosi anche i laureati in ingegneria presso l’Università Federico II di Napoli, La Sapienza di Roma e gli atenei di Bologna e Padova, in ciascuno dei quali nel 2017 hanno conseguito il titolo di laurea ingegneristico oltre 2.500 individui (alla Federico II di Napoli oltre 3mila). Il numero di laureati ingegneristici scende invece sotto i 100 in 12 Atenei, di cui 1 in teledidattica. E in tema di corsi in teledidattica, nel 2017 raddoppia il numero di laureati in questa tipologia di corsi, dopo la leggera flessione rilevata nel 2016, grazie soprattutto alla performance dell’Università Pegaso di Napoli che, con 540 laureati di primo livello, diventa l’ateneo telematico leader in Italia per numero di laureati, superando la Marconi di Roma (266 laureati) che viene scavalcata anche dall’E-Campus di Novedrate (328 laureati). Complessivamente, i laureati delle università telematiche che offrono corsi di ingegneria (Uninettuno, Unicusano e Marconi di Roma, E-Campus di Novedrate e Pegaso di Napoli2) risultano 1.379 a fronte dei 656 del 2016.

L’ingegneria al femminile

Ingegneria piace – e tanto – anche alle donne, visto che nel 2017 la quota femminile che si è laureata è salita al 28%, contro il 27,8% dell’anno precedente. E in alcune classi delle lauree magistrali le donne costituiscono la maggioranza, come nel caso di Ingegneria edile-Architettura (56,9%) e di Ingegneria biomedica (54,4%).Sebbene quasi la metà delle laureate di primo livello abbia seguito un corso di laurea in Ingegneria industriale – si legge nel rapporto del Centro Studi CNI – , la presenza femminile è assai consistente in particolare nei corsi del settore civile ed ambientale: tra i laureati di primo livello le donne costituiscono infatti il 44,5% dei laureati della classe di laurea Scienze e tecniche dell’edilizia e il 30,2% di quelli in Ingegneria civile ed ambientale, mentre negli altri due settori la corrispondente quota si colloca tra il 23,2% di Ingegneria dell’informazione e il 24,2% di Ingegneria industriale”. Situazione negativa, invece, per i corsi in Ingegneria meccanica, elettrica, informatica e dell’automazione risultano i corsi a più alta vocazione maschile, dove la quota di donne in queste quattro classi di laurea è inferiore al 15%.

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