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Bando Eur-Ace per l’accreditamento dei corsi di ingegneria: i risultati

Il Cni pubblica i risultati del Bando pubblicato nell’ambito del contesto dell’European Network for Accreditation of Engineering Education (Eur-Ace)

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Sono stati pubblicati i risultati del Bando del Consiglio nazionale ingegneri pubblicato nell’ambito del contesto dell’European Network for Accreditation of Engineering Education (Eur-Ace) e finalizzato al cofinanziamento per l’accreditamento dei corsi di ingegneria.
Si tratta dell’attività annunciata a marzo attraverso un bando con cui il Cni dà continuità all’impegno nella promozione dell’innalzamento di qualità dell’insegnamento dei Corsi di Studio in Ingegneria offerti dalle Università italiane, al fine di renderlo sempre più coerente con i fabbisogni formativi del mondo della professione e condiviso a livello internazionale.

Proprio in questo senso il Cni ha individuato nell’accreditamento EUR-Ace lo strumento più idoneo a soddisfare tale interesse. L’etichetta Eur-Ace è gestita, per l’Italia, dall’Agenzia Quacing.
Al bando hanno risposto 31 corsi di studio in ingegneria provenienti dalle Università di Bolzano, della Calabria, di Genova, di Padova, dall’Università Politecnica delle Marche, dalla Sapienza di Roma, dal Politecnico di Torino e dall’Università di Trento. La Commissione di Valutazione, presieduta dal Vice presidente del CNI Gianni Massa, ha concluso i lavori il 12 ottobre scegliendo, fra le 31 domande prese in esame, i 16 corsi di studio in ingegneria che, nel rispetto dei requisiti previsti dal bando, potranno beneficiare del contributo CNI a copertura del 50% delle spese sostenute per l’accreditamento Eur-Ace.
I criteri di valutazione previsti nel bando e adottati dalla Commissione, prevedevano un’equilibrata distribuzione territoriale delle Università da co-finanziare e un’equilibrata distribuzione dei CdS tra i tre settori dell’Ingegneria (Civile e Ambientale, Industriale e dell’Informazione). Elemento preferenziale era costituito dalla richiesta di accreditamento di corsi ulteriori oltre quelli per i quali veniva richiesto il co-finanziamento.

I corsi di studio scelti sono stati ammessi a pari merito al co-finanziamento e vengono citati in ordine alfabetico per università di appartenenza:
– Corso di Laurea in Ingegneria Industriale Meccanica della Libera Università di Bolzano;
– Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica dell’Università della Calabria;
– Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale dell’Università della Calabria;
– Corso di Laurea in Ingegneria Chimica e di Processo dell’Università di Genova;
– Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Chimica e di Processo dell’Università di Genova;
– Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura dell’Università di Genova;
– Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Padova;
– Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Energetica dell’Università di Padova;
– Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Ingegneria Edile-Architettura dell’Università di Padova;
– Corso di Laurea in Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università Politecnica delle Marche;
– Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile dell’Università Politecnica delle Marche;
– Corso di Laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio della Sapienza Università di Roma;
– Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio della Sapienza Università di Roma;
– Corso di Laurea in Ingegneria Informatica del Politecnico di Torino;
– Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica del Politecnico di Torino;
– Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico in Ingegneria Edile-Architettura dell’Università di Trento.

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