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Certificatori energetici Lazio: nuove linee guida per la formazione

Pubblicata la deliberazione n. 398 sul Bollettino Ufficiale n. 58 del 20 luglio 2017

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La Regione Lazio ha revocato la precedente deliberazione di Giunta Regionale n. 308 del 7 giugno 2016 e approvato le nuove “Linee guida per l’effettuazione dei corsi di formazione e di aggiornamento” e lo “Standard formativo relativo al corso di formazione per Tecnici abilitati alla Certificazione Energetica degli Edifici”, preposti al rilascio dell’Attestazione della Prestazione Energetica degli Edifici (Ape). Il testo della D.g.r. n. 398 è stato pubblicato il 20 luglio 2017 sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 58.

Requisiti dei corsi di formazione
I contenuti dei percorsi per la formazione del “Tecnici abilitati alla Certificazione Energetica degli Edifici”, della durata complessiva di 80 ore con frequenza obbligatoria e prova d’esame finale, sono diretti a fornire richiami teorici di termodinamica, bilancio di energia del sistema edificio-impianto e elementi conoscitivi relativi alla procedura di emissione dell’attestato di prestazione energetica, e sono articolati in moduli, secondo lo schema riportato nell’allegato B della deliberazione.
Possono essere abilitati alla qualifica di “Soggetti certificatori in materia di certificazione energetica degli edifici” i tecnici abilitati in possesso di uno dei titoli di studio di cui all’art. 2, comma 4, lettere da a) a d) del D.p.r. n. 75 del 16 aprile 2013, come integrato e modificato dall’art. 1 dell’allegato alla Legge n. 9/2014, che abbiano frequentato il suddetto corso con superamento dell’esame finale.
Dovranno frequentare e conseguire l’attestazione ai fini della certificazione energetica per gli edifici:
• gli architetti iscritti all’Ordine, che esercitano “le attività del paesaggista, del pianificatore territoriale, del conservatore dei beni architettonici ed ambientali e del pianificatore junior”;
• gli ingegneri “iscritti all’albo nel settore c) dell’informazione”.
Le attività didattiche che prevedono l’illustrazione delle procedure software per la gestione e compilazione dei certificati e le relative esercitazioni pratiche, saranno svolte in un’aula informatica attrezzata con una postazione docente per il controllo delle postazioni dei partecipanti al corso. Ogni partecipante al corso dovrà avvalersi di una postazione. I software utilizzati per le esercitazioni pratiche devono essere quelli approvati da Cti e Uni.

Attività in modalità Fad
Le attività didattiche possono essere erogate anche in modalità Fad (formazione a distanza) per una percentuale pari al 50% delle ore previste. I corsi erogati in modalità Fad sono realizzati attraverso l’ausilio di attrezzature e materiali di natura informatica a supporto della didattica e possono essere svolti con un alto grado di indipendenza dell’allievo da vincoli di presenza fisica.
Le attività didattiche erogate in modalità Fad devono rispettare i seguenti requisiti minimi:
• disponibilità di strumenti ed attrezzature adeguate alle caratteristiche dei corsi;
• adeguato supporto tecnologico e contenutistico (ad esempio: tutoraggio on-line, sistema di auto valutazione in itinere che preveda prove di fine modulo per ognuno dei moduli di cui è composto il corso;
• durata dell’attività di Fad pari all’impegno temporale previsto dal corso in presenza;
• presenza di meccanismi informatici di tracciamento delle ore effettuate e delle attività svolte, per l’eventuale messa a disposizione dei riepiloghi degli accessi da parte di tutti i soggetti coinvolti (ad esempio: allievi, tutor Fad, docenti online).

Esame finale
Potranno essere ammessi esclusivamente gli allievi che hanno partecipato ai corsi erogati in presenza e in modalità Fad, con frequenza minima obbligatoria delle lezioni previste per almeno il 90% delle ore complessive.
La prova finale, con esecuzione unicamente frontale, deve essere organizzata e gestita secondo i principi di trasparenza e tracciabilità delle procedure e consiste nello svolgimento di una prova scritta sulle tematiche oggetto del programma del corso, di una prova orale e nella discussione di un attestato di prestazione energetica (Ape), redatto dall’esaminando durante il corso mediante l’impiego di un software conforme alle specifiche tecniche Uni Ts 11300.
Ai partecipanti ai corsi che superano la verifica finale è rilasciato da parte dei soggetti formatori un attestato di frequenza con i seguenti contenuti:
a) indicazione nella dicitura “Attestato di frequenza e superamento dell’esame relativo al corso di formazione per Tecnici abilitati alla certificazione energetica degli edifici”;
b) logo, denominazione ed indirizzo dell’ente autorizzato ad erogare il corso;
c) data di rilascio;
d) nominativo del tecnico abilitato;
e) riferimenti relativi all’autorizzazione del corso nonché ai contenuti del programma del corso;
f) dichiarazione del superamento del limite di frequenza minima richiesta con superamento dell’esame finale;
g) sottoscrizione del legale rappresentante dell’ente erogatore.
La Commissione d’esame è costituita da tre membri. La presiede il Direttore della Direzione Regionale competente in materia di Energia, o suo delegato. La Commissione è integrata da due esperti incaricati dalla Regione Lazio e/o dall’Ente/Agenzia erogatrice. I commissari devono possedere competenze specifiche nelle tematiche trattate, attestate dall’ente di appartenenza o dall’ordine o collegio professionale competente.

Corsi di aggiornamento
Gli architetti, anche se iscritti all’Ordine, che esercitano l’attività del paesaggista, del pianificatore territoriale, del conservatore dei beni architettonici ed ambientali e del pianificatore junior, e gli ingegneri iscritti all’albo nel settore c) dell’informazione, dovranno frequentare ogni due anni un corso di aggiornamento della durata di 8 ore, sulle tematiche riguardanti le principali novità di carattere tecnico, tecnologico e normativo, a decorrere dal 2018.
Al termine dello svolgimento del corso di aggiornamento, dovrà essere svolta una verifica finale mediante test a scelta multipla, organizzata e gestita secondo i principi di trasparenza e tracciabilità delle procedure.
Ai partecipanti del corso di aggiornamento che superano la verifica finale, è rilasciato da parte dei soggetti formatori un attestato di frequenza con indicazione nella dicitura “Attestato di frequenza relativo al corso di aggiornamento per Tecnici abilitati alla certificazione energetica degli edifici”, contenente i riferimenti del soggetto erogatore del corso, il logo, la denominazione e l’indirizzo dell’ente autorizzato ad erogare il corso, la data di rilascio, il nominativo del tecnico abilitato, i riferimenti relativi all’autorizzazione del corso nonché ai contenuti del programma di aggiornamento, la dichiarazione dello svolgimento del corso della durata di 8 ore con superamento della verifica finale, e la sottoscrizione del legale rappresentante dell’ente erogatore.

I tecnici che hanno già partecipato a corsi formativi non conformi a quanto indicato nelle nuove linee guida, possono iscriversi nuovamente ai corsi di formazione e richiedere la valutazione dei crediti formativi relativi ai moduli frequentati con profitto, da dimostrare con il possesso di un attestato di frequenza rilasciato a seguito del superamento dell’esame finale. Per il riconoscimento dei crediti, alla richiesta di iscrizione al corso sono allegati il curriculum professionale e le suddette attestazioni che documentino il possesso delle predette conoscenze.

Soggetti abilitati allo svolgimento dei corsi
I corsi di formazione e aggiornamento possono essere erogati dai soggetti accreditati dalla Regione Lazio con la D.g.r.l. n. 968/2007 per la macrotipologia “formazione continua” o “formazione superiore” – codici Isfol/Orfeo relativi ai settori “Edilizia” e “Ecologia e Ambiente”. I soggetti accreditati devono dimostrare di disporre di docenti in possesso di titoli e comprovata esperienza, almeno biennale, formativa e/o professionale, nelle aree disciplinari del corso.

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