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Certificazione volontaria ingegneri: istruzioni per l’uso

Mini guida per usare al meglio la CERT’ing, lo strumento che valorizza le competenze degli ingegneri

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Nato ormai tre anni fa per iniziativa del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il progetto CERT’ing – La Certificazione volontaria delle Competenze – è diventato con il passare del tempo un vero e proprio punto di riferimento per i professionisti. L’obiettivo dichiarato è la valorizzazione dell’esperienza degli iscritti all’Albo, convalidando la competenza da loro acquisita in specifici settori attraverso l’attività professionale esercitata in forma societaria, autonoma o subordinata e la formazione successiva all’iscrizione all’Albo, anche in conformità all’obbligo di aggiornamento della competenza professionale.
E proprio per la promozione del progetto ed il suo coordinamento a livello nazionale, è stata istituita l’Agenzia Nazionale per la Certificazione Volontaria delle Competenze degli Ingegneri, cui spetta, tra l’altro, il compito di definire le modalità dell’attività degli Ordini territoriali e di vigilare sulla correttezza delle procedure di certificazione e gestione poste in atto dagli stessi.

I livelli di certificazione
Sono stabiliti 2 livelli di certificazione volontaria:
– la certificazione di primo livello comprova la competenza professionale in un comparto attraverso l’esperienza acquisita svolgendo attività professionali che hanno comportato l’assunzione di responsabilità personali, sia pure in collaborazione con altri professionisti, e della formazione successiva all’iscrizione all’Albo, anche in conformità all’obbligo di aggiornamento della competenza professionale;
– la certificazione di secondo livello comprova la competenza professionale in un’area di specializzazione per mezzo dell’esperienza acquisita nell’espletamento autonomo di incarichi professionali, o nell’esercizio di mansioni direttive che hanno comportato assunzione personale di responsabilità, e della formazione successiva all’iscrizione all’Albo, anche in conformità all’obbligo di aggiornamento della competenza professionale.
Ai fini della certificazione, l’Ordine territoriale istituisce il Comitato di Controllo, nomina il Coordinatore, gli esperti Valutatori che comporranno i Gruppi di Valutazione.

Le condizioni per la certificazione
L’ottenimento della certificazione da parte del candidato è subordinato a:
– il possesso dei requisiti di accesso, come da regolamento;
– l’accettazione del processo di certificazione CERT’ing;
– il pagamento del contributo a copertura dei costi;
– la delibera dell’Ordine territoriale, con il parere favorevole di attribuzione della certificazione;
– l’accettazione delle regole per l’uso e per la pubblicizzazione del marchio.

I requisiti per l’accesso alla certificazione
La richiesta di certificazione volontaria è riservata all’ingegnere iscritto all’Albo (candidato). Per accedere alla certificazione è necessario essere in condizione di esercitare la professione, in forma societaria, autonoma o subordinata, avendo in particolare adempiuto, per tutti gli anni pregressi documentati a supporto della domanda stessa, all’obbligo di aggiornamento della competenza professionale, ai sensi del Regolamento del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. In generale, la certificazione di primo livello attesta un’esperienza di lavoro (dopo la laurea) di durata non inferiore a 4 anni, di cui almeno 2 nel comparto per il quale è stata richiesta la certificazione. Quella di secondo livello attesta un’esperienza di lavoro di durata non inferiore a 7 anni, di cui almeno 5 nell’area di specializzazione per la quale è stata richiesta la certificazione.

La procedura di certificazione
Il processo di certificazione viene avviato con la domanda che il candidato deve presentare presso l’Ordine territoriale nel quale è iscritto. Ogni domanda di certificazione deve essere riferita ad un solo comparto/area di specializzazione ma il candidato può inoltrare anche più domande. L’invio all’Ordine, oppure all’Organismo di Gestione a ciò delegato, della domanda corredata della prescritta documentazione, può essere fatto esclusivamente per via informatica attraverso la piattaforma unica gestita dall’Agenzia.
La domanda di certificazione presentata dal candidato viene sottoposta ad una istruttoria, a cura del Coordinatore del suo Ordine, per la verifica della completezza dei dati e della sussistenza dei requisiti previsti.
Successivamente, la domanda di certificazione è esaminata, verificata e valutata dal gruppo di valutazione designato dal Coordinatore che, attraverso le informazioni fornite, valuta l’effettiva consistenza e ampiezza della competenza dichiarata. La presentazione della domanda è ammissibile anche nei sei mesi immediatamente precedenti il compimento del periodo minimo di esperienza lavorativa successiva alla laurea. E’ possibile presentare contemporaneamente più domande riferite a competenze maturate in diversi comparti/area di specializzazione. E’ inoltre facoltà degli organismi preposti (Agenzia, Ordine territoriale, comitato di controllo, gruppi di valutazione, coordinatore) procedere ad una verifica incrociata delle informazioni, nel rispetto delle norme sulla riservatezza. Un colloquio con intervista è sempre previsto nella certificazione di secondo livello, mentre può essere richiesto dal Coordinatore e/o dal gruppo di valutazione nella certificazione di primo livello.

Attribuzione della certificazione
In seguito al parere espresso dal gruppo di valutazione, il Consiglio dell’Ordine territoriale delibera in merito al rilascio della certificazione al candidato. La delibera dell’Ordine viene notificata al candidato dal coordinatore. Dopo aver ricevuto la notifica, l’iscritto potrà utilizzare il marchio CERT’ing e la qualifica ottenuta. La certificazione ha durata triennale.

Mantenimento della certificazione
Per mantenere la certificazione acquisita, l’ingegnere deve fornire evidenza del mantenimento dei requisiti che hanno consentito il rilascio della prima certificazione.
In particolare l’ingegnere deve produrre, ogni 3 anni, la documentazione attestante la sua permanenza nel comparto e/o area di specializzazione per il quale ha ottenuto la certificazione e sottoporsi al colloquio, se previsto.
Il mantenimento della certificazione richiede la presentazione di idonea documentazione nella stessa forma di quella presentata per la prima certificazione ed il versamento della quota di conferma. La mancata presentazione della domanda di conferma della certificazione alla scadenza triennale comporta la decadenza automatica della stessa.

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