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Come progettare una postazione di lavoro ergonomica

Piano di lavoro, sedute, divisori, scaffali: gli elementi per il progetto di una postazione di lavoro ergonomica in uno spazio per uffici

CEO working desk in office with wooden panels
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Come progettare una postazione di lavoro ergonomica per un ufficio? Quali sono gli elementi da considerare nel progetto e quali le caratteristiche? Come realizzare un ufficio che risponda alle necessità attuali? Vediamolo insieme.
Anche se esistono differenti tipologie di uffici – ciascuno con le proprie particolarità da prevedere nel progetto – è possibile mettere a fuoco alcune caratteristiche di base che deve avere una postazione di lavoro in un ufficio.
Gli elementi di arredo fondamentali sono senz’altro il piano di lavoro e la sedia, con lo schermo e la tastiera. Dovremo poi considerare anche un archivio-schedario, degli elementi divisori per la privacy di ciascun lavoratore, l’illuminazione, lo spazio per i cavi per gestire le varie connessioni.
Tutte le attrezzature devono essere certamente rispondenti alle norme in materia, cui si rimanda, ma la varietà di soluzioni che possiamo ottenere resta vastissima. Vediamo ora le caratteristiche delle diverse attrezzature.

Piano di lavoro
Una volta stabilito se la postazione è per un ufficio cellulare oppure per un ufficio con più postazioni di lavoro, possiamo passare alla scelta del/dei piano/piani di lavoro.
Il piano di lavoro ha una dimensione in genere di circa 150 cm di larghezza per 90 cm di profondità, e un’altezza regolabile tra 70 e 80 cm circa che lasci un adeguato spazio libero per le gambe.
Sul tavolo devono trovare posto la tastiera e lo schermo a una distanza opportuna dal viso dell’utilizzatore, pari a circa 35-60 cm. In particolare gli schermi piatti consentono un più pratico alloggiamento. Lo spazio del tavolo può servire anche per scrivere o per la consultazione di materiale. La superficie del piano di lavoro deve essere facilmente pulibile. È opportuno che sia di colore chiaro, opaca, con un grado di riflessione tra il 20 e il 50% circa. In questo modo si favorisce anche l’illuminazione, che per una postazione di lavoro al videoterminale dovrebbe essere tra i 300 e i 500 lux, senza fastidiosi fenomeni di abbagliamento. L’illuminazione generale può essere accompagnata anche da un’illuminazione localizzata sui singoli tavoli a gestione del singolo utilizzatore della postazione, ciò favorisce un maggiore adattamento dello spazio a esigenze specifiche.
Il piano di lavoro può avere forma rettangolare, ma non per forza: sono utilizzati anche piani sagomati secondo linee curve, con un certo gradimento. Da considerare è la possibilità di comporre i tavoli per formare postazioni multiple di lavoro, o anche per ottenere postazioni più o meno importanti per dimensioni e dotazioni. Molto interessante è inoltre scegliere gli arredi pensando alla flessibilità dell’organizzazione degli spazi, così da potersi facilmente adeguare ad eventuali cambiamenti di esigenze.

Sedie
Le sedie sono il completamento fondamentale del piano di lavoro. Poiché sono utilizzate per molte ore al giorno, la loro forma deve consentire comfort e una sana postura. Come indicazione generale, i piedi devono poter appoggiare sul pavimento o su apposito poggiapiedi, l’avambraccio deve potersi appoggiare sul piano di lavoro e l’angolo tra braccio e avambraccio deve essere circa di 90°. L’altezza da terra del sedile deve perciò essere regolabile, in genere tra 40 e 55 cm, per consentire l’adattamento della seduta all’altezza dell’utilizzatore. Inoltre lo schienale, di preferenza regolabile e inclinabile, deve offrire un corretto sostegno alla zona lombare.
Per un buon comfort è da preferire un sedile sagomato con il bordo anteriore arrotondato. Possiamo scegliere sedie con o senza braccioli, se sono dotate di braccioli la loro altezza dovrà essere commisurata al piano di lavoro. In genere la scelta si orienta su sedie con rotelle a 5 razze per i lavoratori e su sedie fisse per i visitatori e per le sale conferenze, sarà quindi opportuno optare per arredi che offrano versioni differenti dello stesso tipo di sedia così da mantenere la medesima linea per tutto l’ufficio. Naturalmente le sedie, essendo molto sollecitate e utilizzate, dovranno essere scelte solide e facilmente pulibili.

Archivio
L’archivio è un elemento importante a corredo di una postazione di lavoro in un ufficio. Potremo utilizzare cassettiere da collocare sotto il tavolo, l’altezza è di circa 60 cm, la larghezza di 40 cm e la profondità di 55 cm. Di solito è opportuno scegliere cassettiere con anche un cassetto per cartelle sospese. Potremo utilizzare armadi bassi componibili e/o armadi alti, le dimensioni dovranno essere scelte in base ai locali da arredare e agli oggetti da conservare (libri, documenti, cd, dvd…) per minimizzare gli sprechi di spazio. È utile preferire armadiature in cui si possa variare la posizione degli scaffali ed eventualmente anche il loro numero. Dovremo privilegiare alcune caratteristiche nella scelta, in particolare: componibilità e adattabilità con disponibilità di elementi aperti o chiusi, solidità, rifiniture con spigoli arrotondati per non arrecare danno all’operatore, scorrevolezza e praticità di apertura di porte e cassetti, possibilità di chiusura sicura se necessario, più colori e forme per rispondere a differenti esigenze.

Elementi divisori
Per aumentare la privacy, quando più postazioni di lavoro condividono uno stesso locale, esistono elementi divisori che si configurano come veri e propri sistemi per schermare e suddividere lo spazio, divenendo anche elementi d’arredo. Possiamo pensare a pannelli per separare visivamente le persone quando sono sedute, in questo caso è sufficiente che abbiano un’altezza di 140 cm; oppure possiamo utilizzare pannelli più alti, fino a circa 180 cm, realizzati con materiali fonoassorbenti così da schermare anche acusticamente le postazioni vicine.
I pannelli possono prendere una forma tridimensionale e accogliere anche ripiani per appoggiare materiali di lavoro o possono essere direttamente agganciati ai piani di lavoro stessi. Fondamentale nella scelta resta il criterio della massima adattabilità e flessibilità degli arredi e anche la possibilità di integrazione delle linee di cavi che forniscono energia e passaggio dati. Nell’organizzazione dell’ufficio dovremo infatti sempre prevedere delle canalizzazioni chiuse per il passaggio dei cavi, molto utili in questo senso anche i tavoli predisposti per accogliere i fili. Va da sé che la sistemazione delle postazioni dovrebbe essere pensata in funzione del minimo ingombro dei cavi.
Naturalmente lo spazio potrà essere aumentato o ridotto al minimo e le dotazioni potranno essere arricchite e variate per ottenere postazioni di lavoro di tipo differente, anche in base alla posizione occupata nell’organico dell’azienda. Il progetto di una postazione “tipo” resta tuttavia assai utile perché semplifica l’allestimento dello spazio complessivo e consente economie nella gestione.

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