Competenze di ingegneri, architetti e geometri: una tabella per fare il punto | Ingegneri.info

Competenze di ingegneri, architetti e geometri: una tabella per fare il punto

La recente polemica sulla classificazione sismica degli edifici ha riacceso l'annosa questione della definizione delle competenze tra ingegneri, architetti e geometri. Senza la pretesa di fornire un quadro onnicomprensivo, proviamo a sintetizzare per ciascuna professione gli ambiti di intervento

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Nei giorni scorso si è riaccesa, ancora una volta, la polemica delle competenze professionali tra professionisti tecnici. Questa volta la questione è scaturita dal D.M. n. 58 del 2017, con cui venivano pubblicate le linee guida sulla classificazione sismica degli edifici a uso del Sismabonus. In particolare, la polemica è scattata con la correzione dell’art. 3

da:

L’efficacia degli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico in possesso di una laurea in ingegneria o architettura secondo le competenze di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n 328, e iscritti ai relativi Ordini di appartenenza”.

a:

L’efficacia degli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico è asseverata dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza”, culminata nell’invio al Ministro Delrio di una lettera da parte della Fondazione degli Architetti ed Ingegneri liberi professionisti iscritti ad Inarcassa e pubblicata sul quotidiano Repubblica lo scorso 18 marzo.

Districarsi nella normativa inerente al tema delle competenze, incrociandola con le sentenze del TAR ed i pareri dei Consigli Nazionali non è semplice. Riportiamo qui di seguito alcuni riferimenti utili a cui si riferiscono le diverse professioni tecniche, in particolare:
1. Regolamento per le professioni di ingegnere e architetto – R.D. n. 2537/1925 e s.m.i.)
2. Regolamento per la professione di geometra – R.D. n. 274/1929 e s.m.i. (PDF)
3. Norme per la esecuzione delle opere in conglomerato cementizio semplice od armato – R.D. n. 2229/1939, art. 1 abrogato dal decreto legislativo n. 212 del 13 dicembre 2010 (Gazzetta Ufficiale)
4. Modifiche e integrazioni della disciplina delle professioni – D.P.R. n. 328/2001
5. Competenze ingegneri junior – Circolare CNI del luglio 2008
6. Competenze architetti junior – Circolare CNAPPC del 2 luglio 2009
7. Sentenza della Corte di Cassazione n. 19292 del 7 settembre 2009
8. Competenze professionali ingegneri e geometri – Circolare CNI del 4 novembre 2009
9. Competenze professionali ingegneri/architetti e geometri – Circolare CNAPPC del 17 dicembre 2009
10. Parere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri del 21 luglio 2014

Proviamo dunque a scrivere una tabella riepilogativa, che precisiamo va intesa a titolo di esempio e non a carattere esaustivo, su quanto disposto dal R.D. n. 274/1929 e s.m.i. vs R.D. n. 2537/1925 e s.m.i. in merito alle attività prettamente strutturali.

Competenze Geometra
R.D. n. 274/1929
Ingegnere
R.D. n. 2537/1925
Architetto
R.D. n. 2537/1925
a) operazioni topografiche di rilevamento e misurazione, di triangolazioni secondarie a lati rettilinei e di poligonazione, di determinazione e verifica di confini; operazioni catastali ed estimi relativi (art. 16, R.D. n. 274/1929) X X
b) operazioni di tracciamento di strade poderali e consorziali ed inoltre, quando abbiano tenue importanza, di strade ordinarie e di canali di irrigazione e di scolo (art. 16, R.D. n. 274/1929) X X
c) misura e divisione di fondi rustici (art. 16, R.D. n. 274/1929) X
d) misura e divisione di aree urbane e di modeste costruzioni civili (art. 16, R.D. n. 274/1929) X X
e) stima di aree e di fondi rustici, anche ai fini di mutui fondiari e di espropriazione, stima dei danni prodotti ai fondi rustici dalla grandine o dagli incendi, e valutazione di danni colonici a culture erbacee, legnose, da frutto, da foglia e da bosco. È fatta eccezione per i casi di notevole importanza economica e per quelli che, per la complessità di elementi di valutazione, richiedano le speciali cognizioni scientifiche e tecniche proprie dei dottori in scienze agrarie (art. 16, R.D. n. 274/1929) X
f) stima, anche ai fini di mutui fondiari e di espropriazione, di aree urbane e di modeste costruzioni civili; stima dei danni prodotti dagli incendi (art. 16, R.D. n. 274/1929) X X
g) stima di scorte morte, operazioni di consegna e riconsegna dei beni rurali e relativi bilanci e liquidazioni; stima per costituzione ed eliminazione di servitù rurali; stima delle acque irrigue nei rapporti dei fondi agrari serviti. È fatta eccezione per i casi di notevole importanza economica e per quelli che, per la complessità di elementi di valutazione, richiedano le speciali cognizioni scientifiche e tecniche proprie dei dottori in scienze agrarie; X
h) funzioni puramente contabili ed amministrative nelle piccole e medie aziende agrarie (art. 16, R.D. n. 274/1929) X
i) curatele di piccole e medie aziende agrarie, in quanto non importino durata superiore ad un anno ed una vera e propria direzione tecnica; assistenza nei contratti agrari (art. 16, R.D. n. 274/1929) X
l) progetto, direzione, sorveglianza e liquidazione di costruzioni rurali e di edifici per uso di industrie agricole, di limitata importanza, di struttura ordinaria, comprese piccole costruzioni accessorie in cemento armato, che non richiedono particolari operazioni di calcolo e per la loro destinazione non possono comunque implicare pericolo per la incolumità delle persone; nonché di piccole opere inerenti alle aziende agrarie, come strade vicinali senza rilevanti opere d’arte, lavori d’irrigazione e di bonifica, provvista d’acqua per le stesse aziende e riparto della spesa per opere consorziali relative, esclusa, comunque, la redazione di progetti generali di bonifica idraulica ed agraria e relativa direzione (art. 16, R.D. n. 274/1929) X X
m) progetto, direzione e vigilanza di modeste costruzioni civili (art. 16, R.D. n. 274/1929) X X
n) misura, contabilità e liquidazione delle costruzioni civili indicate nella lettera m) (art. 16, R.D. n. 274/1929) X X
o) misura, contabilità e liquidazione di lavori di costruzioni rurali sopra specificate (art. 16, R.D. n. 274/1929) X X
p) funzioni peritali ed arbitramentali in ordine alle attribuzioni innanzi menzionate (art. 16, R.D. n. 274/1929) X X
q) mansioni di perito comunale per le funzioni tecniche ordinarie nei Comuni con popolazione fino a diecimila abitanti, esclusi i progetti di opere pubbliche d’importanza o che implichino la risoluzione di rilevanti problemi tecnici (art. 16, R.D. n. 274/1929) X X
+ stima fondi rustici e di aree a fini espropriativi (art. 18, R.D. n. 274/1929) X
+ stima per costituzione ed eliminazione di servitù rurali (art. 18, R.D. n. 274/1929) X
+ stima dei danni di qualsiasi genere subiti dai fabbricati (art. 18, R.D. n. 274/1929) X
+ L’esecuzione delle opere deve essere diretta possibilmente da un ingegnere od architetto iscritto nell’albo (art. 3, R.D. n. 2229/1939) X X
+ Certificato di collaudo delle opere a conclusione dei lavori strutturali  (art. 3, R.D. n. 2229/1939) X
Art. 93 – Denuncia dei lavori e presentazione dei progetti di costruzioni in zone sismiche (Legge n. 64 del 1974, art. 17 e 19; D.P.R. n. 380/2001)
1. Nelle zone sismiche di cui all’articolo 83, chiunque intenda procedere a costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni, è tenuto a darne preavviso scritto allo sportello unico, che provvede a trasmetterne copia al competente ufficio tecnico della regione, indicando il proprio domicilio, il nome e la residenza del progettista, del direttore dei lavori e dell’appaltatore.
2. Alla domanda deve essere allegato il progetto, in doppio esemplare e debitamente firmato da un ingegnere, architetto, geometra o perito edile iscritto nell’albo, nei limiti delle rispettive competenze, nonché dal direttore dei lavori.
3. Il contenuto minimo del progetto è determinato dal competente ufficio tecnico della regione. In ogni caso il progetto deve essere esauriente per planimetria, piante, prospetti e sezioni ed accompagnato da una relazione tecnica, dal fascicolo dei calcoli delle strutture portanti, sia in fondazione sia in elevazione, e dai disegni dei particolari esecutivi delle strutture.
4. Al progetto deve inoltre essere allegata una relazione sulla fondazione, nella quale devono essere illustrati i criteri seguiti nella scelta del tipo di fondazione, le ipotesi assunte, i calcoli svolti nei riguardi del complesso terreno-opera di fondazione. […omissis…]
X
(modeste costruzione civili)
X X

Attraverso il parere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri del 21 luglio 2014 stabilisce che “la questione è stata oggetto, negli anni, di un annoso dibattito interpretativo, conclusosi con l’affermazione a livello giurisprudenziale della esclusiva competenza degli ingegneri e, in particolare, con l’esclusione che la competenza dei geometri possa ricomprendere la realizzazione, anche in parte, di strutture in cemento armato, se non in via eccezionale con riguardo alle piccole costruzioni accessorie nell’ambito di edifici rurali o destinati alle industrie agricole che non richiedano peculiari operazioni di calcolo e che non comportino, per loro natura, pericolo per le persone”.

A questo parere si aggiunge la precedente sentenza n. 9772/2010 del TAR Campania – Competenze professionali Geometri su strutture in c.a. (Circolare CNI n. 361)

E’ dunque illegittimo il titolo a costruire assentito sul progetto, redatto da un geometra, che preveda strutture in cemento armato, se non siano specificate, con motivazione adeguata, le ragioni per cui le caratteristiche dell’opera e le sue modalità costruttive rientrano nella sfera di competenza professionale del progettista (cfr. TAR Sicilia-Catania 13 ottobre 1995, n. 2327; TAR Toscana, Sez. II, 17 aprile 1989, n. 144), spettando al giudice amministrativo il sindacato sulla valutazione circa l’entità quantitativa e qualitativa della costruzione, al fine di stabilire se la stessa, ancorchè prevista con struttura in cemento armato, rientri o meno nella nozione di “modesta costruzione civile”, alla cui progettazione è limitata la competenza professionale del geometra, ai sensi degli artt. 16 e segg. R.D. 11 febbraio 1929, n. 274 (cfr. TAR Abruzzo 28 settembre 1999, n. 547).

Leggi anche: Edifici vincolati, competenze anche a ingegneri: “Sentenza positiva”

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