Congresso Nazionale Ingegneri 2017: temi e date | Ingegneri.info

Congresso Nazionale Ingegneri 2017: temi e date

Corriamo il rischio: ingegneri per una società aperta, sicura, innovativa”: è questo il tema della kermesse ingegneristica che si terrà a Perugia dal 28 al 30 giugno

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“L’obiettivo è stimolante: gli ingegneri vogliono mettersi in discussione per vincere le sfide del futuro. È necessario mettere in campo progetti e proposte innovative, combattere la crisi con un deciso salto di qualità per competere a livello internazionale: la formazione e la sicurezza devono essere i nostri cavalli di battaglia per approcciarsi nel modo giusto ad un mercato sempre più globalizzato”. Con queste parole Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, presenta il prossimo congresso di categoria, che si terrà tra Perugia ed Assisi dal 28 al 30 giugno prossimi. Una kermesse che coinvolgerà i 106 Ordini provinciali e che convoglierà in Umbria oltre 1000 professionisti da tutta Italia.
Molto fitto e denso di appuntamenti il programma dei lavori congressuali, che è stato preceduto da un tavolo di lavoro organizzato dal Cni, al quale hanno partecipato delegati provenienti da tutto il Paese, per individuare le tematiche che saranno affrontate nel corso del congresso. A cominciare dalla “Formazione per la professione tra criticità e opportunità”, tematica che di fatto aprirà, dopo i saluti di rito, l’assise perugina.

A seguire, ecco la tavola rotonda sulla “certificazione delle competenze e lauree professionalizzanti”, alla quale parteciperanno, oltre a Zambrano, il Presidente del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali, Giampiero Giovannetti, e Maurizio Savoncelli, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geometri. Il 29 giugno sarà l’occasione per fare il punto sulle “Politiche di prevenzione del rischio: cultura, normativa, formazione e sussidiarietà”, con Giovanni Azzone, coordinatore di “Casa Italia” e Franco Braga dell’Università La Sapienza di Roma. Successivamente, ecco gli approfondimenti su “Responsabilità e nuovo protagonismo dei professionisti nella società del rischio e dell’incertezza” e “Una nuova visione dell’organizzazione professionale: rischi e opportunità”, con il contributo, tra gli altri, di Walter Anedda, Presidente della Cassa di Previdenza dei Dottori Commercialisti.

Infine, ecco il convegno “Ordini professionali 2.0: la sfida dei nuovi profili professionali”, con Marina Calderone, Presidente del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, e Giuseppe Capocchin, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. La giornata conclusiva del congresso degli Ingegneri si chiuderà con le relazioni finali e la presentazione della mozione finale.
Tra le tematiche che più stanno a cuore di Armando Zambrano, in ogni caso vi è la formazione. L’obiettivo per il Presidente del Cni è chiaro: “Dobbiamo cogliere le opportunità al volo e capire che la formazione deve essere mirata e non più generalista. Gli Ordini territoriali devono farsi carico di una proposta formativa alternativa, specifica e adattata alle esigenze di ogni singolo collega. E’ un rischio? Certo, lo sappiamo, anche perché non tutte le categorie la pensano come noi. Eppure sono convinto che questa sia l’unica strada da percorrere. Ormai è chiaro a tutti che la formazione post laura stia diventando sempre più importante, davvero strategica per creare le opportunità lavorative giuste per i colleghi. Su questa tematica ci giochiamo il futuro della categoria”.

Maggiori informazioni sul sito del Congresso qui.

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