Congresso nazionale ingegneri, il bilancio tra crisi e sfide future | Ingegneri.info

Congresso nazionale ingegneri, il bilancio tra crisi e sfide future

Tra le tematiche trattate nel corso dell’evento umbro, la formazione professionale, le politiche per la prevenzione del rischio e la necessità di un maggior rapporto tra professioni e istituzioni

© FB Congresso nazionale ingegneri
© FB Congresso nazionale ingegneri
image_pdf

Noi ingegneri dobbiamo essere più umili. La politica ci darà risposte solo se saremo più forti, se diventeremo più numerosi, se sapremo metterci assieme, come è stato già fatto con la Rete Professioni Tecniche”. Con queste parole Armando Zambrano, Presidente del CNI, ha introdotto e contrassegnato i lavori del 62° Congresso degli Ordini degli Ingegneri d’Italia, tenutosi tra Perugia e Assisi dal 28 al 30 giugno scorsi. Insomma, l’unione fa la forza, secondo il Presidente Zambrano, in un evento dal titolo “Corriamo il rischio: ingegneri per una società aperta, sicura, innovativa”: “La categoria deve affrontare con un approccio nuovo le sfide future. La crisi si combatte con progetti e proposte innovative, un atteggiamento positivo che porta alla creazione di importanti opportunità lavorative per i tanti colleghi che ogni giorno lottano con tutte le loro forze per sopravvivere. È necessario, insomma, che tutti ci mettiamo in testa di dover fare un salto di qualità”.

Tanto è stato fatto (“Come Rete – ha aggiunto Zambrano – abbiamo fatto un grande lavoro sul rischio sismico, ottenuto dei risultati col Jobs Act autonomi”), molto c’è ancora da fare: “Dobbiamo trovare il coraggio di aumentare la nostra massa critica, ragionando anche assieme alle altre professioni ordinistiche. Abbiamo l’assoluta necessità di essere ascoltati”. Anche perché le sfide per i professionisti sono davvero importanti, a cominciare dalla formazione, fondamentale per rafforzare l’identità della figura dell’ingegnere, sino alle politiche di prevenzione dal rischio.

A tal proposito, come è stato indicato nella mozione finale, votata a stragrande maggioranza dai delegati dei vari territori, “Sarà proseguita l’intensa azione presso le forze di Governo, in sinergia con la Rete delle Professioni Tecniche, affinché un piano a medio-lungo termine di prevenzione e di mitigazione del rischio sismico venga realmente posto in essere, attuando anche quella politica diagnostica e di conoscenza legata al Fascicolo del fabbricato”.

© FB Congresso nazionale ingegneri

© FB Congresso nazionale ingegneri

Nel corso dei lavori congressuali, grande spazio è stato dedicato proprio alle politiche del rischio: nel corso di una tavola rotonda, il professor Raphael Luis Bras (Georgia Institute of Technology) ha sottolineato: “Ritengo sia impensabile mettere in completa sicurezza un paese come l’Italia. Le risorse economiche necessarie sarebbero infinite. Posso dire che sarebbe utile che la classe politica stabilisse delle priorità di intervento e poi agisse di conseguenza. Ma questa è una decisione che spetta ai politici, non certo a noi tecnici”. Rischio e incertezza, dunque: il trend è pericoloso, visto che per i professionisti italiani aumentano le responsabilità ma si aprono anche gli spazi per un nuovo protagonismo. E come ha voluto ribadire il consigliere del CNI, Gaetano Fede, “L’approccio prestazionale rappresenta il futuro della nostra professione. Ma proprio perché saremo chiamati ad un passaggio epocale sarà necessario un tempo ragionevole. Anche perché bisognerà dare modo alle pubbliche amministrazioni interessate di prepararsi a questo nuovo paradigma”.

Ma il congresso ha vissuto i suoi momenti più “caldi” proprio nelle discussioni relative al rapporto tra istituzioni e mondo professionale. In tal senso ha riscosso applausi l’intervento di Zambrano che ha lamentato la scarsa attenzione del Ministero della Giustizia nei confronti delle questioni ancora aperte per gli ingegneri. “L’attuale Ministro della Giustizia – ha sottolineato Zambrano – non ha fatto nulla per la nostra categoria. Eppure sul piatto ci sono questioni di vitale importanza per noi quali, ad esempio: l’assicurazione professionale; le società tra professionisti e il loro complesso inquadramento fiscale; le società di ingegneria e il loro tentativo di operare nel mercato privato senza rispondere agli obblighi cui sono sottoposti i professionisti; il tirocinio e la riforma esame di stato; la riforma dell’organizzazione territoriale e quella del sistema elettorale”. “Corriamo il rischio – ha concluso Zambrano – può voler dire molte cose. Una tra queste è quella di sforzarci di trovare soluzioni che ci rendano ancora più forti. Per fare questo dobbiamo prenderci il rischio di fare delle scelte”.

Argomenti riprese nella mozione finale, incentrata anche sull’efficienza degli organismi professionali. Gli ingegneri esortano il Governo ad assumere “misure di incentivazione economica ed una fiscalità semplificata per le forme di aggregazione tra professionisti, anche sull’esempio delle agevolazioni previste per le start-up innovative. Inoltre andranno definiti, così come già programmato tramite UNI, gli standard prestazionali degli ingegneri, anche facendo tesoro delle esperienze e delle metodiche internazionali”.

© FB Congresso nazionale ingegneri

© FB Congresso nazionale ingegneri

Spazio, infine, ai cosiddetti Ordini professionali 2.0. In questo ambito gli ingegneri “si impegnano a promuovere la certificazione delle competenze professionali su base volontaria attraverso l’Agenzia Cert’Ing che dovrà completare il percorso di accreditamento presso Accredia. Inoltre si lavorerà allo sviluppo di una Carta dei servizi che garantisca a tutti gli iscritti uno standard di prestazioni che il sistema ordinistico deve garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale”.

A chiusura dei lavori è stato annunciato che il 63° Congresso si terrà tra due anni, nel 2019, e sarà organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Sassari.

Leggi anche: Osservatorio nazionale ricostruzione: nominati i membri

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Congresso nazionale ingegneri, il bilancio tra crisi e sfide future Ingegneri.info