Consulenti del lavoro, vademecum per l'iscrizione agli esami di Stato | Ingegneri.info

Consulenti del lavoro, vademecum per l’iscrizione agli esami di Stato

Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha indetto la sessione 2019 per l'abilitazione all'esercizio della professione per settembre ma bisogna iscriversi entro il 16 luglio

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Il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali indice con il Decreto Direttoriale n. 3 del 16 gennaio 2019 la sessione 2019 degli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di consulente del lavoro, con scadenza 16 luglio 2019.

Le prove d’esame avranno luogo presso gli Ispettorati interregionali del lavoro di Milano, Venezia, Roma e Napoli, presso gli Ispettorati territoriali di Ancona, Aosta, Bari, Bologna, Cagliari, Campobasso, Firenze, Genova, L’Aquila, Perugia, Potenza, Reggio Calabria, Torino e Trieste nonché presso la Regione Sicilia – Dipartimento regionale del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative e le Province autonome di Bolzano – ufficio tutela sociale del lavoro e di Trento – servizio lavoro.

Contenuti e modalità di svolgimento delle prove d’esame

L’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione di consulente del lavoro ha carattere teorico-pratico e si compone di due prove scritte e di una prova orale.
Le due prove scritte consistono nello svolgimento di un tema sulle materie del diritto del lavoro e della legislazione sociale e in una prova teorico-pratica su temi del diritto tributario, scelti dalla commissione esaminatrice.

La prova orale verte sulle seguenti materie e gruppi di materie:
1) diritto del lavoro;
2) legislazione sociale;
3) diritto tributario;
4) elementi di diritto privato, pubblico e penale;
5) nozioni generali sulla ragioneria, con particolare riguardo alla rilevazione del costo del lavoro ed alla formazione del bilancio.

Per lo svolgimento di ciascuna delle due prove scritte sono assegnate al candidato sette ore dal momento della dettatura. I candidati possono consultare i testi di legge non commentati e autorizzati dalla commissione esaminatrice e i dizionari.

Date e orari

Le prove scritte avranno inizio alle ore 8,30 antimeridiane nei seguenti giorni:
4 settembre 2019: prova scritta in diritto del lavoro e legislazione sociale;
5 settembre 2019: prova teorico-pratica di diritto tributario.

Le sedi di svolgimento degli esami saranno pubblicate sul sito internet istituzionale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali all’indirizzo: www.lavoro.gov.it – sezione Avvisi e bandi fino alla data di inizio degli stessi.
I candidati dovranno presentarsi muniti di valido documento di riconoscimento.

Domanda di ammissione e requisiti di partecipazione

La domanda di ammissione all’esame di Stato va redatta secondo il fac-simile allegato al decreto del Ministero del Lavoro (Gu n. 8 del 29 gennaio 2019) e deve essere sottoscritta dal candidato e presentata, a pena di inammissibilità, entro il termine perentorio del 16 luglio 2019 agli Ispettorati del lavoro territorialmente competenti.

I candidati possono sostenere l’esame di Stato esclusivamente nella regione o nella provincia autonoma di residenza anagrafica, a pena di esclusione ovvero di nullità della prova.

Nella domanda di ammissione il candidato, sotto la propria responsabilità, dovrà dichiarare:
a) cognome e nome, luogo e data di nascita;
b) residenza anagrafica;
c) recapito presso il quale desidera ricevere le comunicazioni relative al concorso, con l’esatta indicazione del codice di avviamento postale, nonché il recapito telefonico e l’eventuale indirizzo di posta elettronica certificata – pec;
d) di essere cittadino italiano o comunitario ovvero familiare di cittadini italiani o comunitari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadini stranieri, compresi quelli beneficiari di protezione internazionale, in possesso di permesso di soggiorno dell’Unione europea per soggiornanti di lungo periodo.

Il candidato deve essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

A) diploma di laurea quadriennale in giurisprudenza, in scienze economiche e commerciali o in scienze politiche ovvero diploma universitario o laurea triennale in consulenza del lavoro;
B) laurea triennale o laurea magistrale (LM) tra quelle appartenenti alle seguenti classi:
classe L-14: Scienze dei servizi giuridici;
classe L-16: Scienze dell’amministrazione e dell’organizzazione;
classe L-18: Scienze dell’economia e della gestione aziendale;
classe L-33: Scienze economiche;
classe L-36: Scienze politiche e delle relazioni internazionali.
Laurea magistrale appartenente a:
classe LM-56: Scienze dell’economia;
classe LM-62: Scienze della politica;
classe LM-63: Scienze delle pubbliche amministrazioni;
classe LM-77: Scienze economico-aziendali;
classe LMG-01 delle lauree magistrali in giurisprudenza;
C) i titoli di studio equiparati a quelli di cui alla lettera A);
B) i titoli di studio nonchè i titoli del vecchio ordinamento equipollenti a quelli di cui alla lettera A);
D) oltre alle ipotesi sopra menzionate, sono ammessi coloro che abbiano già ottenuto il riconoscimento di idoneità del proprio titolo di studio da parte Consiglio universitario nazionale cui abbiano fatto specifica richiesta o che, avendo ottenuto il certificato di compiuta pratica o essendo iscritti al registro dei praticanti dei consulenti del lavoro entro il 22 gennaio 2013, nonché coloro che abbiano conseguito i titoli di studio di laurea quadriennale in sociologia e di laurea, classe 14, in scienze e tecniche della comunicazione e che abbiano ottenuto il certificato di compiuta pratica o risultino iscritti al registro dei praticanti dei consulenti del lavoro entro la predetta data del 22 gennaio 2013;
E) i candidati che siano in possesso di un titolo di studio conseguito in uno Stato diverso dall’Italia dovranno produrre attestato di idoneità ottenuto in Italia da parte degli organi competenti per l’accesso al tirocinio.

Il candidato deve essere in possesso o deve aver richiesto al competente consiglio provinciale dei consulenti del lavoro il certificato di compimento del praticantato.

Valutazione dei candidati

Ai fini della valutazione del candidato ciascun componente della commissione esaminatrice può attribuire fino a dieci punti per ogni prova scritta e per ogni materia o gruppo di materie della prova orale.
Il punteggio per ciascuna prova scritta e per ciascuna materia o gruppo di materie della prova orale si ottiene dividendo la somma dei punti assegnati al candidato per il numero dei componenti l’intera commissione esaminatrice.
Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano conseguito almeno sei decimi in ciascuna prova scritta.
Sono dichiarati abilitati coloro che hanno conseguito almeno sei decimi in ciascuna materia o gruppo di materie della prova orale.

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