Correttivo Appalti: facciamo il punto prima della pubblicazione in GU | Ingegneri.info

Correttivo Appalti: facciamo il punto prima della pubblicazione in GU

Nonostante non ci sia stata ancora la pubblicazione in GU, il testo Correttivo del nuovo codice Appalti sembra essere oramai consolidato. Vediamolo sinteticamente

Correttivo appalti
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Le modifiche contenute nel Correttivo Appalti, proposte dal Governo, mirano a perfezionare l’impianto normativo del nuovo Codice Appalti, salvaguardando, al contempo, omogeneità, chiarezza e adeguatezza delle regole stesse.

Nel fare ciò, sono stati considerate le osservazioni degli stakeholders, come ad esempio le principali stazioni appaltanti e le associazioni di categoria, delle osservazioni formulate dall’ANAC nonché delle considerazioni formulate dal Consiglio di Stato in merito ai vari atti attuativi e dei suggerimenti provenienti dalle Regioni e dai Comuni, così come tutte le segnalazioni emerse in sede di consultazione pubblica(LEGGI QUI L’ARTICOLO).

Per quanto riguarda l’iter, stiamo attendendo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di un decreto, tutto sommato oramai consolidato. Ecco sinteticamente le novità:

Appalto integrato: è possibile per gli appalti in cui i progetti preliminari o definitivi siano già stati approvati o alla data di entrata in vigore del codice o in caso di urgenza. Rispetto a prima viene rivisto il divieto per gli affidatari di incarichi di progettazione di essere anche affidatari degli appalti, nonché degli eventuali subappalti o cottimi, per i quali abbiano svolto la suddetta attività di progettazione. Diventerebbe pertanto possibile mandare in gara il progetto definitivo (invece di quello esecutivo) per gli appalti a prevalente contenuto tecnologico e nei casi di somma urgenza.

Progettazione: il Decreto Parametri (DM 17 giugno 2016) diventa obbligatorio per le stazioni appaltanti per calcolare i compensi da porre a base delle gare di progettazione.

SOA: le imprese, per dimostrare il possesso dei requisiti di capacità economica-finanziaria e tecnica-professionale, potranno prendere a riferimento il decennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA per il conseguimento della qualificazione.

Contraente generale o general contractor: le stazioni appaltanti non possono procedere ad affidamenti al contraente generale se l’importo dell’affidamento non è superiore a 15 milioni di euro.

Subappalto: si conferma la soglia limite del 30 % sul totale dell’importo contrattuale per l’affidamento in subappalto. Si tratta di una modifica che risponde alle istanze del mercato ed ai suggerimenti giunti dagli stakeholder di settore.

Approvazione dei progetti relativi ai lavori: in caso di nuovo appalto basato su progetti per i quali risultino scaduti i pareri acquisiti, ma non siano intervenute variazioni, non è necessario avviare un nuovo procedimento autorizzativo e approvativo, ma vengono confermati i pareri, le autorizzazioni e le intese già rese dalle diverse amministrazioni.

Dibattito pubblico: l’assoggettamento al dibattito pubblico sarà sui progetti di fattibilità tecnica economica e non sui documenti delle alternative progettuali

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