Correttivo Codice Appalti, c’è posto per tutti | Ingegneri.info

Correttivo Codice Appalti, c’è posto per tutti

La nuova bozza dà spazio a nuove figure professionali ammesse alle procedure negoziate

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Nuovo capitolo per quanto riguarda il decreto correttivo del Codice Appalti (D.Lgs. n. 50/2016). La nuova bozza, attualmente al vaglio delle Camere, dà spazio a nuove figure ammesse alle procedure negoziate, prime fra tutte le piccole imprese Potrebbe aumentare il numero degli operatori da invitare alle procedure negoziate senza bando.
Ecco, punto per punto, cosa potrebbe cambiare con il nuovo testo

Articolo 36 Codice Appalti
L’articolo viene notevolmente rivisitato: per gli importi compresi tra i 40 mila e i 150 mila euro, si potrà attivare la procedura negoziata previa consultazione di almeno dieci operatori economici. Attualmente il Codice Appalti ne prevede cinque. Negli appalti di importo compreso tra i 150 mila e un milione di euro ci sarà l’obbligo di invitati almeno quindici operatori economici, al posto dei dieci attuali. Nulla cambia, invece, per le gare di importo inferiore a 40 mila euro: l’affidamento sarà diretto.

Garanzia provvisoria
Il Codice Appalti recita: “L’offerta deve essere corredata da una garanzia provvisoria, pari al 2% del prezzo base indicato nel bando, sotto forma di cauzione o fideiussione”. Il correttivo viene incontro alle piccole imprese, in quanto riduce del 50% le garanzie che dovranno presentare. Inoltre, in caso di aggiudicazione, cancella l’obbligo di presentare una fideiussione a garanzia dell’esecuzione. Nei contratti di importo inferiore ai 40 mila euro, la Stazione Appaltante potrà evitare di chiedere le garanzie a corredo dell’offerta.

Decreto Parametri
Sarà obbligatorio utilizzare il decreto “Parametri” (D.M. 17 giugno 2016) per determinare i corrispettivi da porre a base di gara negli appalti per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura. I professionisti, inoltre, dovranno essere comunque pagati dalle Stazioni Appaltanti, a prescindere dall’ottenimento delle risorse richieste per l’opera progettata.

Interventi di manutenzione
Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (Cslp) indicherà i contenuti ai quali attenersi per far sì che le gare per l’affidamento di interventi di manutenzione potranno essere bandite sulla base di un progetto semplificato. Fino all’arrivo del decreto del Cslp, ci sarà un periodo transitorio in cui le manutenzioni potranno andare in gara con il progetto definitivo anziché con quello esecutivo, oggi richiesto dal Codice Appalti. Il progetto dovrà contenere una relazione generale, i prezzi unitari delle lavorazioni, il computo metrico estimativo e il piano di sicurezza e coordinamento. Dalla semplificazione sono esclusi gli interventi che prevedono la sostituzione di elementi strutturali. In questi casi continuerà ad essere obbligatorio il progetto esecutivo.

Il subappalto
Il tetto del 30% al subappalto sarà calcolato sull’importo della categoria prevalente e non sull’intero contratto. L’indicazione della terna dei subappaltatori in fase di offerta sarà obbligatoria solo nei casi in cui la Stazione Appaltante lo ritenga necessario. La Stazione Appaltante potrà anche richiedere l’indicazione della terna dei subappaltatori nei contratti sotto soglia. In questo caso, i nominativi dovranno essere forniti prima della stipula.

Stazioni Appaltanti
Per la loro qualificazione si potranno considerare le gare gestite nell’ultimo quinquennio (non più nei tre anni precedenti). Nelle concessioni di importo superiore ai 150 mila euro, l’80% delle lavorazioni dovrà essere affidato con gara pubblica e il 20% potrà essere svolto in house. Un limite che non sarà applicato ai lavori eseguiti direttamente né a quelli relativi alla manutenzione ordinaria.

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