Crediti formativi ingegneri 2018 con la Fad, formazione a distanza: come funziona | Ingegneri.info

Crediti formativi ingegneri 2018 con la Fad, formazione a distanza: come funziona

Formazione a distanza e formazione professionale obbligatoria: le disposizioni del testo unico entrato in vigore a gennaio 2018

Attribuzione Cfp per formazione a distanza
Attribuzione Cfp per formazione a distanza
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La formazione a distanza, indicata spesso semplicemente come Fad, rientra tra le attività previste dalle nuove linee guida di indirizzo per la formazione professionale obbligatoria, disciplinata dal testo unico entrato in vigore il 1 gennaio 2018 (leggi qui il Regolamento integrale) che determina le regole l’aggiornamento e sostituisce le disposizioni precedenti (vedi la circolare n.722 27 aprile 2016).

Formazione a distanza (Fad)

Consiste nell’insieme delle attività formative la cui fruizione, tramite l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e di altri strumenti e mezzi, può avvenire indipendentemente dal luogo e dal momento della loro concreta produzione. Tutte le attività di formazione ingegneri a distanza devono contemplare la presenza di un Tutor e di un Mentor.

Formazione a distanza sincrona

Per formazione a distanza sincrona s’intende una situazione di relazione formativa in cui docente/i e discente/i comunicano da luoghi diversi, ma contemporaneamente. Nella Fad Sincrona vi è l’interazione tra docente/i e discente/i, mediata dallo strumento telematico.

Formazione a distanza ascincrona

Per formazione a distanza asincrona s’intende una relazione formativa in cui i contenuti sono fruiti in autoformazione. Ciò determina una delimitazione dell’interazione tra docente/docenti e discente/discenti, in particolare alle richieste di chiarimenti e approfondimenti.

Formazione a distanza: definizioni

  • Tutor: figura professionale dedicata al supporto logistico ai partecipanti. Gestisce le seguenti attività: utilizzo della piattaforma, dinamica della interazione tra discenti, pianificazione di eventuali attività sincrone, gestione dell’apprendimento
  • Mentor: figura professionale dedicata al supporto scientifico ai partecipanti. Deve conoscere perfettamente i contenuti oggetto della formazione e gestire eventuali approfondimenti
  • LMS: insieme degli strumenti hardware e software e delle infrastrutture di rete necessarie alla formazione a distanza. Il sistema deve offrire servizi atti a valutare la preparazione raggiunta e a consentire: la gestione degli studenti e della programmazione dei corsi, la verifica della preparazione, il monitoraggio delle attività
  • SCORM: standard di riferimento software per la generazione di oggetti didattici. Raccolta di specifiche tecniche che consente lo scambio di contenuti digitali in maniera indipendente dalla piattaforma, tramite la definizione delle specifiche relative al riutilizzo, tracciamento e catalogazione delle informazioni con i quali vengono strutturati i corsi
  • Accesso profilato: possibilità di accedere a un sistema informatico con un profilo utente predefinito (account corrispondente a un insieme di informazioni relative all’utente)
  • Tracciabilità: insieme di funzioni di cui deve essere dotato un LMS per garantire la documentazione di ogni singola azione (tempo, durata, ip di accesso, completamento, risultati di prove calcolate, …) compiuta in un qualsiasi momento di attività da un corsista nell’uso dello stesso sistema e dei contenuti da esso veicolati.

Formazione a distanza: requisiti

  • Accesso profilato
  • Tracciabilità
  • Verifica dell’apprendimento
  • Articolazione didattica (programma dei contenuti)
  • Forum dedicato all’interazione didattica tra i discenti e tra discenti e Mentor e/o Tutor
  • Il tempo di risposta per chiarimenti richiesti dal discente al Mentor/Tutor non deve superare le 48 ore (esclusi giorni festivi e prefestivi)
  • Una dispensa o altro materiale didattico, non modificabile, scaricabile dal discente e utilizzabile per rielaborare i contenuti presentati durante il corso
  • Ogni corso o modulo del corso deve essere realizzato in conformità allo standard SCORM versione 1.2 o superiore, al fine di garantire il tracciamento della fruizione degli oggetti didattici a opera dell’LMS
  • Ogni corso deve essere strutturato in un numero variabile di lezioni, anche organizzate in moduli e della durata massima di 15 minuti, aventi senso compiuto e attinenza a uno specifico argomento tecnico-scientifico
  • Il soggetto erogatore deve garantire la disponibilità di un sistema/piattaforma di gestione della formazione (LMS) in grado di certificare il completamento delle attività didattiche, la partecipazione attiva al corso, la tracciabilità, il superamento delle prove di autovalutazione intermedie e/o finali dei corsi

Formazione a distanza: verifica

I corsi erogati in modalità formazione a distanza devono prevedere una verifica dell’apprendimento, con obbligo di superamento per almeno l’80% dei quesiti. Per considerare conclusa l’attività formativa, il soggetto erogatore deve verificare l’effettivo completamento del 100% delle attività didattiche da parte del corsista e il superamento dei test di verifica dell’apprendimento.

I test di verifica dell’apprendimento devono presentare le seguenti caratteristiche:

  • n.8 domande per ogni Cfp riconosciuto
  • Salvo che per particolari argomenti, struttura a risposta multipla, con almeno quattro opzioni di risposta. Non sono ammesse risposte che riducano l’effettivo numero di opzioni
  • Somministrazione casuale per ogni diverso accesso al test di verifica e sequenza casuale delle possibili risposte previste per ogni singola domanda
  • In caso di mancato superamento del test di verifica dell’apprendimento, dev’essere prevista la possibilità di ripetere il test per massimo altre due volte con domande diverse da quelle già proposte per almeno il 20%
  • Per le risposte errate è possibile indicare la soluzione solo se le relative domande non vengono riproposte nei due tentativi successivi
  • In caso di mancato superamento del test dopo i tre tentativi previsti, anche non consecutivi, occorre seguire nuovamente le lezioni ripartendo dal modulo successivo all’ultimo test superato
  • Durante la fruizione del corso all’utente non dev’essere fornito materiale didattico che possa essere d’ausilio per rispondere ai quesiti. Il materiale dovrà essere reso disponibile successivamente al completamento del corso. Durante la fruizione del corso non deve essere possibile attivare funzioni di avanzamento veloce, che consentano di terminare il modulo prima del tempo previsto in fase di riconoscimento dei Cfp
  • Non è possibile riconoscere Cfp per corsi strutturati come sequenza di slides/pdf, senza alcuna interattività o supporto multimediale
  • Dev’essere assicurato un sistema di verifica della continua ed effettiva partecipazione del discente alla fruizione del corso, proponendo in modo casuale, almeno una volta ogni 20 minuti, una domanda attinente all’argomento del corso che necessiti, per la risposta, di un intervento del discente. La comparsa a video della domanda non deve essere annunciata da alcun segnale sonoro o visivo. Il tempo a disposizione per rispondere al quesito deve essere non superiore a 30 secondi. In caso di risposta errata o non pervenuta il discente è tenuto a seguire la lezione dall’inizio
  • Dev’essere consentito al discente di effettuare la verifica dell’apprendimento, secondo le modalità previste, entro e non oltre 6 mesi dalla data di rilascio delle credenziali di accesso

Formazione a distanza e crediti formativi professionali

Al fine del riconoscimento dei Cfp ai singoli eventi di formazione a distanza vanno trasmesse al Cni, attraverso l’apposita piattaforma informatica, le seguenti informazioni aggiuntive (rispetto a quelle già previste gli eventi frontali):

  • Il programma dell’attività formativa, comprensivo della suddivisione in moduli e della ripartizione dei relatori
  • Curricula dei soggetti coinvolti nell’attività didattica (docenti, responsabile scientifico, Tutor e Mentor)
  • Un rapporto tecnico, che descriva nel dettaglio le caratteristiche della piattaforma tecnologica, le modalità di trasferimento dei contenuti didattici e gli strumenti predisposti per il controllo della partecipazione degli utenti e della tracciabilità
  • Il numero di domande previsto per la verifica dell’apprendimento e la percentuale di domande esatte necessaria per il superamento della stessa verifica
  • Il numero di domande da cui attingere per strutturare in modo random i singoli test
  • I requisiti tecnologici minimi necessari ai singoli partecipanti per seguire il corso
  • Credenziali di accesso (o sistemi equivalenti) per consentire al Cni di visionare il corso nella sua completezza. Le credenziali devono essere create appositamente per il singolo corso. Non sono accettate credenziali che non consentano un accesso immediato al corso o che si riferiscono ad un elenco di corsi
  • Con le credenziali di cui sopra dev’essere consentito al Cni di visionare qualunque modulo senza la necessità di visionare i precedenti. Dev’essere consentito di accedere ai singoli test di esame – siano essi intermedi o finali – senza la necessità di visionare i singoli moduli
  • Credenziali di accesso che consentano di visionare la fruibilità del corso come un qualunque discente

Le richieste di assegnazione di Cfp per attività di formazione a distanza sono esaminate dal Cni entro 40 giorni lavorativi dal  ricevimento. Se il Cni ha riconosciuto Cfp all’evento, questo può essere reso disponibile per le iscrizioni per massimo 12 mesi.

In caso di interventi legislativi/normativi che hanno forte impatto sull’argomento trattato, il Cni può sospendere il corso e richiedere un aggiornamento dei contenuti didattici.

Trascorsi i 12 mesi di cui sopra, per prorogare di ulteriore periodo non superiore a 12 mesi è necessario inoltrare al Cni una nuova istanza contenente una relazione che attesti l’attualità dei contenuti didattici.

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