Criteri di aggiudicazione: AGCM critica il codice dei contratti | Ingegneri.info

Criteri di aggiudicazione: AGCM critica il codice dei contratti

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), interviene sul tetto massimo del trenta per cento attribuibile al punteggio economico, nell’ambito dell’offerta economicamente più vantaggiosa

criteri di aggiudicazione_AGCM
image_pdf

Osservazioni dell’AGCM

Ai sensi dell’articolo 21 della Legge 10 ottobre 1990, n. 287, allo scopo di contribuire ad una più completa tutela della concorrenza e del mercato, l’AGCM ha il potere di segnalare situazioni distorsive derivanti da provvedimenti legislativi al Parlamento, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministri competenti e agli enti locali e territoriali interessati.

Con la segnalazione del 18 agosto 2017, pubblicata sul proprio sito, l’AGCM invia al Presidente del Senato, al Presidente della Camera dei Deputati e al Presidente del Consiglio dei Ministri delle osservazioni sulla normativa in materia di criteri di aggiudicazione degli appalti pubblici.

La quota del trenta per cento

Il decreto correttivo al Codice dei contratti pubblici (D.lgs. 19 aprile 2017, n. 56), è  intervenuto sull’articolo 95 del D.lgs. 50/2016 introducendo il comma 10-bis, in cui si afferma che “La stazione appaltante, al fine di assicurare l’effettiva individuazione del miglior rapporto qualità/prezzo, valorizza gli elementi qualitativi dell’offerta e individua criteri tali da garantire un confronto concorrenziale effettivo sui profili tecnici. A tal fine la stazione appaltante stabilisce un tetto massimo per il punteggio economico entro il limite del 30 per cento.”.

L’AGCM, critica la seconda parte della disposizione citata, sostenendo che non esiste alcun fondamento normativo nazionale ed europeo che giustifica la previsione del tetto massimo del trenta per cento.

Leggi qui l’articolo sulle novità introdotte dal Correttivo

Sul punto, l’Autorità richiede un intervento di modifica della norma, in quanto un’eccessiva rilevanza della valutazione qualitativa dell’offerta tecnica, a discapito del prezzo, potrebbe aumentare “pericolosamente” la discrezionalità della stazione appaltante, con la conseguente aggiudicazione della gara a favore di operatori economici ad essa vicini.

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Criteri di aggiudicazione: AGCM critica il codice dei contratti Ingegneri.info