Edilizia giudiziaria, parola al Ministro Bonafede | Ingegneri.info

Edilizia giudiziaria, parola al Ministro Bonafede

Ci sono città, Bari ad esempio, nel Mezzogiorno d'Italia, dove avvocati e magistrati sono finiti sotto le tende dopo essere stati ospiti per decenni in un palazzo fuori legge e costruito male

edilizia giudiziaria
image_pdf

Nella seduta n. 112 del 23 Gennaio 2019, il Ministro Alfonso Bonafede ha illustrato la relazione annuale sullo stato della Giustizia italiana, ai sensi dell’articolo 86 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, come modificato dall’articolo 2, comma 29, della legge 25 luglio 2005, n. 150. Un discorso da tenere in considerazione, visto che tra i temi principali c’è quello legato all’edilizia giudiziaria, vero emblema delle difficoltà di amministrazione della giustizia nel sistema italiano, tra palazzi abusivi, che cadono a pezzi, senza servizi minini, rimodulati in maniera troppo creativa.  L’idea del ministro è di azzerare i canoni di locazioni: ma probabilmente non ci sarà Renzo Piano a costruire i nuovi palazzi della giustizia in Italia.

Giustizia, la relazione annuale di Bonafede

Il 23 gennaio 2019, il Ministro Alfonso Bonafede ha illustrato la relazione annuale sull’amministrazione della giustizia italiana, mettendo in luce quanto fatto nel 2018 e gli obiettivi generali di riforma del settore. A seguito dell’intervento del Ministro ha avuto luogo il relativo dibattito con l’intervento dei parlamentari di maggioranza e opposizione.

Nel corso della relazione, il Ministro ha evidenziato:

  • l’intrapresa attività di monitoraggio della geografia giudiziaria, con l’attivazione di una molteplicità di procedure concorsuali, utili ad un necessario ricambio generazionale e volte a migliorare l’efficienza degli uffici giudiziari e dell’amministrazione penitenziaria;
  • l’avvenuta mappatura dell’edilizia giudiziaria e l’importanza di intervenire nel più breve tempo possibile procedendo alla manutenzione degli uffici richiedenti, per i quali le risorse impiegate sono state imponenti e rendono atto dell’attenzione posta dal Ministero alla delicatezza del tema. In questa direttrice si pone il progressivo azzeramento delle locazioni passive in atto che costituiscono un capitolo di spesa costante e antieconomico;
  • l’interesse del governo per agevolare le modalità di accesso al gratuito patrocinio con la semplificazione del processo.  Entro febbraio sarà predisposto un disegno di legge sulla riforma del processo civile e del processo penale, con la necessaria semplificazione del processo, auspicando così la nascita di un processo civile a fisarmonica, della durata di poche udienze quando caratterizzato da estrema semplicità e una durata più ampia soltanto quando la complessità del contenzioso lo richieda;
  • l’intervenuta riforma sulle procedure di insolvenza, con l’adozione del decreto legislativo che andrà a sostituire l’attuale legge fallimentare nonché la legge n. 3/2012, con il superamento della visione di un imprenditore in crisi quale imprenditore fallito;
  • la necessità di riforma del processo penale, con interventi che cancellino i tempi morti nella piena garanzia dell’imputato e di tutti colori che ne siano coinvolti;
  • l’avvenuta approvazione della legge 3/2019, legge spazza corrotti, con la quale sono stati forniti alla magistratura nuovi strumenti di indagine;
  • l’importanza del lavoro quale strumento di rieducazione dei detenuti, e la massima attenzione nei confronti delle mamme detenute;
  • l’attività di cooperazione nel settore internazionale in materia civile e penale, necessaria al fine di avere una normativa all’avanguardia, in particolare nella lotta al terrorismo.

Gli interventi parlamentari sulla questione giustizia

A seguito della relazione del Ministro, sono state approvate le risoluzioni di maggioranza, di approvazione delle dichiarazioni, ed in parte diverse risoluzioni di minoranza.

In tali risoluzioni, viene messo in luce che l’efficienza del sistema giudiziario rappresenta anche una condizione essenziale per la promozione dello sviluppo economico del Paese, favorendone la competitività e l’attitudine ad attrarre investimenti internazionali, anche in virtù di procedure giurisdizionali capaci di garantire adeguatamente l’attuazione delle obbligazioni contrattuali.

Viene inoltre richiesta una maggiore incisività sulla qualità delle strutture carcerarie e sul sistema della prevenzione alla corruzione.

Particolare attenzione dovrebbe essere riposta nell’innovazione tecnologica per la contrazione dei tempi di durata del processo penale e del processo civile, assicurando il completamento dell’informatizzazione del processo in ogni stato e grado.

Si segnala, infine, la richiesta al Governo e al Ministro della giustizia di intraprendere tutte le iniziative necessarie per:

  • realizzare in tempi brevi l’incremento del numero di magistrati ordinari e degli assistenti giudiziari;
  • realizzare lo smaltimento dell’arretrato civile e penale;
  • realizzare l’abbattimento dei tempi necessari per il recupero dei crediti.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Edilizia giudiziaria, parola al Ministro Bonafede Ingegneri.info